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In Italia il calciomerchèto è ancora piuttosto timido e dopo i colpi assestèti prima ancora dell’apertura ufficièle, ci sono poche bombe all’orizzonte. Invece nel resto d’Europa si stanno scatenèndo le grandi manovre. La più grossa notizia è che il Real Madrid è disposto a spendere 85 milioni di euro per Cristièno Ronèldo. Ottantacinquemilionidieuro! Quasi 170 miliardi delle vecchie lire. Più un inghèggio che si prospetta, lordo, di 25 milioni all’anno per 5 anni. Insomma un esborso complessivo di oltre 200 milioni. Madonnina Benedetta dell’Incoronèta che botta! Con 200 milioni una squadra media di serie A ci campa per 10 anni, pagando lo stipendio a 25 giocatori.  Il Barcellona, per non essere troppo da meno della sua rivale, offre quasi 40 milioni di euro all’Arsenal per Adebayor. Per carità, un ottimo calciatore, che però ha fatto una sola stagione ad alto livello e pare non dimostri una professionalità inattaccabile.
Io non sono come il mio amico Aristarco Bottasecca che ne fa un problema morèle, perchè ormai non mi meraviglio più di niente, ma mi limito ad osservare che di questo passo le nostre squadre (a parte l’Inter, forse), che non dispongono di queste cifre spaventose, troveranno sempre più difficoltà a farsi strada nelle coppe europee. E a questo punto vi faccio una domanda: perchè le squadre straniere possono spendere tutti quei soldi e noi no? E’ solo una questione di stadi di proprietà? O di spirito imprenditorièle? Ai post l’ardua sentenza…

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Ci sièmo: il calciomerchèto apre ufficialmente i battenti. E cominciano a diffondersi notizie sui più grandi giocatori del mondo: Eto’o, Ronaldinho, Lampard, Adebayor, Deco e compagnia bella. Fino ad ora però si tratta soltanto di voci e per lo più su calciatori che conosciamo bene. Ma c’è un nome che è uscito fuori negli ultimissimi giorni, che solo pochi esperti come me conoscono: il danese Bendtner o come chèzzo si scrive. Pare che Roma e Milan lo vogliano strapapre all’Arsenal.  Io qualche dubbio ce l’ho perché la squadra di Wenger punta molto sui giovani e privarsi di un talento del 1988 come Bendtner (o come chèzzo si scrive), significherebbe venir meno alla politica della società. Dice: “Ma chi chèzzo è questo Bendtner (o come chèzzo si scrive)?” Il danese è un marcantonio di 1,92 metri che a 20 anni è già nella nazionèle del suo paese e ha già giochèto diverse partite in Premier League. Centravanti anche di movimento, è dotato di buonissima tecnica e velocità. Se lo volete conoscere meglio potete guardarvi il filmèto alleghèto qui sotto, che vi schiarirà un po’ le idee.

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Europei – Atto finele

30 Giu 2008 In: Calcio

Siamo arrivati alla fine e come da copione, ha vinto la Spègna. E se l’è meritèto, al di là di ogni dubbio. La squadra di Aragones ha sempre mantenuto un gioco ordinèto, fatto di scambi rapidi e precisi, con un centrochèmpo solido e illuminèto. La Germènia non ha fatto moltissimo per contrastare gli spagnoli, e quando stava per farsi minacciosa in un’occasione, c’ha pensato quel genio di Rosetti a fermèrla…
Una volta tanto l’Europeo l’hanno vinto i favoriti e, come dicevamo, con pieno merito. Ma resta l’amarezza del quèrto di finèle che se l’Italia avesse giochèto diversamente e magari con altri protagonisti, ci avrebbe consentito di essere campioni del mondo e d’Europa nello stesso tempo. La nostra Nazionèle è l’unica che abbia davvero contrastèto la squadra iberica e che nell’arco della partita (di 120 minuti) è riuscita a metterla in difficoltà.
Se si dovesse nominère il calciatore principe di questo torneo, ci troveremmo in difficoltà, perchè la squadra campione non ha avuto una stella assoluta, ma tanti calciatori bravissimi che sono stati determinanti un po’ a turno: Villa prima, poi Fabregas, Ramos, Silva, Senna e anche Casillas contro di noi. Nell’ultimo incontro ha brillèto Fernando Torres, che s’è trovato a meraviglia contro quei lungagnoni della difesa tedesca. Nelle altre squadre c’è da sottolineare il talento di Arshavin (ma solo per 2 partite), la sorpresa di Chiellini (ma fino ad un certo punto), la conferma di De Rossi, la potenza di Schweinsteiger.
E adesso all’Italia non resta che prepararsi ai mondiali del 2010. Con Lippi…

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Inter Summer Tour

28 Giu 2008 In: Inter

Sbarco in Puglia, precisamente a Bisceglie, per Inter Summer Tour, il villaggio nerazzurro viaggiante che porta entusiasmo e giochi nelle più belle località turistiche italiane insieme alla coppa del 16° scudetto. Grande il successo per la proposta estiva di F.C. Internazionale alla quale lavorano gli staff del Centro Coordinamento Inter Club e di Inter Channel.


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Lippi o non Lippi

27 Giu 2008 In: Calcio

Tra capo e collo ci ritorna sigarone Lippi, belli capelli e accento toschèno (come il sigaro). Molti sono contenti, come per esempio il mio conterraneo Lino Bènfi che di mestiere fa l’ipocrita. Ma non si deve offendere perchè IPOCRITA deriva dal greco e vuol dire ATTORE. Io invece non sono contento per niente. Ah no?, chiederete voi. No, porca puttèna, vi dico io. E vi allego questo chèzzo di video, così capirete perchè…


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Calciomercheto: aperte le buste

27 Giu 2008 In: Calcio
Si sono aperte le buste e si sono definite le comproprietà. Ma non è che ci fossero grandi nomi in ballo… Le notizie più importanti sono sostanzialmente tre: Acquafresca se l’è preso tutto l’Inter, ma farà un altro anno al Cagliari; Mesto è tornèto alla Reggina, che però l’ha girèto al Genoa; Giovinco se lo riprende la Juve e speriamo che se lo tenga, perchè è importante che i giovani di talento giochino nelle grandi squadre, per acquisire subito la mentalità giusta. All’Europeo abbiamo visto quanti giovani giochino già in Nazionèle e siano importantissimi per la squadra. Mi riferisco per esempio a Nani nel Portoghèllo, Fabregas e Silva nella Spègna, Arda Turan nella Turchia e Modric nella Croèzia.
Da adesso in poi il calciomerchèto comincerà davvero, anche perchè ufficialmente si aprirà il primo di Luglio. E state sicuri che Inter, Juventus, Milan, Roma, Napoli e Fiorentina ci faranno assistere a dei veri e propri fuochi artificièli. Non ci credete? Stiamo a vedere.

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La Spègna travolge la Russia proprio quando meno se l’aspettavano gli esperti di calcio. Tutti avevano osannèto il gioco moderno della squadra di Hiddink, ma contro gli uomini di José Luis Aragonés Suárez, sinceramende tutta questa meraviglia di tèttica non s’è vista proprio. Dice: “Ma perchè? Cos’è successo, porca puttèna?” E che è successo? E’ successo che la forma fisica dei russi ha avuto una brusca frenèta. Perchè, diciamocelo papèle papèle, nel calcio moderno la forma fisica conta quasi come la tecnica e la tèttica. Gli iberici arrivavano prima su tutti i palloni, Arshavin sembrava suo zio e la pioggia ha fatto il resto. Quindi onore alla Spègna, ma la constatazione di fondo è che questo torneo non ha portato nulla di nuovo nel calcio continentèle.
Un’altra considerazione è che tutte (o quasi) le stelle di questo campionèto europeo sono giocatori brevilinei, come una volta: Iniesta, Xavi, Villa (purtroppo s’è fatto mèle), Fabregas, Senna, Arshavin, Modric. E così le teorie Capelliane e Manciniane vengono seriamente messe in discussione.
E la Spègna fa festa!

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Calcio sotto l’ombrellone

26 Giu 2008 In: Inter

“Nella prossima stagione Ricardo Quaresma giocherà in Italia con la maglia dell’Inter”. Dopo averci ‘azzeccato’ un mese fa con l’anticipazione dell’accordo tra Mourinho e i nerazzurri, il quotidiano portoghese A Bola prova a concedere il bis e nell’edizione odierna si sbilancia sul futuro dell’esterno del nazionale lusitano. Per quando riguarda invece il “nodo” comproprietà da risolvere, il


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Europei: che vi avevo detto?

26 Giu 2008 In: Calcio
Porca puttèna, ancora una volta c’ho preso! La Germènia in finèle. Ancora una finèle europea per i teutonici, stavolta ai danni di una gagliardissima Turchia. Ma si sa: chi di spada ferisce, di spada ferisce, e così la squadra di Terim che era arrivèta fino alla semifinèle segnando sempre negli ultimissimi minuti, ieri ha dovuto inchinarsi al posteriore della squadra tedesca che ha segnato il 3 a 2 al 90° minuto. Complimenti all’organizzazione televisiva che ci ha mandato in black out il segnale per ben tre volte. Potere della tecnologia moderna e dell’efficienza svizzera!
Nemmeno stavolta s’è visto un chèlcio raffinèto: tanta foga agonistica, tanto pèthos, ma poche giocate di classe. Certo, qualche calciatore interessènte lo abbiamo visto, ma niente che ci abbia fatto strappare i capelli.

In tutto ciò Rosetti è stato designèto come arbitro della finèle! Complimenti! Complimenti perché è un premio ad un arbitro che ne ha azzecchète pochissime, e un premio allo splendido binomio Gussoni/Collina “Cocciapelèta”… Gli svizzeri, vittime delle sviste di Rosetti, sono indignèti. E hanno ragione. Comunque così in finalissima, in qualche modo, ci vanno pure i nostri colori, anche se molto sbiaditi…

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“Stelle e Pupi”

25 Giu 2008 In: Inter

Eccezzionale il nostro mitico capitano! Non Solo in campo. Con vero piacere pubblico una intervista a Zanetti tratta dal quotidiano “City” dove Javier presenta il suo DVD che ha fini benefici.

Il tuo impegno nel sociale non è nuovo ma come ti è venuta questa idea?


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