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Sport

(Il vantaggio firmato da Gilardino, che aveva illuso i toscani)

(La serpentina di Leonardo, che beffa una difesa abbastanza incerta, e poi trafigge Frey per l’uno a uno che vale la qualificazione)

Ajax (4-4-2): Vermeer; Van der Wiel, Oleguer, Vertonghen, Vermaelen; Gabri (33′ st Anita), Lindgren (24′ st Leonardo), Enoh, Emanuelson; Sulejmani (46′ stAlderweireid), Suarez. A disp. Gentenaar, Kennedy, Aissati, Schilder. All. Van Basten.
Fiorentina (4-3-3): Frey, Zauri (43′ st Jovetic), Gamberini, Kroldrup, Pasqual; Donadel (27′ st Almiron), Felipe Melo, Montolivo; Semioli (23′ st Jorgensen), Gilardino, Mutu. A disp. Storari, Dainelli, Vargas, Kuzmanovic. All. Prandelli.
Arbitro: Johansson (Sve).
Marcatori: 16′ st Gilardino (F), 43′ st Leonardo (A).

Quasi perfetti. I ragazzi di Prandelli sfiorano l’impresa in terra olandese, dopo la sconfitta casalinga dell’andata, ma si arrendono al guizzo di Leonardo che impatta uno a uno a due minuti dalla fine, e consente all’Ajax di festeggiare la qualificazione. In vantaggio grazie ad un bellissimo gol di Gilardino (destro al volo, su assist di Mutu), la Fiorentina intravede la luce dei supplementari. Ma, all’88′, la beffa è clamorosa all’Amsterdam Arena, uno dei templi del calcio. L’Ajax si salva grazie a Leonardo che, appena entrato, ha un impatto incredibile sul match, oltre che decisivo. Il brasiliano effettua una gran serpentina e, dopo un rimpallo favorevole, supera Frey con un rasoterra. E’ la rete dell’uno a uno, che spezza le gambe e i sogni europei dei viola e regala il passaggio del turno alla squadra di Marco Van Basten.


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(Il vantaggio di Pirlo, su calcio di rigore)

(Azione personale di Pato che fulmina il portiere tedesco con una sventola pazzesca)

(Il Werder accorcia le distanze con il colpo di testa di Pizarro)

(Ancora Pizarro gela San Siro e sigla il due a due. Per il Milan è l’addio alla Coppa Uefa)

Milan (4-3-1-2): Dida; Favalli (32′ st Jankulovski), Maldini, Senderos, Zambrotta; Ambrosini, Pirlo, Beckham; Seedorf (9′ st Flamini); Inzaghi (17′ st Shevchenko), Pato. In panchina: Abbiati, Kaladze, Bonera, Antonini. All. Ancelotti.
Werder Brema (4-3-1-2): Vander; Fritz, Mertesacker, Naldo, Pasanen (22′ st Boenisch); Tziolis, Frings, Ozil (46′ st Jensen); Diego; Almeida (17′ st Rosenberg), Pizarro. In panchina: Mielitz, Prodl, Baumann, Harnik. All. Schaaf.
Arbitro: Eriksson
Marcatori: 26′ Pirlo (M) su rigore, 33′ Pato (M), 23′ st Pizarro (W), 33′ Pizarro (W).

Il Milan saluta mestamente la Coppa Uefa. A qualificarsi agli ottavi (contro il Sant’Etienne) è la squadra di Schaaf, autrice di una rimonta fantastica. In vantaggio di due reti, l’undici di Ancelotti subisce la rimonta del Werder e dice addio alla competizione europea (l’unica assente nella bacheca del club rossonero), in maniera inaspettata e clamorosa. La squadra milanista si era portata sul due a zero, parziale che sembrava rassicurante, al termine del primo tempo, grazie al rigore di Pirlo e a una prodezza di Pato (fuga solitaria e gran conclusione). Nella ripresa, invece, c’è stata la rimonta dei verdi anseatici con una doppietta di testa di Pizarro. Lui, il peruviano, è la bestia nera del Milan. E forse…il giustiziere finale di Ancelotti, sempre più lontano da Milano.


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LI HANNO FATTI WERDER

26 Feb 2009 In: Calcio

Stasera il Milan giocava contro il Werder Brema nel ritorno degli ottavi della Coppa Uefa. Dopo l’1-1 dell’andata i cugini hanno chiuso il primo tempo sul 2-0. Era fatta. Invece sono fuori, come un…

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(Mauro Camoranesi. Ancora un infortunio. Stagione sfortunata)
Oltre alla sconfitta, la gara col Chelsea ha portato un “nuovo vecchio” infortunato in casa Juventus. Frattura di una costola e risentimento muscolare per Mauro German Camoranesi, che non finisce i suoi tormenti e dovrà quindi osservare un periodo di riposo (alcune settimane). Una brutta tegola per Ranieri e stagione maledetta per il nostro azzurro.

Stagione sfortunata per l’oriundo bianconero. Camoranesi, che ieri ha riportato la frattura della nona costola sinistra e un risentimento muscolare, dovrà osservare alcune settimane di riposo forzato. Insomma, oltre alla sconfitta, arriva anche la beffa per Ranieri che dovrà fare a meno dell’esterno nel momento più caldo del torneo. La frattura, rimediata in uno scontro di gioco nel primo tempo contro il Chelsea e’ stata accertata grazie a una radiografia. Per Camoranesi si tratta del settimo infortunio nella stessa stagione e della seconda frattura dopo quella alla clavicola di due mesi fa.


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Il limbo è arancione. In mezzo tra il giallo che ti tiene in vita e il rosso che ti manda fuori. È la mezza misura, la punizione non troppo severa: ti fermano e poi ti ridanno il pallone. Semivivo o…

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E’ giusto così, Pavel.

26 Feb 2009 In: Juventus

Il momento è arrivato.
Pavel Nedved abbandonerà il calcio giocato nel prossimo mese di giugno.
Un pezzo di storia bianconera che se ne va.
Più di tante parole, per me - penso - possano parlare le immagini del video che dedicai a lui qualche mese fa.
Grazie di tutto, Pavel.
Grazie, soprattutto, per essere venuto con noi in serie B.
Saresti potuto [...]


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I dati sono eloquenti. Un pareggio e due sconfitte, nell’andata degli ottavi di Champions, che hanno coinvolto le italiane. Ma soprattutto, zero gol fatti e due subiti. Insomma, la prima parte del triplo derby italo-inglese sorride all’Inghilterra, ma il furore italico, represso in questi novanta minuti, avrà ancora modo di scatenarsi. Le sfide durano 180 minuti (e forse anche più).

Van Persie e Drogba. I giustizieri di Roma e Juventus, nell’andata degli ottavi della Champions League, che saranno costrette alla rimonta, nei due Olimpici, quello di Roma e quello di Torino. L’Inter invece ringrazia i santi e Julio Cesar se la gara è finita con uno zero a zero che lascia intatte le speranze di qualificazione. Ma comunque, Mourinho e i suoi dovranno segnare nella bolgia dell’Old Trafford. Insomma, i primi novanta minuti delle tre sfide tra i nostri colori e quelli inglesi ci regalano un bilancio nettamente in passivo. I giallorossi regalano una prestazione abbastanza deludente all’Emirates e tornano a casa con un passivo, minimo, che lascia ancora la possibilità di ribaltare la situazione, ma sicuramente non giocando in quella maniera che tutti noi abbiamo osservato. la Juventus, invece, perde per una disattenzione difensiva e, anche se ha sfiorato il pareggio, ha trovato molte difficoltà. E se Amauri e Del Piero fanno cilecca è difficile sperare nel passaggio del turno. L’Inter, di difficoltà ne ha trovate moltissime, soprattutto nella prima parte di gara, nella quale il Manchester ha assolutamente dominato. Con un portiere così è naturale avere fiducia, ma non potrà sempre fare miracoli no?. Insomma, i primi novanta minuti sono ad appannaggio della terra britannica. Sono realmente i più forti? Aspettiamo il ritorno e lo sapremo. Speranzosi.


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La Sampdoria esce sconfitta anche dal ritorno dei sedicesimi, in casa degli ucraini, per due a zero, ed abbandona la Coppa Uefa. Priva di molti giocatori, fondamentali per lo scacchiere di Walter Mazzarri (Cassano e Pazzini su tutti), la compagine blucerchiata parte bene ma si sgonfia subito e subisce le iniziative del Metalist che vola meritatamente negli ottavi.

Metalist (4-5-1): Goryainov; Maidana, Obradovic, Gueye, Gancarczyk; Valyayev, Sliusar, Edmar, Rykun (58′ Devic), Oliynyk (86′ Berezovchuk); Jaja (78′ Bordian). A disposizione: Bazhan, Konyushenko, Berezovchuk, Barilko, Zeze. All.: Markevich.
Sampdoria (3-5-2): Mirante; Campagnaro, Gastaldello, Da Costa; Padalino 6 (Mustacchio sv), Sammarco (64′ Franceschini), Stankevicius (64′ Pieri), Dessena, Ziegler; Marilungo, Bellucci. A disposizione: Castellazzi, Raggi, Ferri, Accardi. All.: Mazzarri.
Arbitro: Kircher (GER)
Marcatori: 30′ Valyayev (M), 41′ Jaja (M).

La Sampdoria esce mestamente dall’Europa. Il Metalist batte la Sampdoria per due a zero nell’incontro di ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa Uefa. Dura solo qualche minuto la voglia di rimonto di una compagine, quella di Mazzarri, scesa in campo con molte assenze. Priva di Cassano, Palombo e Pazzini, l’undici genovese, dopo un avvio incoraggiante, si e’ consegnata agli ucraini, gia’ vittoriosi all’andata a Marassi per uno a zero. Alla mezz’ora gol di Valyayev su azione manovrata. Al 40′ raddoppio di Jaja‘ con un tiro da lontano che Mirante non riesce a trattenere.


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…a proposito del “Viareggio Cup”

26 Feb 2009 In: Inter


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Una vita che si spegne, a nove anni, in un modo incredibile. Siamo alla periferia di Madrid, nello stadio Recunto Ferial de las Rozas. E questo bambino, panchinaro in una gara di calcio a livello giovanile, viene colpito alla testa dal tetto della panchina che frana improvvisamente. Il trauma cranico è così forte che non c’è nulla da fare. Incredbile.

Morire giovanissimi, ma soprattutto morire in un campo di calcio…possibile? E’ assurdo ma ci ritroviamo di fronte all’ennesima tragedia e, questa volta, a causare il decesso di un ragazzino che amava giocare a pallone non sono problemi di natura fisica. Ma una causa ben più grave e incredibile. Era in svolgimento una gara tra squadre giovanili e un bimbo di 9 anni, calciatore in una squadra giovanile dell’Atletico Madrid e’ morto per le ferite subite per la caduta del tetto della panchina. L’ incidente e’ successo nello stadio Recunto Ferial de Las Rozas, alla periferia di Madrid. Il bimbo, Diego Alcala’ Rivero, ha subito un trauma cranico serio e nonostante diversi interventi chirurgici non ce l’ha fatta. La Guardia Civil ha avviato un’ inchiesta. Speriamo che sia fatta luce e che i responsabili di questa tragedia possano pagare le proprie colpe. Ma, purtroppo, non si potrà restituire all’affetto dei cari la cosa più bella, la vita del loro figliolo. Assurdo.


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