Piatti tipici

Cous Cous di Pesce che viene dal frizzer…

10 Mar 2010 In: Piatti tipici

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Questo pane ha già fatto il giro della blogsfera

e forse riproporlo sarebbe inutile.

Sono già state ampiamente decantate le sue qualità

da chi l’ha fatto e non voglio perciò dilungarmi troppo

ma due parole le devo pur dire non credete?

E’ buono anzi buonissimo facile da fare,anche

se la preparazione è lunga ma è ripagata dalla bontà.

E’ bello croccante e possiede l’alveolatura

come piace a mio padre; che ha sempre avuto da ridire

sul pane perché l’alveolatura era troppo fitta.

Vi conviene fare dose doppia perché state certe

che se lo assaggiate prima di pranzo o cena lo finite prima.

io l’ho fatto per la cena di domenica, ma il primo

filoncino ce lo siamo pappato a merenda

con del prosciutto crudo…a cena

lo abbiamo mangiato con salame bergamasco e mortadella.

Buono con tutto….

Altre note le potete trovare da:

Stella di sale qui

Simona qui

E altre sono citate da loro

DSC00266 copia.jpg

Io ho seguito la ricetta di Simona che copio e incollo

Tra parentesi ho messo gli ingredienti che ho usato io

Ingredienti:

50 gr pasta madre appena rinfrescata

455 gr farina (io uso un misto di manitoba e 00

350 gr acqua

mezzo cucchiaino di sale

mezzo cucchiaino di malto di grano (io zucchero)

sale e olio evo

Procedimento:

L’impasto è il tipico impasto da “pane senza impasto”,

cioè molle, molto idratato.

Più che impastare si mischia bene il tutto per amalgamare gli ingredienti,

inizialmente con un cucchiaio, poi con le mani.

L’ho lasciato 24 ore a lievitare coperto nel forno spento,

ma se mi serve il forno lo metto in un armadietto, basta che sia al riparo.

Devono formarsi le bolle.

Ho provato successivamente,

anche a far lievitare 20 ore…era perfetto ugualmente!

Poi ho infarinato bene la spianatoia, versato l’impasto,

con l’aiuto della farina ho dato tre giri di pieghe del primo tipo, queste,

 spostato su un canovaccio pulito non lavato con detersivi e infarinato,

 pennellato di olio evo, cosparso con una presa di sale,

avvolto nel canovaccio e lasciato riposare per un paio d’ore.

Dopo un’ora e mezza, cioè mezz’ora prima della fine della lievitazione,

ho acceso il forno a 200 gradi statico (ma dipende dal forno).

Ho tagliato in 4 strisce l’impasto, sempre aiutandomi con la farina perchè

è ancora un po’ appiccicoso, ho tirato le 4 strisce più lunghe possibile,

 senza schiacciarle le ho spostate sul tappetino di silicone

(o su carta forno!) messo sulla griglia del forno,

 praticamente sono talmente molli che solo spostandole si allungano,

meno si toccano  meglio è perchè dentro ci sono le bolle.

Con queste dosi vengono 4 filoncini della lunghezza del forno.

Ho pennellato con poco olio e sparso poco sale,

nel frattempo il forno era a temperatura, ho cotto 20 minuti circa;

io nel mio forno alla stessa temperatura ci sono voluti circa 50 minuti

Ecco per la cottura consiglio di regolarsi in base al proprio forno 

DSC00270 copia.jpg
Inutile dirvi che sono talmente soddisfatta che lo rifarò
al più presto anzi in famiglia mi hanno già
detto che è il pane vogliono sempre mangiare!
Come avrete notato anche se il procediemnto di
base è sempre uguale le farine sono diverse
in ogni ricetta, il risultato però è sempre
eccellente…dunque una ricetta che presta
a molteplici variazioni negli ingredienti…

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Pennette Speck Funghi e Pistacchi

9 Mar 2010 In: Piatti tipici

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Pennette Speck Funghi e Pistacchi

8 Mar 2010 In: Piatti tipici

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Ravioli con Ragù ai Funghi

4 Mar 2010 In: Piatti tipici

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Ravioli con Ragù ai Funghi

4 Mar 2010 In: Piatti tipici

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Le torte salate sono perfette in ogni occasione,

rappresentano una delle soluzioni migliori per:

picnic, comode da trasportare,

buffet in piedi in fette piccole,

per accompagnare gli aperitivi,

come apertura in occasioni conviviali…

Erano usate già nel medioevo nelle cucine

patrizie, dove il cuoco racchiudeva gli ingredienti

in involucri di pasta che consentiva di portare in tavola

le preparazione calde (spesso le cucina erano lontane).

Quando la crosta venivano poi aperte

i commendali mangiano il contenuto, le croste riportate cucina e

distribuite fra il personale; che le mangiavo inzuppate nel brodo,

dando così origine alle zuppe.

DSC00231 copia.jpg
Ricetta estrapolata da Famiglia cristiana

Ingredienti:
1 rotolo di pasta brisè
1 cipolla di medie dimensioni
1 spichio d’aglio
1 cucchiaio di olio evo
120 gr di robiola o crescenza
1 cucchiaio di farina
1 mazzetto di prezzemolo
2 uova
200 gr di panna
1 cucchiaio di senape
sale e pepe
Procedimento:
Pulire lavare e tritare il prezzemolo.
Sbucciare la cipolla e l’aglio lavarli, affettare finemente la cipolla
e tritare l’aglio; farli appasire in un tegame
con l’olio scolarli e tenerli da parte.
Mettere in una ciotola il formaggio con la farina,
un pizzico di sale e di pepe e mescolarli;
aggiungere le uova, uno alla volta, la panna
e amalgamare bene gli ingredienti.
Stendere la pasta in una tortiera, spennellarla
con la senape, distribuire la cipolla tenuta da parte.
Versare il composto di formaggio e panna,
quindi cospargere di prezzemolo.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 50 minuti,
o finchè è bella dorata in superficie.
DSC00230 copia.jpg
E’ buonissima, cremosa e delicata nei sapori;
non proprio dietetica ma vale la pena,
magari mangiatene poca o fate un piatto unico.


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STUFATO ALL’AUSTRIACA

1 Mar 2010 In: Piatti tipici, Ricette e cucina

Un piatto delizioso ricco di sapore,

ma non chiedetemi perchè si chiama così,

chissà se bella Sissi lo mangiava…

ma dubito era troppo attenta a non ingrassare.

L’ho letto in una vecchia (si fa per dire) enciclopedia

di cucina della mamma dal titolo “La cucina italiana”

degli anni settanta.

DSC00236 copia.jpg
Ingredienti:
800 gr di carne per stufato (bella mista per intenderci)
1 cipolla
2 carote piccole
1 finocchio
3 patate medie
1 gambo di sedano
1 bicchiere di brandy
abbondante prezzemolo
sale e pepe
1 noce di burro
olio evo
Procedimento:
Lavare il prezzemolo e tritarlo.
Lavare le verdure e tagliarle a pezzettini.
Pagliare a dadi la carne e rosolarla in una capace padella con la noce
di burro e l’olio, quando è ben rosolata toglierla dalla padella.
Aggiungere le verdure ,cipolla, carote, sedano,
finocchio e farle appassire.
Mettere di nuovo la carne nella padella salare,
pepare  e far insapore alcuni minuti.
Aggiungere il brandy incoperchiare e
far cuocere a fuoco lento per circa 2 ore;
quando il brandy è evaporato
continuare la cottura aggiungendo del brodo caldo.
Circa mezzo’ora prima di cottura aggiungere  le patate fatte a tocchetti.
A cottura ultimanta spolverare con abbondante prezzemolo tritato.
DSC00238 copia.jpg
E’ un piatto buonissimo…devo confessarvi che ho gustato molto
intigolo…dal sapore particolare e delicato
naturalmente con la polenta…


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