L’America cambia e, forse, con lei lo fara’ tutto il mondo. Barack Obama e’ nella storia. Il sogno del pastore evangelico nero Martin Luther King, assassinato quaranta anni fa da un fanatico razzista bianco, finalmente, si e’ avverato. Un paese grande quanto in continente, impaurito e ripiegato su se stesso, l’ha scelto nel nome del cambiamento e della concretezza di un’affascinante visone politica moderna. Il giovane avvocato dell’Illinois, laureatosi nella rinomata universita’ di Harvard, ha subito dimostrato di avere idee chiare; un forte carisma, un’eccezionale comunicativa, un fascino per certi versi contagioso. Ha vinto Obama [...]
Obama ce l’ha fatta. A 47 anni, il primo candidato afroamericano alle elezioni americane è diventato il 44esimo presidente degli Stati Uniti. Un sogno che diventa realtà per milioni di americani, e non solo.
Obama ha conquistato 349 voti elettorali, quando ne erano necessari 270 per vincere. Fondamentali le vittorie in Ohio, Virginia, Iowa e New Mexico, terre repubblicane.
È una gioia che si diffonde in tutta l’America, in tutto il mondo. Tutti ricorderanno questo giorno. La fine dell’era Bush, l’inizio del cambiamento.
Lettera di Nelson Mandela:
Caro Senatore Obama,
Ci uniamo al popolo del suo Paese e di tutto il mondo nel congratularci con lei per essere diventato il nuovo presidente eletto degli Stati Uniti. La sua vittoria ha dimostrato che nessuna persona, in nessun luogo al mondo dovrebbe astenersi dal sognare di volere cambiare il mondo affinché diventi un pianeta migliore.
Prendiamo atto e plaudiamo al suo impegno di sostenere la causa della pace e della sicurezza in tutto il pianeta. Confidiamo inoltre che lei faccia rientrare nella sua missione di presidente anche la lotta alle piaghe della povertà e della malattia in tutto il pianeta.
Le auguriamo forza e decisione nei giorni e negli anni difficili che le stanno davanti. Siamo sicuri che lei alla fine conseguirà il suo sogno, quello di rendere gli Stati Uniti d’America un partner a pieno titolo di una comunità di nazioni dedite ad assicurare pace e benessere a tutti.
Con i miei più sinceri auguri
Pubblicato da ermes91 | Commenti (12)
Tags: politica, usa , elezioni usa, obama
Gravissimo episodio di cronaca in Messico, che passa in secondo piano solo a “causa” delle elezioni americane.
Una strage pazzesca, che se si rivelasse (come è mia idea) non fortuita, darebbe le dimensioni di quello che può fare la criminalità organizzata messicana.
I giornali nostrani ne parlano di striscio, senza capire la reale GRAVITA’ di questo attentato per il paese.
Città del Messico, cade aereo del governo
Morto il ministro dell’Interno, 9 le vittime
Città del Messico, aereo precipita in centro
Intanto spieghiamo chi sono queste due persone morte nell’attentato:
Juan Camilo Mourino era il capo di Gobernacion, cioè del ministero dell’interno. Si occupava spesso e volentieri della lotta al narcotraffico. Era un giovane di ottime speranze politiche, braccio destro del nuovo presidente e (si diceva) probabile successore. Si discuteva già sulla sua eventuale candidatura alla carica di presidente per le prossime elezioni. Per fare un paragone con l’Italia, diciamo una via di mezzo tra Fini e Maroni.
Josè Luis Santiago Vasconcelos, ex viceprocuratore, era invece un simbolo della (povera) lotta al narcotraffico e alla criminalità durante la precedente legislatura e uomo di fiducia dell’ex presidente Vicente Fox. Potrei paragonarlo al nostro Borsellino, senza avere l’effige da magistrato. E’ stato a capo dell’ufficio per la formulazione delle nuove leggi costituzionali in materia di giustizia penale e sicurezza. In passato erano stato bloccati due diversi “commandos” formati da svariati uomini armati fino ai denti che avevano progettato il suo assassinio, muniti di pistole, fucili, kalashnikov e anche di bazooka.
Questo diciamo che rende le dimensioni delle due persone “eccellenti” morte ieri nell’”incidente” aereo. E solo questo potrebbe far sospettare la mano della mala dietro questo disastro.
Strano poi che l’aereo sia caduto quando era a bassa quota, e in via di atterraggio. L’aereo era un mezzo governativo, sorvegliato giorno e notte all’aeroporto dall’esercio, proprio per evitare manomissioni, sabotaggi o attentati.
Oltre a tutto questo, si aggiunge la zona di caduta dell’aereo. Ho gi in passato (o era un’altra vita) parlato della pessima organizzazione logistica della vialità messicana. I più grandi uffici delle multinazionali, delle finanziarie e il “cuore” finanziario dell’intero messico è diviso tra due zone di uffici abbastanza grandi, chiamati Santa Fe e Polanco. Queste due zone sono collegate tra loro da una strada cittadina a 6 corsie, Paseo de la Reforma. Questa strada è incrociata, in mezzo alle due zone di uffici, dalla tangenziale di città del Messico, anch’essa a 6 corsie e con pezzi costruiti su più piani, El Periferico.
L’aereo è caduto nei pressi DELL’INCROCIO TRA QUESTE DUE IMPORTANTISSIME ARTERIE, paralizzando quindi la circolazione di rientro dal lavoro di ieri sera e (ovviamente, visto le dimensioni del disastro) per tutta la giornata di oggi. Una catastrofe.
Le mie conclusioni? Difficilmente si saprà la verità sulle cause di questo disastro. Vari cartelli del narco hanno già rivendicato l’attentato esponendo striscioni festanti e inviando telefonate ai principali quotidiani. Le autorità continuano a portare avanti l’ipotesi dell’incidente, e credo che continuerà a farlo nascondendo più particolari possibile.
Il governo messicano ne esce comunque distrutto, colpito nel vivo (se è stato un’incidente dovuto alle cattive condizioni dell’aereo, come si vuole far credere, che figura ci fa l’esecutivo che fa viaggiare INSIEME due delle persone più in vista e nella mira del narco sullo stesso, fatiscente e pericoloso aereo?), nel cuore finanziario (anche se, probabilmente, questo è solo un caso) e comunque sconfitto, per il momento, da quella criminalità che stava, finora, cercando di limitare con le poche armi a disposizione. Nel caso poi si fosse trattato veramente di un’attentato, magari portato da terra, dimostrerebbe quanto inutile sia lottare contro una potenza interna così ben organizzata, strutturata, potente, ricca e senza scrupoli.
Una tragedia che forse il paese non si sarebbe mai potuto immaginare.
LINK:
Articoli dei giornali messicani
Profilo di Mourino
Profilo di Vasconcelos
Messaggio del presidente della Repubblica
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Dopo anni che cercavano un riconoscimento di livello mondiale, che tutti i dirigenti leghisti avevano imparato tre parole in inglese, direttamente dal dialetto.
Persino Borghezio riesce a dire, okay, yes, good morning.
E adesso gli eleggono un presidente negro? Ed in piu’ si chiama Barack Hussein Obama, come un mussulmano qualsiasi, Gentilini mi e’ stato male. Tenete presente che aveva pure cambiato il nome al cane, Gentilini, il figlio l’aveva chiamato Barak e lui l’ha cambiato in Clinto, per salvaguardare la razza, e adesso gli combinano questi scherzi.
Tra l’altro, se fossero furbi, dovrebbero contattare gli indiani, i pellerossa, che sono i veri nord americani, i piu’ simili al nostro nord est.
Hanno dato l’incarico a Salvini, quello di Milano con la bava alla bocca, di contattare gli indiani ma questo e’ andato in Asia ed e’ tornato tutto scandalizzato, sono tutti negri, non si puo’ fare.
Insomma questo riconoscimento internazionale non arriva, dopo le figura che hanno fatto al Parlamento europeo vengono sfuggiti come la peste, tutti li evitano.
Pensate se Barack Obama accettasse di fare una visita alla sede della lega, a Milano, dove ci sono i pezzi da 90, con la testa che hanno lo riempirebbero di botte al grido di dagli all’africano, chiederebbero pure l’espulsione immediata dell’extracomunitario.
Ironia della sorte, adesso, devono pure leccare il culo ad un negro, va bene che sono allenati con quello di Silvio ma questo e’ troppo, qui si va oltre ed allora hanno affidato il compito di riceverlo a Borghezio, che li conosce molto bene i mussulmani, ad ogni comizio ne fa una descrizione dettagliata, potrebbe riferila direttamente a Barack Obama, presidente degli Usa negro e far vedere la sua cultura che l’ha portato ad emergere come dirigente della lega.
Uno dei migliori, dicono nel nor est.
Calderoli, per andare sul sicuro, sta’ istruendo Borghezio, un corso intensivo, perche’ non gli scappi di chiamare Barack Obama Bingo Bongo, come hanno fatto sino a ieri.
E pensare che avevano gia’ preparato la polenta con il bufalo, in umido…
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=604048117eaf3d08
Pubblicato da Slasch16 | Commenti (12)
Tags: attualita, satira, informazione, supercazzole, miserabili di testa
Gli ha chiesto se vuole venire a giocare al Milan, con Seedorf e Ronaldinho.
Poi lo hanno fermato, gli hanno spiegato che non gioca al pallone, non e’ nemmeno brasiliano…
Allora, quando ha capito chi e’, l’ha invitato ad una festa, le donne le porto io, ha detto il caimano. Ho due o tre onorevoli per le mani…
Pare sia caduta la linea.
Per me e’ stato Letta, per evitare casini con il presidente appena eletto. Non e’ Bush, che ride stordito.
Pubblicato da Slasch16 | Commenti (11)
Tags: politica, attualita, satira, informazione, berlusconi, supercazzole
Mi sono comprato tre paia di calze. Ormai sono un ragazzo, posso farlo in prima persona.
Quando saro piu’ maturo potro’ comprarmi anche una giacca, dei pantaloni, una camicia.
Pubblicato da Slasch16 | Commenti (5)
Tags: famiglia, la mia vita, satira
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