Da Figlio, Edizioni Nottetempo, maggio 2013 Il tempo ti rende figlio accende la paura del domani forze che si sfanno in un corpo non tuo di vecchio arreso alla vestaglia muto al terrore che niente rimanga. Padre di luce e potenza del sacro spendersi in lavoro e poi lavoro stringi le tue mani di gigante, […]![]()
Autrice all’esordio, Rosanna Rubino è protagonista oggi al ThrillerCafe con il suo Tony Tormenta, edito da Fanucci. Lo recensiamo per voi. Titolo: Tony Tormenta Autore: Rosanna Rubino Editore: Fanucci Anno: 2013 Chi si aspettava di [...]
L’articolo Tony Tormenta – Rosanna Rubino sembra essere il primo su Thriller Cafe.
Darsi fuoco è gesto di chiusura estrema: alla propria storia, ai propri cari, alla possibilità di un miglioramento della propria condizione. Sono tanti, troppi coloro che maturano questa scelta. La comunità ha perso la sua capacità di accogliere chi è in difficoltà, chi è, o chi si ritrova di colpo, inadeguato alla crescente complessità della […]![]()
da qui Ai crinali ormai sei abituato: ti affacci da sempre su versanti opposti, come in certe ferrate delle Dolomiti dove basta un piede in fallo per morire. Ricordi bene le pareti grigie a strapiombo sulla valle, i villaggi abbarbicati al verde come pecore brucanti, i sentieri-serpenti impolverati, le nuvole-anime di morti troppo attaccate alla […]![]()
Esiste una soluzione che è dentro ciascuno di noi e si chiama “resilienza“: è la capacità dell’uomo di uscire rafforzato dalle avversità della vita e spesso trasformato.
La maggior parte delle persone non si rende conto di questa incredibile capacità perché non ne conosce il meccanismo e non “si ascolta” come dovrebbe.
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L’ARTE DI RISALIRE di Alfredo FORMOSA e Elena CAMPANINI
Come controllare la tua mente ed ESSERE LIBERO DALLO STRESS di Er. M. K. GUPTA
Alfredo Formosa, legale specializzato in “Asset Protection”, è anche Direttore
di CONSULNET LL.C., agenzia di comunicazione scientifica statunitense che
lavora nel campo delle neuroscienze.
È da sempre appassionato di psicologia e
filosofia, settori che ha esplorato attraverso approfonditi studi. Su queste
tematiche ha scritto numerosi articoli e partecipato come relatore a
conferenze.
Stefano Pallanti è Professore associato di Psichiatria all’università degli
studi di Firenze, Dottore di Ricerca in neurofisiopatologia, Professore
associato di Psichiatria e Direttore del Centro strategico di Eccellenza di
Psichiatria presso la Mount sinai school of Medicine di new York, Direttore
dell’Agenzia di Psicologia Clinica e Psicoterapia presso l’Azienda Ospedaliera-Universitaria Careggi di Firenze.
Ha tenuto conferenze in tutto il mondo, è
autore di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche e collabora con
riviste e giornali italiani ed esteri.
“Stress? No grazie, sono resiliente!” è formato da 5 capitoli:
CAPITOLO I – LO STRESS, QUESTO SCONOSCIUTO!
CAPITOLO II – LA RESILIENZA: L’ARTE DI RISALIRE
CAPITOLO III – IL CAMBIO DI MENTALITA’
CAPITOLO IV – STARE MEGLIO
CAPITOLO V – CONCLUSIONI
LO STRESS! MA CHE COS’E'?
Lo stress è una naturale reazione del nostro corpo e della nostra mente ad una
situazione che viene percepita, anche temporaneamente, come troppo
complessa e difficile.
Lo stress è una sindrome di adattamento a degli
stressor (fattori che provocano stress): può essere fisiologica, ma può avere anche dei risvolti patologici.
Lo
stress è un’innata capacità dell’individuo ad adattarsi al continuo mutare
delle circostanze esterne, alle sollecitazioni che provengono dal mondo
esterno.
Esistono quotidianamente una serie di problemi, preoccupazioni,
situazioni che, volenti o nolenti, dobbiamo affrontare. Sono le famose
“difficoltà della vita”.
Queste difficoltà sono le cause che innescano nella
psiche e nell’organismo dell’uomo determinate reazioni. Il termine “stress”
(che vuol dire letteralmente “pressione”) diventò famoso grazie al dott.
Hans Selye, endocrinologo.
Negli anni ’60 il dott. Martin SELIGMAN si accorse che, sottoponendo i cani a
situazioni stressanti, la maggior parte dei cani diventava passiva.
Imparavano che lo stress poteva essere troppo, per l’intensità o per
l’eccessiva durata, rispetto alle loro capacità di farvi fronte e, quando
questo succedeva, smettevano di reagire e diventavano passivi.
Questo fenomeno
venne chiamato “impotenza appresa“, sinonimo di “darsi per perso“, di “farsi
vincere dal pessimismo“.
Lo stress può essere di due tipi: eustress (eu: in greco, buono, bello) o distress (dis: cattivo, morboso).
L’eustress, o stress buono, è quello
indispensabile alla vita, che si manifesta sotto forma di stimolazioni
ambientali costruttive ed interessanti.
Un esempio può essere una promozione
lavorativa, la quale attribuisce maggiori responsabilità, ma anche maggiori
soddisfazioni.
Il distress è invece lo stress cattivo, quello che provoca
grossi scompensi emotivi e fisici difficilmente risolvibili.
Un esempio può
essere un licenziamento inaspettato, oppure un intervento chirurgico. Lo stress
non si può eliminare, fa parte del nostro essere, ma molti problemi, anche psicologici, sono causati dallo stress cattivo: esso
infatti fa malissimo, ci rovina la salute e peggiora la qualità della vita.
LA RESILIENZA: CHE COSA E’ E COME FUNZIONA
“Psicologi e psichiatri hanno iniziato a studiare il “fenomeno resilienza”
circa una ventina di anni fa. Può definirsi una sorta di antidoto allo stress.
Il processo di resilienza si caratterizza per la prontezza nel
recupero delle normali condizioni psicofisiche e per la capacità di nuove
esperienze generative e di emozioni positive.
E’ un processo che, da una
parte si connota per un’elevata capacità di resistenza, e che al contempo si definisce altresì per
uno spiccato orientamento alla trasformazione verso lo sviluppo di una
condizione più vantaggiosa per la persona.
Il soggetto resiliente è dotato di una buona spiritualità, è capace di
aiutare gli altri, di rimanere in contatto con la propria famiglia e con gli
amici, di cercare aiuto quando è necessario, di avere dei rapporti sociali.
Chi
è resiliente è fondamentalmente ottimista, ha un gran bel senso dell’umorismo,
ha autostima, è creativo, ha valori morali e una buona dote di introspezione
necessaria per guardarsi “dentro”.
GESTIRE LO STRESS
La strategia di base per superare efficacemente una condizione di stress
richiede la modifica della percezione di discordanza soggettiva avvertita tra
il modo in cui le cose sono e il modo in cui si vorrebbe che fossero.
Questo
obiettivo si raggiunge attraverso il cambiamento di uno o più dei seguenti
aspetti:
- il modo di pensare; – i modelli di comportamento; – certe
situazioni che influenzano il problema.
La terapia cognitivo-comportamentale propone una serie di strategie validate
scientificamente che ci possono aiutare a ridurre lo stress e a prevenire
l’insorgere di ansia e depressione.
Ecco alcuni consigli:
“Attività fisica, Alimentazione corretta, Rilassamento,
Adottare uno stile relazionale assertivo;
Modificare il dialogo interno; Visualizzare immagini positive; Lavorare sulla
propria autostima;
Praticare la consapevolezza e imparare tecniche di
meditazione; Fermarsi a ridefinire i valori.
“Un cervello libero dal peso di tonnellate di pensieri che, a sua volta
generano stress, ansie, finti problemi, funziona sicuramente molto meglio.
Allenando la nostra mente alla meditazione diventiamo più intuitivi,
mentalmente tonici, siamo in grado di gestire meglio le situazioni negative, lo
stress, e tutto ciò che ci mina fisicamente e ci peggiora la qualità della
vita.
Inoltre la meditazione fa bene al cuore: infatti quando si medita le
pulsazioni cardiache diminuiscono, diminuisce anche la pressione del sangue e
il ritmo respiratorio con la conseguente riduzione del consumo di ossigeno e
quindi con un beneficio da parte dei nostri organi che “bruciano” meno energia.
La meditazione può svolgere un ruolo molto importante
nell’armonizzazione dell’attività elettrica del cervello.
Oggi sappiamo che la resilienza esiste, sappiamo come svilupparla e tenerla
allenata.
Mi appassiona sempre l’idea che stia per iniziare l’età della resilienza.
Sarei contento di entrare in una nuova era tutta da costruire; e ci vorrei
entrare molto “resiliente” e tenendo per mano un bel “bambino indaco“.”
Alfredo Formosa e Stefano Pallanti
Alcune citazioni da “STRESS? NO GRAZIE, SONO RESILIENTE!” di Alfredo FORMOSA e Stefano PALLANTI (Mental Fitness Publishing Casa Editrice Luigi TREVISINI):
“Non è la più forte delle specie che sopravvive, nè la più intelligente, ma
quella più reattiva ai cambiamenti.” Charles Darwin
“Quello che non mi uccide mi rende forte.” F. Nietzsche
“Non importa cosa tu faccia. Ciò che conta è COME lo fai: in base alla tua
visione, alla tua intuizione, con il tuo amore.
In questo caso qualsiasi cosa
tocchi si trasforma in oro.” OSHO
Un caro saluto.
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Quando qualcuno durante la giornata si dimostra particolarmente nervoso e di cattivo umore, la domanda classica che si sente rivolgere è: “Stamattina sei sceso dal letto col piede sinistro?”. La colpa è tutta degli antichi Romani i quali, negli atri (vestiboli) delle loro case, piazzavano apposta un Continua a leggere
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