Economia e Finanza

In: Economia e Finanza
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Debutta la mediazione tributaria

20 mar 2012 In: Economia e Finanza

 Dal prossimo 1 aprile la mediazione tributaria per le  controversie con l’agenzia delle enrtate diventerà obbligatoria per le liti minori (fino ad € 20.000).

La mediazione tributaria

La mediazione tributaria si presenta come un nuovo strumento deflattivo del contenzioso per le cause minori che spesso vanno ad intasare l’operato delle commissioni tributarie. Il ricorswo obbligatorrio a tale istituto farà in modo che, operando uno sconto sulle sanzioni, si possa giungere ad un accordo stragiudiziale tra fisco e contribuente.

Potranno essere oggetto di mediazione:

  • avviso di accertamento;
  • avviso di liquidazione;
  • provvedimento che irroga le sanzioni;
  • ruolo;
  • rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori non dovuti;
  • diniego o revoca di agevolazioni o rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari;
  • ogni altro atto emanato dall’Agenzia delle entrate, per il quale la legge preveda l’autonoma impugnabilità innanzi alle Commissioni tributarie.

L’iter della mediazione tributaria

Cambia il percorso per il processo tributario relativo alle liti di valore inferiore ad € 20.000:

  • L’istanza di mediazione deve essere presentata entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso d’accertamento o altro atto impugnabile alla Direzione Provinciale o Regionale che lo ha emesso.
  • in caso di presentazione di istanza di accertamento con adesione il termine per la proposizione dell’eventuale, successiva istanza di mediazione è sospeso per un periodo di novanta giorni dalla data di presentazione da parte del contribuente dell’istanza di accertamento con adesione
  • Nei 90 giorni successivi, l’Ufficio esamina l’istanza e deciderà se accoglierla, nella sua totalità o anche parzialmente, oppure formulare d’ufficio una proposta di mediazione.
  • Se entro i 90 giorni non si raggiunge un’intesa o l’ufficio rigetta la proposta, il contribuente ha 30 giorni di tempo per depositare il ricorso in Commissione tributaria.

A seguire il testo completo della circolare dell’agenzia che disciplina il nuovo istituto della mediazione tributaria.


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Debutta la mediazione tributaria

20 mar 2012 In: Economia e Finanza

 Dal prossimo 1 aprile la mediazione tributaria per le  controversie con l’agenzia delle enrtate diventerà obbligatoria per le liti minori (fino ad € 20.000).

La mediazione tributaria

La mediazione tributaria si presenta come un nuovo strumento deflattivo del contenzioso per le cause minori che spesso vanno ad intasare l’operato delle commissioni tributarie. Il ricorswo obbligatorrio a tale istituto farà in modo che, operando uno sconto sulle sanzioni, si possa giungere ad un accordo stragiudiziale tra fisco e contribuente.

Potranno essere oggetto di mediazione:

  • avviso di accertamento;
  • avviso di liquidazione;
  • provvedimento che irroga le sanzioni;
  • ruolo;
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  • diniego o revoca di agevolazioni o rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari;
  • ogni altro atto emanato dall’Agenzia delle entrate, per il quale la legge preveda l’autonoma impugnabilità innanzi alle Commissioni tributarie.

L’iter della mediazione tributaria

Cambia il percorso per il processo tributario relativo alle liti di valore inferiore ad € 20.000:

  • L’istanza di mediazione deve essere presentata entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso d’accertamento o altro atto impugnabile alla Direzione Provinciale o Regionale che lo ha emesso.
  • in caso di presentazione di istanza di accertamento con adesione il termine per la proposizione dell’eventuale, successiva istanza di mediazione è sospeso per un periodo di novanta giorni dalla data di presentazione da parte del contribuente dell’istanza di accertamento con adesione
  • Nei 90 giorni successivi, l’Ufficio esamina l’istanza e deciderà se accoglierla, nella sua totalità o anche parzialmente, oppure formulare d’ufficio una proposta di mediazione.
  • Se entro i 90 giorni non si raggiunge un’intesa o l’ufficio rigetta la proposta, il contribuente ha 30 giorni di tempo per depositare il ricorso in Commissione tributaria.

A seguire il testo completo della circolare dell’agenzia che disciplina il nuovo istituto della mediazione tributaria.


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Debutta la mediazione tributaria

20 mar 2012 In: Economia e Finanza

 Dal prossimo 1 aprile la mediazione tributaria per le  controversie con l’agenzia delle enrtate diventerà obbligatoria per le liti minori (fino ad € 20.000).

La mediazione tributaria

La mediazione tributaria si presenta come un nuovo strumento deflattivo del contenzioso per le cause minori che spesso vanno ad intasare l’operato delle commissioni tributarie. Il ricorswo obbligatorrio a tale istituto farà in modo che, operando uno sconto sulle sanzioni, si possa giungere ad un accordo stragiudiziale tra fisco e contribuente.

Potranno essere oggetto di mediazione:

  • avviso di accertamento;
  • avviso di liquidazione;
  • provvedimento che irroga le sanzioni;
  • ruolo;
  • rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori non dovuti;
  • diniego o revoca di agevolazioni o rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari;
  • ogni altro atto emanato dall’Agenzia delle entrate, per il quale la legge preveda l’autonoma impugnabilità innanzi alle Commissioni tributarie.

L’iter della mediazione tributaria

Cambia il percorso per il processo tributario relativo alle liti di valore inferiore ad € 20.000:

  • L’istanza di mediazione deve essere presentata entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso d’accertamento o altro atto impugnabile alla Direzione Provinciale o Regionale che lo ha emesso.
  • in caso di presentazione di istanza di accertamento con adesione il termine per la proposizione dell’eventuale, successiva istanza di mediazione è sospeso per un periodo di novanta giorni dalla data di presentazione da parte del contribuente dell’istanza di accertamento con adesione
  • Nei 90 giorni successivi, l’Ufficio esamina l’istanza e deciderà se accoglierla, nella sua totalità o anche parzialmente, oppure formulare d’ufficio una proposta di mediazione.
  • Se entro i 90 giorni non si raggiunge un’intesa o l’ufficio rigetta la proposta, il contribuente ha 30 giorni di tempo per depositare il ricorso in Commissione tributaria.

A seguire il testo completo della circolare dell’agenzia che disciplina il nuovo istituto della mediazione tributaria.


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L’introduzione dei servizi di cloud conputing, come dropbox, consente di avere sempre a propfia disposizione i documenti più importanti.

Quando però è necessario dover accedere al proprio pc da postazioni diverse o addirittura da dispositivi mobili (vedremo l’acceso tramite uno smartphone android) bisogna ricorrere ad altre soluzioni quali l’utilizzo di connessioni tramite desktop remoto.

Configurare il desktop remoto. Impostazioni di base.

Il primo passo da seguire per poter utilizzare il desktop remoto è un semplice settaggio del router.

Bisogna accedere al router ed aprire la porta 3389 dedicata al desktop remoto.

La procedura solitamente indicata con port mapping è semplice e veloce:

  • mettere il proprio IP (impostare un IP fisso per la propria postazione)
  • selezionare la porta 3389 da aprire.

Il secondo passo riguarda l’impostazione di una password per il proprio account windows. Questo solo per i pochi che ancora non ne hanno una.

No-ip: Non ricordare l’ip ma un un nome per il desktop remoto

 dektop remoto su no-ip

Con l’utilizzo sel servizio offerto da no-ip.com è possibile creare un host che memorizzi per noi l’indirizzo IP in precedenza impostato e consenta l’accesso tramite desktop remoto utilizzando un software chiamato duc che dovremo avere installare sul nostro computer. Ecco gli step:

  • registrarsi su no-ip.com
  • reare un host impostando il nome scelto e l’IP della propria rete lasciando invariati gli altri campi
  • scaricare il programma duc impostando il proprio account e flaggando l’host in precedenza creato.

Due piccole note tecniche:

  • Fare attenzione ad impostare l’avvio in automatico del software duc in precednza installato verificando nel menu opzioni che sia flaggata la casella;
  • Attivare le funzionalità di desktop remoto accedendo nel pannello di controllo scheda sistema e flaggando l’abilitzione al’utilizzo del desktop remoto.

pannello di controllo desktop remoto

Dopo aver creato l’account ed installato il software tutto è pronto: si può provare ad accedere al proprio indirizzo web utilizzando la procedura di desktop remoto (da una postazione, su una rete diversa) installata sul proprio sistema operativo.

Desktop remoto su android

Per utilizzare il proprio pc tramite desktop remoto anche su dispositivi mobili è necessario installare l’applicazione android 2X client disponibile nell android market che è semplice da confgiurare e gestire. Per la configurazione è necessario inserire:

  • Alias: nome a scelta della connessione
  • Server:scegliere l’indirizzo IP configurato con no-ip
  • Porta: 3389 (per desktop remoto aperta in precedenza sul router)
  • Nome utente: nome del PC
  • Password: la pwd del proprio computer.

La semplicità di configurazione si riflette anche in una semplicita di utilizzo. Il test sul galaxy s2 ha destato un’ottima impressione e la possibilità di visualizzare un mouse per spostardi simulando quello del computer o una tastiera virtuale lo rendono semplice da utilizzare anche con connessioni non proprio velocissime.

Altre applicazioni sono disponibili nell’android market. Il desktop remoto può essere impostato con software diversi quali ad esempio team viewer che rende l’iter di attivazione più veloce. il desktop remoto è la soluzione che consente una maggiore flessibilità in quanto consente l’accesso con una password statica impostata dall’utente.

Per altre segnalazioni lo spazio nei commenti è a vostra disposizione.


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L’introduzione dei servizi di cloud conputing, come dropbox, consente di avere sempre a propfia disposizione i documenti più importanti.

Quando però è necessario dover accedere al proprio pc da postazioni diverse o addirittura da dispositivi mobili (vedremo l’acceso tramite uno smartphone android) bisogna ricorrere ad altre soluzioni quali l’utilizzo di connessioni tramite desktop remoto.

Configurare il desktop remoto. Impostazioni di base.

Il primo passo da seguire per poter utilizzare il desktop remoto è un semplice settaggio del router.

Bisogna accedere al router ed aprire la porta 3389 dedicata al desktop remoto.

La procedura solitamente indicata con port mapping è semplice e veloce:

  • mettere il proprio IP (impostare un IP fisso per la propria postazione)
  • selezionare la porta 3389 da aprire.

Il secondo passo riguarda l’impostazione di una password per il proprio account windows. Questo solo per i pochi che ancora non ne hanno una.

No-ip: Non ricordare l’ip ma un un nome per il desktop remoto

 dektop remoto su no-ip

Con l’utilizzo sel servizio offerto da no-ip.com è possibile creare un host che memorizzi per noi l’indirizzo IP in precedenza impostato e consenta l’accesso tramite desktop remoto utilizzando un software chiamato duc che dovremo avere installare sul nostro computer. Ecco gli step:

  • registrarsi su no-ip.com
  • reare un host impostando il nome scelto e l’IP della propria rete lasciando invariati gli altri campi
  • scaricare il programma duc impostando il proprio account e flaggando l’host in precedenza creato.

Due piccole note tecniche:

  • Fare attenzione ad impostare l’avvio in automatico del software duc in precednza installato verificando nel menu opzioni che sia flaggata la casella;
  • Attivare le funzionalità di desktop remoto accedendo nel pannello di controllo scheda sistema e flaggando l’abilitzione al’utilizzo del desktop remoto.

pannello di controllo desktop remoto

Dopo aver creato l’account ed installato il software tutto è pronto: si può provare ad accedere al proprio indirizzo web utilizzando la procedura di desktop remoto (da una postazione, su una rete diversa) installata sul proprio sistema operativo.

Desktop remoto su android

Per utilizzare il proprio pc tramite desktop remoto anche su dispositivi mobili è necessario installare l’applicazione android 2X client disponibile nell android market che è semplice da confgiurare e gestire. Per la configurazione è necessario inserire:

  • Alias: nome a scelta della connessione
  • Server:scegliere l’indirizzo IP configurato con no-ip
  • Porta: 3389 (per desktop remoto aperta in precedenza sul router)
  • Nome utente: nome del PC
  • Password: la pwd del proprio computer.

La semplicità di configurazione si riflette anche in una semplicita di utilizzo. Il test sul galaxy s2 ha destato un’ottima impressione e la possibilità di visualizzare un mouse per spostardi simulando quello del computer o una tastiera virtuale lo rendono semplice da utilizzare anche con connessioni non proprio velocissime.

Altre applicazioni sono disponibili nell’android market. Il desktop remoto può essere impostato con software diversi quali ad esempio team viewer che rende l’iter di attivazione più veloce. il desktop remoto è la soluzione che consente una maggiore flessibilità in quanto consente l’accesso con una password statica impostata dall’utente.

Per altre segnalazioni lo spazio nei commenti è a vostra disposizione.


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Cos’è il preammortamento?

13 mar 2012 In: Economia e Finanza

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Le eccezioni sul contante oltre i 1000 euro

12 mar 2012 In: Economia e Finanza

Con il decreto semplificazioni sono state introdotte alcune eccezioni in merito alla circolazione di denaro contante:

  • Gli acquisti fatti da turisti stranieri;
  • I trasferimenti oltre frontiera;
  • I termini per i pagamenti in contanti delle pubbliche amministrazioni.

Denaro contante

Procediamo con ordine.

Gli acquisti in contanti degli stranieri

La possibilità per i turisti stranieri di poter pagare in contanti è la principale novità in materia di circolazione del denaro contante per importi superiori ai 1000 euro.

Sono due i requisiti richiesti che dovrà possedere il potenziale cliente:

  • avere cittadinanza Extra europea e siano redidente fuori dal territorio italiano
  • acquistare presso esercenti il commercio al minuto e attivtà assimilate o agenzia di viaggi e turismo

L’eccezione comporta un aggravio di oneri in capo al venditore che dovrà:

  • acquisire una fotocopia del passaporto del cliente straniero;
  • far sottoscrivere un’autocertificazione in cui il turista attesta di non essere cittadino in uno stato UE e di non essere residente in Italia;
  • impegnarsi a versare il contante incassato presso la banca entro il primo giorno feriale successivo all’acquisto;
  • inviare un’istanza preventiva all’agenzia delle entrate in cui dichiara di voler incassare i contanti da tustisti stranieri.

Per l’entrata in vigore sarà necessario attendere entro l’ 1 aprile del 2012 l’emissione di un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che specifichi modalità e termini della comunicazione preventiva.

I trasferimenti di contante oltre frontiera

In materia di trasferimenti di contante sono irrigidite le sanzioni per gli importi non dichiarati. La soglia è pari ad euro 10.000,00 e la sanzione è calcolata sull’eccedenza:

  • dal 10% al 30% per eccedenze fino 10.000,00 euro con un minimo di € 300,00. Possibile l’applicazione di una sanzione pari al 5% se l’eccedenza è minore ad € 10.000,00, il trasgressore non si sia avvalso di questa facoltà nei 365 giorni precedenti e versi contestaulmente o al massimo entro 10 giorni gli importi dovueti
  • dal 30% al 50% per eccedenza superiori ai 10.000,00. Anche in questo caso per eccedenze inferiori ad € 40.000,00 è possibile l’applicazione della sanzione ridotte come nel caso precedente.

Cambiano anche le norme relative al sequestro delle somme:

  • il 30% dell’importo eccedente i 10.000,00 per eccedenze fino a 10.000,00 €
  • il 50% dell’importo eccedente i 10.000,00 per eccedenze superiori

Pagamenti della Pubblica amministrazione

Per gli stipendi e le pensioni corrisposte dalla pubblica amministrazione, il decreto sulle semplificazioni è intervenuto per prorogare al 1 maggio del 2012 il divieto di pagamento in contanti delle somme superiori a 1000 euro.


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Le eccezioni sul contante oltre i 1000 euro

12 mar 2012 In: Economia e Finanza

Con il decreto semplificazioni sono state introdotte alcune eccezioni in merito alla circolazione di denaro contante:

  • Gli acquisti fatti da turisti stranieri;
  • I trasferimenti oltre frontiera;
  • I termini per i pagamenti in contanti delle pubbliche amministrazioni.

Denaro contante

Procediamo con ordine.

Gli acquisti in contanti degli stranieri

La possibilità per i turisti stranieri di poter pagare in contanti è la principale novità in materia di circolazione del denaro contante per importi superiori ai 1000 euro.

Sono due i requisiti richiesti che dovrà possedere il potenziale cliente:

  • avere cittadinanza Extra europea e siano redidente fuori dal territorio italiano
  • acquistare presso esercenti il commercio al minuto e attivtà assimilate o agenzia di viaggi e turismo

L’eccezione comporta un aggravio di oneri in capo al venditore che dovrà:

  • acquisire una fotocopia del passaporto del cliente straniero;
  • far sottoscrivere un’autocertificazione in cui il turista attesta di non essere cittadino in uno stato UE e di non essere residente in Italia;
  • impegnarsi a versare il contante incassato presso la banca entro il primo giorno feriale successivo all’acquisto;
  • inviare un’istanza preventiva all’agenzia delle entrate in cui dichiara di voler incassare i contanti da tustisti stranieri.

Per l’entrata in vigore sarà necessario attendere entro l’ 1 aprile del 2012 l’emissione di un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che specifichi modalità e termini della comunicazione preventiva.

I trasferimenti di contante oltre frontiera

In materia di trasferimenti di contante sono irrigidite le sanzioni per gli importi non dichiarati. La soglia è pari ad euro 10.000,00 e la sanzione è calcolata sull’eccedenza:

  • dal 10% al 30% per eccedenze fino 10.000,00 euro con un minimo di € 300,00. Possibile l’applicazione di una sanzione pari al 5% se l’eccedenza è minore ad € 10.000,00, il trasgressore non si sia avvalso di questa facoltà nei 365 giorni precedenti e versi contestaulmente o al massimo entro 10 giorni gli importi dovueti
  • dal 30% al 50% per eccedenza superiori ai 10.000,00. Anche in questo caso per eccedenze inferiori ad € 40.000,00 è possibile l’applicazione della sanzione ridotte come nel caso precedente.

Cambiano anche le norme relative al sequestro delle somme:

  • il 30% dell’importo eccedente i 10.000,00 per eccedenze fino a 10.000,00 €
  • il 50% dell’importo eccedente i 10.000,00 per eccedenze superiori

Pagamenti della Pubblica amministrazione

Per gli stipendi e le pensioni corrisposte dalla pubblica amministrazione, il decreto sulle semplificazioni è intervenuto per prorogare al 1 maggio del 2012 il divieto di pagamento in contanti delle somme superiori a 1000 euro.


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