Torniamo ad occuparci di disturbi infantili legati alle separazioni riportando un’approfondimento del pediatra varesino Vittorio Vezzetti sulla relazione tra predisposizione genetica e disagio infantile. L’autore, già presidente dell’Ass. Adiantum e membro esecutivo dell’ass. Figli per Sempre Onlus, non è nuovo a studi di questo tipo e ha più volte affrontato il tema della Sindrome di Alienazione Genitoriale, della quale ci siamo più volte occupati (vedi).
Genetica e disturbi da Separazione
Del dott. Vittorio Vezzetti, direttore scientifico ADIANTUME’ risaputo e noto da tempo che vi sono bambini che reagiscono in modo assai diverso ad analoghe o medesime situazioni di stress legato, per esempio, alla separazione dei genitori.
La genetica individuale pare dunque svolgere un ruolo significativo nel determinare le manifestazioni di disagio infantile e giovanile. Anche nella mia esperienza ho potuto vedere come fratellini di età analoga e sesso uguale potessero reagire in modo assai differente alla separazione dei loro genitori. Esiste una base medico-scientifica a queste osservazioni?
Quanto effettivamente conta l’ambiente e quanto invece la predisposizione individuale? Studi recenti, in continua fase di evoluzione, confermano l’importanza della predisposizione genetica nel modulare l’effetto della esposizione ambientale sulla psiche dei nostri figli. Resta ancora talora da capire attraverso quali meccanismi agisca la predisposizione genetica, anche se in alcuni casi questi meccanismi biologici sono stati ottimamente documentati. Ad esempio uno studio pubblicato nel 2003 da Caspi et al. (1) su oltre 1000 bambini, seguiti poi per oltre 20 anni, che erano stati esposti a situazioni di disagio intrafamiliare –tra cui quello separativo-, ha dimostrato che un particolare assetto genetico legato al metabolismo della serotonina aveva un effetto assai negativo nello sviluppo di una tolleranza del disagio medesimo: in sostanza la carenza –su base genetica- del trasportatore (carrier) del neurotrasmettitore serotonina rendeva i soggetti molto più inclini a sviluppare situazioni di disagio psichico non solo in età giovanile ma anche in età adulta.
Ma, attenzione, un certo profilo genetico legato al metabolismo della dopamina, implicata nel controllo degli impulsi, aveva –sempre nello studio longitudinale di 20 anni di Caspi- un effetto sostanzialmente contrario e quindi protettivo circa la comparsa di antisocialità in bambini maltrattati.
Uno studio su gemelli effettuato dall’Università Vita Salute San Raffaele di Milano (2) ha invece dimostrato che il distacco anche di uno solo dei due genitori aumenta, in bambini geneticamente vulnerabili, il rischio di sviluppare attacchi di panico (DAP) da adulti.). Il concetto di distacco includeva la separazione da uno dei genitori sia per trasferimento, sia per lavoro, sia per decesso che per separazione coniugale con scarse possibilità di frequentazione di un genitore.
Ha…
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