Spettacolo

Punisher-il punitore

6 Apr 2010 In: Spettacolo

Scusate se ancora una volta è passato molto tempo dall’ultimo post, ma mi trovo in un periodo tremendo per quanto riguarda lo studio. Spero, oltre ai post, di poter inviare qualche disegno presto.

 

 Oggi volevo parlare di un fumetto della Marvel, il Punitore. Normalmente devo dire che non amo molto il genere supereroistico, e, sebbene abbia letto per un certo periodo i Fantastici 4, Hulk e Spider-man, non sono molto attratto da quell’universo. La cosa che mi ha colpito del Punitore infatti è stata la differenza rispetto a tutti gli altri protagonisti di questi fumetti. Frank Castle, un reduce del Vietnam, durante un pic nic con la moglie e i figli a Central Park, assiste per errore all’esecuzione di un malavitoso da parte di una banda rivale. Per eliminare i testimoni, i gangsters aprono il fuoco contro la famiglia, uccidendo tutti tranne Frank. Visto che la giustizia non è riuscita a punire i colpevoli (scarcerati per via del controllo della mafia sulla città), Frank decide di impersonare giudice, giuria e boia e elimina i mafiosi. Da quel momento in poi, la “punizione” dei criminali diventa la sua unica ragione di vita, e le avventure del Punitore seguono appunto la crociata contro il crimine intrapersa da Castle, affrontando ogni tipo di crimine, dal tipico crimine domestico-urbano (spesso presente nelle storie anni 80, 90) fino al crimine organizzato, la corruzione nelle agenzie governative, i moti terroristici.

 

 Nel 2000 c’è stato un rilancio del personaggio con Garth Ennis, sceneggiatore irlandese, che ha dato alle storie del Punisher un taglio ironico, spesso ridicolizzando altri supereroi o facendo affrontare a Castle nemici improbabili.

 

 Nel 2004, Ennis inaugura un nuovo ciclo di storie a carattere molto più serio e violento, che portano il suo personaggio spesso fuori dai confini degli USA, e facendogli affrontare numerosi e terribili nemici. Sono stati fatti tre film sul Punitore: uno del 1989, con Dolph Lundgren (Ivan Drago di Rocky 4, “ti spiezzo in due”), che però lasciava perdere perdere gran parte della storia originale (tra le tante cose era assente anche il famoso teschio emblema del personaggio), tanto che in Italia uscì sotto il nome di “Il Vendicatore”.

punisher

Nel 2003 è uscito il secondo film, con Thomas Jane nel ruolo di Castle, e John Travolta in quello del cattivo Howard Saint. A mio parere questo è il migliore dei tre film, la storia è abbastanza fedele, e le libertà che il regista si è preso sono comunque gradevoli (la scena del massacro della famiglia è molto efficace). L’ultimo è del 2008 “Punisher: War Zone”, con Ray Stevenson nel ruolo principale, subentrato a Jane a causa di un disaccordo con la casa produttrice. Il film vuole riproporre la serie di Ennis del 2004, e inserisce gran parte dei protagonisti della serie. Sebbene il film non mostri di nuovo le origini del personaggio, non è un sequel diretto di quello del 2003, perché cerca di raccontare un punto di vista più fedele della nascita del Punitore (si vede solo un flashback in cui il massacro avviene a Central Park), inoltre la città in cui si svolge l’azione è New York, come nel fumetto, e non Tampa, come nel precedente film. A dire il vero, mi è piaciuto l’inserimento di alcuni personaggi come Microchip, la spalla del Punitore, interpretato da Wayne Knight (Jurassic park, Space Jam), ma sostanzialmente il livello della violenza è troppo alto, o per meglio dire gratuito, e la storia è abbastanza debole.

Ultima nota: sono stati prodotti alcuni giochi sul Punisher, di cui l’ultimo è per Play Station 3, ed è uno sparatutto online, ma io volevo consigliarvi, se potete, di provare quello uscito per Playstation 2 e Xbox, molto divertente e con una buona trama.

 


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Pikappa2 e chi e’ Pk

8 Mar 2010 In: Spettacolo

La prima serie di PK durò 50 episodi, più vari speciali estivi e natalizi, e ottenne un enorme successo.

 

Nel 2000 si decise quindi di varare una seconda serie del fumetto, intitolata PK

 

 La serie introduceva numerosi cambiamenti, spesso mal visti dai fans, come la scomparsa della maggior parte dei personaggi alieni o robotica della serie (non faccio nomi per evitare spoiler), e molte novità anche per quanto riguarda la vita personale di Paperino, ora assunto nella sicurezza di un centro commerciale.

 

 

 

Una nota positiva sta nell’introspezione psicologica dei personaggi, per cui, oltre ai “classici” problemi di Paperinik, come sventare rapine o scoprire le macchinazioni di un nemico, vi sono anche le preoccupazioni quotidiane di Paperino, che deve aiutare un collega innamorato a confessarsi, o deve conciliare i turni di notte con le ronde di PK.

 

 

 

Il fumetto non riscosse l’esito sperato, e fu chiuso dopo solo 18 episodi.

pk2

qui appare anche la macchina di PK, la “Pikar”

 

 

Nel 2002 fu creata la terza e ultima serie, “PK” che riprende un po’ il concetto degli “Ultimates” della Marvel, cioè di quella collana che riparte da zero e narra una versione alternativa della genesi dei supereroi più famosi.

 

In questo caso Paperinik non esiste, o meglio, fa parte di un’organizzazione di Guardiani della Galassia, volta a proteggere i pianeti dalle invasioni evroniane.

 

 

Nonostante ci fossero degli episodi intriganti e alcuni personaggi ben creati (l’evroniano Gorthan e il genio criminale Vulnus Vendor), a mio parere la serie è la peggiore delle tre, soprattutto perché molti personaggi a cui mi ero abituato nelle precedenti serie sono stati stravolti e spesso minimizzati (ad esempio Juniper). A causa dello scarso gradimento da parte dei lettori (o Pkers, come si definivano) la serie è stata chiusa al numero 32, lasciando alcuni interrogativi irrisolti e la falsa promessa di una quarta serie, che però non c’è mai stata. Sono seguite le ristampe della prima serie solo fino al numero 21. pk3
 

il nuovo PK con alcuni Guardiani della Galassia

 

Nel 2003 è anche uscito un videogioco di PK, chiamato “Chi è Pk”, in cui si controllava l’eroe mascherato e si combatteva contro gli Evroniani, con uno stile molto simile al classico Crash Bandicoot. Anche se sono ormai cinque anni che non c’è nulla di nuovo per quanto riguarda PK, su internet ci sono ancora molti appassionati, come dimostrano i video su youtube e i siti dedicati all’eroe mascherato.

 

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Pk-Pikappa

16 Feb 2010 In: Spettacolo

Mi scuso per la lunga assenza, ma purtroppo nell’ultimo anno di liceo è difficile avere tempo da dedicare ad altre attività che non comprendano lo studio, ma ora sono riuscito a trovare del tempo per scrivere. Sto cercando anche di disegnare, e non appena avrò per le mani qualcosa di completo, lo posterò subito.

Oggi vorrei parlarvi di un fumetto della disney, che è uscito in Italia negli anni Novanta e primi Duemila, chiamato PK (Paperinik New Adventures). Come dice il titolo, il fumetto racconta le avventure di Paperinik, inserendole però in un contesto molto più moderno. Paperopoli non è più un piccolo paese, ma una grande metropoli, e i nemici del papero mascherato non sono più semplici ladruncoli, ma alieni spietati, pirati temporali e robot assassini.

Una delle maggiori novità di PK consiste nell’introduzione di UNO, un supercomputer che si trova in un piano segreto della Ducklair Tower, l’edificio più alto della città. UNO sarà un vero e proprio socio di PK, aiutandolo nel corso delle varie difficoltà.

L’aspetto stesso del fumetto era particolare, con vignette insolite, personaggi che uscivano dai riquadri, e una particolarissima tecnica in cui in una vignetta erano presenti sono gradazioni di un unico colore, come il blu o il rosso.

pikappa

Ecco un esempio che mostra, oltre alla tecnica narrativa di cui ho parlato, anche i nuovi nemici di PK, gli alieni Evroniani, che si nutrono di emozioni, e la nuova arma di PK, lo scudo Extransformer. Un ultima nota, il disegnatore è Francesco Guerrini, che io apprezzo particolarmente.

Insomma, se amate Paperinik, vi consiglio di andare a cercarlo in qualche negozio di fumetti usati, perché vale veramente la pena.

pikappa


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Amici lalli, in questo periodo mi sento più in forma che mai e mi sto allenando per il mio prossimo spettacolo che si terrà dal 9 al 28 Marzo al Teatro de’Servi di Roma. Insieme a me ci saranno i miei amici Riccardo Graziosi, Andrea Perroni, Dario Tucci e Giusy Ricchizzi… Uno spettacolo dove si riderà di gusto… con lalle risate 🙂

 

Lallo a teatro a marzo


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Un gennaio senza fine…di risate!

9 Dic 2009 In: Spettacolo

Con l’inizio del nuovo anno, sono sempre in campo, a teatro, questa volta al Teatro Sala Testaccio. (via Romolo Gessi 8 – infoline 50055482)

teatro testaccio


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Un trio esplosivo al Teatro Olimpico

27 Nov 2009 In: Spettacolo

Eccoci qui amici lalli! Dal 5 Dicembre fino al 3 Gennaio affiancherò il mio amico e collega Maurizio Battista nel suo spettacolo al Teatro Olimpico di Roma.

Mi raccomando… non mancate anche perchè sul palco con noi ci sarà una presenza che piacerà a grandi e piccini… Nerone. Chi è Nerone??? Venite a teatro e lo scoprirete!

 

battista 2


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Akira

16 Nov 2009 In: Spettacolo

Ciao a tutti, stavolta voglio parlarvi di quello che considero il migliore film d’animazione giapponese mai fatto: Akira.

 

Akira è tratto da un manga di Katsuhiro Otomo, che però non ho avuto la fortuna di leggere; ho visto solamente la versione animata, curata dallo stesso Otomo, e devo dire che mi ha impressionato più di ogni altro film di animazione.

Non mi sto riferendo alla storia, che pure è interessantissima, ma all’impressionante livello di animazione, che rivaleggia con quelli della Disney per fluidità, e li supera di gran lunga nei dettagli.

Non voglio rivelare nulla sulla trama di Akira, perché voglio che lo vediate, ne vale davvero la pena, è un film che lo merita più di ogni altro. Vi dirò solo che la storia segue le vicende di Kaneda e Tetsuo, due ragazzi in una Tokio gigantesca, corrotta dopo una ipotetica terza guerra mondiale, e divisa tra bande.

Oltre all’animazione, fate caso anche alla musica, veramente impressionante.

Vi mostro un trailer del film, e mentre lo guardate, tenete in mente questo: il film è stato fatto negli anni 80, e dunque l’animazione è stata fatta manualmente, senza computer, e ad esso hanno partecipato dieci case di produzione cinmatografiche con una spesa (allora enorme) di un miliardo di yen. È possibile che Akira piaccia anche a molti che disprezzano gli anime per la fluidità dei movimenti (specialmente la bocca, che segue il labiale e non si apre e chiude come molti altri film).

 


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Rotoscopio

2 Nov 2009 In: Spettacolo

Oggi volevo parlare di una tecnica particolare di animazione usata anche nel cinema, il rotoscopio.

 

Molto semplicemente, si tratta di prendere alcune foto che raffigurano un soggetto e ridisegnarle su carta. Questo permette un notevole livello di realismo, anche se spesso stona se affiancato a immagini animate tradizionalmente. Questo effetto è stato a lungo il sostituto del computer nel cinema degli anni ’70 e ’80, di cui l’esempio più famoso certamente è la spada laser di Guerre Stellari, realizzata con vernice blu, rossa e verde fosforescente. Questa tecnica è stata usata anche in numerosi video musicali, tra cui Take on Me, degli A-ha, in cui i protagonisti entrano in un mondo di carta. Nell’animazione 2D il rotoscopio è stato usato per raffigurare disegni molto tecnici, come automobili o aerei. Alcuni esempi famosi sono Biancaneve (per i movimenti), Cenerentola e il cartone del Signore degli Anelli del 1977, che però ne faceva un uso eccessivo, per risparmiare tempo e costi. La tecnica, denigrata dai puristi, è un valido aiuto per risparmiare tempo, purché il disegnatore abbia una mano ferma (o l’animazione tende a vibrare innaturalmente) e non ci sia troppa differenza con lo stile dell’opera. Questo filmato è tratto dal Signore degli Anelli.

 


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Romics 2009

26 Ott 2009 In: Spettacolo

Salve ragazzi, domenica 11 sono andato al Romics, una delle più grandi manifestazioni del fumetto assieme a Lucca. Si tratta di un complesso di edifici alla Fiera di Roma che vengono riempiti di stand su fumetti, manga, cartoni, anime e videogames, e che costituiscono una scelta vastissima per gli amanti del genere.

 

Io ci sono andato per la prima volta, e ne sono rimasto affascinato, soprattutto dai cosplayers, persone che si vestono come personaggi di anime o manga. Anch’io, assieme a tre miei amici, mi sono travestito: abbiamo deciso di mascherarci da Kage, i capi ninja di Naruto, e devo dire che abbiamo riscosso parecchio successo, niente male per essere la mia prima volta! Ecco alcune foto che ho scattato. Io sono lo Tsuchikage (il Kage dal vestito marrone).

 

 

kage

Chi di voi è andato al Romics, anche negli anni passati e si è mascherato? Fatemi sapere!

kage2


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Il galateo sul web

13 Ott 2009 In: Spettacolo

“Non si parla con la bocca piena, nell’autobus si cede il posto agli anziani, si chiede sempre il permesso quando si vuole fare qualcosa”. Queste sono alcune delle regole più comuni del galateo che, ovviamente, con l’evoluzione di internet e delle nuove tecnologie si è esteso al mondo digitale.

 

Ecco alcuni consigli da seguire se volete essere sempre al passo con i tempi:

 

Al primo appuntamento non “googlare” il nome del lui/lei: è buona abitudine dei navigatori assidui “googlare” i nomi delle persone per capire se è possibile trovare notizie o foto che riguardano questi ultimi. In particolar modo questa azione è frequente nei casi di appuntamenti che da virtuali diventano reali. Bene! Se vi capita di dover uscire con un presunto corteggiatore è molto meglio chiedere a lui informazioni (nella speranza che ve ne dia di corrette) anziché andare in rete… non è detto che troviate quello che state cercando!

 

 

Evitate di rendere pubblico il vostro status sentimentale: anche se Facebook permette di aggiungere questa opzione non è detto che debba esser per forza usata, soprattutto non è necessario modificarla ogni qualvolta siete in crisi con il vostro compagno, conoscete una persona nuova o decidete di sposarvi. Infatti, comunicare agli altri una decisione così importante tramite internet non è certo molto carino. Se per caso vi dovesse capitare una situazione simile consiglio di rimuovere direttamente la riga della situazione sentimentale e poi, eventualmente comunicare le vostre decisione alle persone che ritenete degne di condividere con voi questa scelta. 

 

 

 

Attento alle foto che carichi su Facebook: se volete caricare delle foto mi raccomando, siate consapevoli del fatto che tutto ciò che caricate cade in balia degli utenti di Facebook. Pertanto ogni qualvolta si carica una foto occorre esser consapevoli che si verrà giudicati anche da quello.

 

 

Non postare sui blog niente che abbia più di mezzo milione di visite: il trucco per apparire interessanti è postare cose mai viste o prodotti vecchi ma che fino a quel momento non erano ancora stati caricati. Che senso ha condividere un video che hanno tutti? Visto che è già conosciuto passerà inosservato… Quindi è meglio andare a caccia di video o articoli vecchi che, postati solo da voi, risulteranno nuovi e interessanti.

 

 

 

Non esitare a tirare sul prezzo dei prodotti che trovi su Ebay: chissà perché mentre al mercato o nei negozi si chiede lo sconto su Ebay questo non accade mai! La ragione è da spiegarsi con il timore di non riuscire ad ottenere l’oggetto desiderato eppure, se si ragiona un po’, non c’è nulla di male a fare un’offerta più bassa del prezzo di vendita (a patto comunque che sia proporzionale all’effettiva qualità dell’oggetto). Chi vende su Ebay, il più delle volte desidera togliersi di mezzo delle cose che non usa più quindi è molto probabile che, pur di disfarsi dell’oggetto si decide di darlo a meno del previsto… quindi, perché non provare?

 

luisab

13 ottobre 2009


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