Gran bel risultato per il Cagliari di Allegri che gioca una partita di rara intensità e concentrazione in fase difensiva e strappa un punto, nel tempio calcistico di San Siro, alla corazzata di Mourinho, realizzando una vera e propria impresa se pensiamo ai pronostici della vigilia. Acquafresca (alla settima rete in campionato) fa sognare i sardi, ma poi Mourinho spedisce in campo Crespo e da una sua iniziativa nasce la rete dell’uno a uno finale di Zlatan Ibrahimovic.
(Ecco la rete di Acquafresca, per il momentaneo uno a zero del Cagliari)
(E il pareggio interista, di Ibrahimovic, ma da applausi l’azione di Crespo)
Il mezzo passo falso dell’Inter, che si deve accontentare di un punticino nel match casalingo contro il Cagliari, terminato da poco, farà gongolare Milan e Juventus, che hanno a disposizione, domani, nei rispettivi match contro Roma e Siena, la possibilità di ridurre lo svantaggio dalla formazione di Mourinho. Non sarà sicuramente contento il tecnico portoghese, al di là del risultato, della prova dei suoi calciatori che erano stati messi in guardia: “La squadra allenata gioca in modo positivo proprio perché positivo l’atteggiamento del suo tecnico. Sarà difficile e non sarà una gara a senso unico“. Sarà contento Allegri, che ha preparato la gara nei minimi particolari e ha combinato lo scherzetto al suo collega, cogliendo un punto prezioso che avrebbe potuto essere qualcosa in più se la sua squadra, sulla situazione di uno a zero (rete di Acquafresca), non avesse fallito in più di un’occasione il raddoppio. Poi la spinta offensiva dell’Inter, Mourinho che gioca il tutto e per tutto inserendo anche Crespo e Mancini, dopo aver mandato in campo Quaresma ad inizio ripresa, e proprio da un’iniziativa dell’argentino nasce la rete del pareggio interista che porta la firma del solito Ibrahimovic. Per quanto riguarda le formazioni che sono scese in campo, Mourinho ha disegnato, inizialmente, un’Inter con Ibrahimovic e Cruz davanti, e Figo alle spalle, mentre Zanetti è stato dirottatto dal tecnico portoghese sulla linea difensiva al posto dello squalificato Maicon (e quindi il giovane Santos in panchina). Dall’altra parte Acquafresca e Jeda a tentare di far male alla difesa interista, con Cossu a rimorchio, Conti in cabina di regia, mentre Biondini e Fini hanno completato la linea di centrocampo. Passando alla cronaca, dopo sei minuti, lancio perfetto di Muntari per Ibra che stoppa egregiamente e serve Chivu, il quale prova la conclusione ma non impensierisce Marchetti poichè la sfera finisce alta sulla traversa. Minuto 25: Figo pennella in area per Cruz che di testa colpisce a botta sicura, ma spreca una clamorosa occasione; la palla finisce fuori di un soffio ma è gol mangiato, poichè da quella posizione il “Jardinero” difficilmente sbaglia. Il Cagliari ringrazia e prova a ripartire in contropiede ma, per quanto riguarda la prima frazione, Julio Cesar non deve compiere interventi degni di nota. La ripresa si apre con l’Inter ancora in avanti. Al 6′ è Quaresma a sfiorare il bersaglio grosso, con un destro a scendere verso il secondo palo. Inter in forcing, cagliari in rete. Le occasioni sprecate dalla formazione di Mourinho costano caro poichè, alla prima occasione da rete costruita, i rossoblu di Allegri passano in vantaggio. Al 20′ contropiede velocissimo del Cagliari, Fini imbecca ACQUAFRESCA il quale, complice lo scivolone di Samuel, ha il via libera, destro potente e Julio Cesar inesorabilmente battuto. Uno a zero per i sardi che, galvanizzati, sfiorano anche il raddoppio. Al 72′ con Biondini, che sfiora il palo con un piatto destro, su assist di Jeda, e poi con Acquafresca, due minuti dopo, gli ospiti mancano per un soffio il colpo del ko. Questa volta è l’Inter a ringraziare, il Cagliari per il raddoppio fallito, e CRESPO per l’azione personale, con assist finale a IBRAHIMOVIC, che porta l’Inter sull’uno a uno. Stupenda lla fuga dell’argentino, che con un doppio dribbling si libera dell’avversario ed effettua, poi, un cross radente in area dove come un falco Ibracadabra si avventa sulla sfera e la deposita in fondo al sacco. ma la gara non è finita, ancora emozioni negli ultimi concitati minuti di gara. All’83′ gran destro di Cossu, risposta da campione di Julio Cesar, arriva Acquafresca che, incredibilmente, spreca calciando alto a porta vuota. Tre minuti dopo, nell’ultima occasione del match, che è di marca interista, Muntari scambia alla grande con Cruz e poi conclude in area, palla sul palo e poi fuori. Una gara incredibile. Finisce uno a uno, campionato riaperto? Aspettiamo i risultati di domani per sbilanciarci…
Girovagando su internet, all’interno di YouTube, nel mio canale, ho scoperto una cosa che non mi sarei mai immaginato.
Il mio primo video sulla Juventus, quello dedicato all’inno della squadra e con il quale ho “aperto” questo blog, è finito… In Cina
Nel forum del sito “JuveChina” un amministratore (o, almeno, penso sia così, è [...]
Luciano Spalletti, tecnico della Roma

Carlo Ancelotti, mister del Milan

Da qualche anno ha preso piede un nuovo e divertentissimo sport invernale: lo snowboard.
Si tratta di lanciarsi giù per i pendii innevati su una tavola simile a quella del surf e a quella degli skateboards: in tutte le tecniche di discesa possibili il divertimento è assicurato, ma per non rovinarsi la festa con brutti infortuni bisogna arrivare preparati fisicamente e atleticamente sulle pista da sci.
Nello sciare si verificano continui cambiamenti di posizione, scivolamenti e cambi di direzione: si rende quindi necessario potenziare le proprie capacità di mantenere l’equilibrio e il proprio tono muscolare.
In seguito ad analisi biomeccaniche e cinematiche del gesto tecnico dello snowboard, s’è visto che sono necessarie due qualità principalmente: la forza muscolare esplosiva che garantisca resistenza e la capacità di controllo propriocettivo, che consente al corpo di adeguarsi ai continui spostamenti di peso ed equilibrio che sono continui nello sciare.
Chi si appresti per la prima volta a questa disciplina farà bene a cominciare da esercizi poco impegnativi e discese poco ripide: per tutti, esperti e no, è consigliabile sottoporsi ad un allenamento mirato in palestra a partire da almeno tre mesi prima il nostro soggiorno sulla neve.
Essere in forma sulla tavola può evitare pericolosi infortuni e quando si scende bisogna ricordarsi di mettere sempre il casco, per evitare pericolosi urti alla testa. In ogni caso portarsi sempre dietro, specie per chi ama i fuoripista, il telefono dell’elisoccorso e un cellulare.
Tornando al training in palestra è consigliabile iniziare ad allenare il sistema cardiorespiratorio agli sforzi e alla fatica: questo risultato si potrà ottenere con esercizi, ad esempio, di fondo lento. Per acquisire un miglior tono muscolare ed elasticità nelle posture non convenzionali richieste dallo snowboard va benissimo che lo strechting, che renderà la muscolatura anche più resistente alle sollecitazioni.
Bisogna iniziare a lavorare da subito anche sulla propriocettività, cioè la capacità di percepire e mantenere l’equilibrio in condizioni variabili: saranno utilissimi allo scopo tappeti elastici, superfici inclinate appositamente studiate a questo fine, pedane vibranti e tutti quegli attrezzi capaci di rendere le articolazioni idonee ai continui cambi di posizione e di carico.
Superata questa prima fase, sarà la volta dei muscoli: andranno potenziati e resi più elastici, per renderli al tempo stesso forti e resistenti.
Vista la particolarità del gesto atletico richiesto nello snowboard, sarà il caso di affidarsi a esercizi specifici ripetuti per tonificare e rinforzare tutte le fibre muscolari che serviranno a una grande discesa.
In particolare bisognerà rinforzare gli addominali, tutta la muscolatura delle gambe, i muscoli della schiena e delle braccia: queste ultime, infatti, non sono meno sollecitate delle gambe nello sci con la tavola.
Una metodica utile nell’allenamento prima della settimana bianca è la pliometria, che consiste nel sottoporre un distretto muscolare a una azione di stiramento seguita immediatamente da una contrazione di tipo concentrico. In questo modo il muscolo accumula una certa quantità di energia che utilizza nella contrazione successiva, aumentandone così l’intensità. L’allenamento pliometrico classico viene eseguito chiedendo al soggetto di compiere dei salti verso il basso da una certa altezza, seguiti da un immediato rimbalzo verso l’alto o verso l’avanti. L’altezza ottimale di caduta dipende, ovviamente, dalle capacità di ogni singolo e mediamente, si aggira tra i 45 e i 55 cm. Nell’ambito di una seduta di allenamento sono sufficienti 6-7 serie di 5-6 ripetizioni ciascuna, con un buon margine di recupero (2-3 minuti) tra le serie. Nel caso in cui l’atleta rispondesse bene a questa metodica si possono anche usare i balzi a uno o due piedi fatti di seguito in modo da poter sfruttare la fase pliometrica fra un balzo e un altro.
Da non sottovalutare, infine, l’abbigliamento sulla neve: i muscoli lavorano male al freddo e rischiano contratture, stiramenti e strappi. Bisogna premunirsi non solo con indumenti caldi, che magari sono voluminosi e ingombranti, ma anche con capi specificamente studiati dall’industria dello sport per proteggere la muscolatura dal freddo e dagli infortuni.
A questo punto si può partire e…buona discesa a tutti!
Fonte: italiasalute.leonardo.it
Dopo aver dissertato a lungo di mercato, di dichiarazioni deliranti e processi con sentenze poco condivisibili torniamo finalmente a parlare di calcio giocato e anche di Inter.
Con Genoa-Torino…
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Dopo il successo dello scorso anno torna al Cimone l’evento che ha portato nel 2008, per la prima volta in Italia, il BigAirBag: il Fly&Try!
Non sapete di cosa stiamo parlando? BigAirBag non vi dice nulla?
Fly&Try 2 è un evento promosso da Appenninoriders in collaborazione con Valli del Cimone, Consorzio del Cimone, DeepIce, SnowparkCimone e BigAirBag, con uno staff tutto olandese.
Come suggerisce il titolo della manifestazione, Fly&Try, tutti i riders (snowboarders e skiers) avranno la possibilità di volare in aria ben in alto e provare i trick più inimmaginabili senza paura di atterrare male. Eh sì! Perché l’atterraggio avviene su un soffice materassone ad aria in grado di attutire qualsiasi impatto!
Il BigAirBag, che quest’anno sarà in versione XXL, si presenta come un enorme materasso da “stuntman” professionale in grado di ammortizzare in totale sicurezza qualsiasi atterraggio da un apposito jump che lo precede, permettendo a riders di tutti i livelli di esercitarsi nel controllo delle evoluzioni aeree, di divertirsi e di dimostrare le proprie capacità senza correre alcun rischio.
L’evento, sarà ospitato sul Monte Cimone (Mo) in località Passo del Lupo, nel weekend del 17 e 18 gennaio 2009 e l’accesso al jump sarà gratuito.
E’ consigliato l’uso di casco e protezioni. Accesso ai minori solo se accompagnati da un responsabile.
Orario di apertura jump in base alle condizioni meteo e neve.
fonte: www.cimonesci.it
Un amico blogger, anzi, neo-blogger, mi ha segnalato questo video trovato su YouTube.
Oggetto: i favolosi anni 80.
Per chi ancora non l’avesse ammirato: DA GUSTARE!!!
Buona visione
Posted in Curiosità Tagged: anni 80, blogger, favolosi, nostalgia, video, YouTube
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