Il nostro interesse per le nuove tecnologie di display è risaputo e già conosciuto da anni e possiamo confermarlo col fatto che il primo nostro articolo parla proprio di display e nuove tecnologie.
Finalmente oggi possiamo dire ci siamo. Dopo anni di ricerche, siamo ad un punto di svolta: forse da oggi la visualizzazione di un dispositivo portatile non sarà più il punto debole di tutta la catena digitale.
Finora la tecnologia ci aveva abituati ad avere stampe splendide con colori e risoluzioni quasi incredibili fin oltre ai limiti di percezione dell’occhio, ma il display era sempre stato il punto debole. La scarsa luminosità e la scarsa risoluzione (quasi mai superiore ai 100 DPI) non permetteva di apprezzare appieno le nostre immagini nella loro completezza né i nostri elaborati prima di darli alla stampa.
Il salto lo fa Samsung, leader mondiale indiscusso sui display, con un pannello OLED da 10″ (specifico per i tablet) chiamato, a ragione, Retina Display. Ebbene questo display in tecnologia OLED e presentato al SID 2011 (Display International Symposium) di Los Angeles di quest’anno, è il primo display al mondo che riesce a riprodurre fedelmente una immagine alla risoluzione perfetta per i nostri occhi, l’unico display che riesce a raggiungere i fatidici 300 DPI (Dot per Inch - Punti per Pollice); risoluzione considerata ideale per una riproduzione fotografica perfetta.
In questo display il pixel (l’unità minima dell’immagine) è più piccolo di quanto qualsiasi occhio umano sia capace di vedere e l’immagine si presenta uniforme, plastica e senza reticolo, esattamente come una vera fotografia.
Il Retina Display è uno schermo in grado di portare sui 10 pollici di un tablet una definizione pari a 2560×1600, i profani tengano conto che un display tradizionale per PC da scrivania da 19″ (cioè grande quasi 4 volte tanto) normalmente raggiunge la risoluzione massima di 1280×1024 quindi poco più di 85 DPI di densità. Senza farvi qui i conti (perché sono argomenti già trattati), vi assicuro che un buon display professionale e molto costoso non supera quasi mai i fatidici 100 DPI.
Le applicazioni
Al momento non sappiamo quando Samsung porterà il Retina Display sul mercato, né quale sarà il dispositivo che potrà vantare tale primato, con molta probabilità non sarà impiantato né su iPad né sui tablet della concorrenza, ma sarà una esclusiva implementazione sui propri dispositivi già fra i più interessanti in commercio (vedi demo).
Per chiarezza vi elenco alcune caratteristiche descrittive di questi dispositivi confrontate col più diretto ed agguerrito concorrente (tratto da jacktech)
… Il Galaxy Tab da 10.1 pollici è più sottile del modello presentato al recente Mobile World Congress di Barcellona e addirittura della tavoletta di Apple: 8,6 mm contro gli 8,8 mm dell’iPad 2. Ed è anche più leggero pur avendo uno schermo più ampio da 10.1 pollici (595 contro i 601 grammi dell’iPad 2).
Samsung vince anche sul versante doppia fotocamera da 3 e da 2 MPixel rispettivamente frontale e posteriore (contro l’accoppiata 1 MP e Vga dell’iPad 2). Completano il quadro delle caratteristiche tecniche il processore dual core Tegra 2 da 1Ghz, tre configurazioni di memoria (16, 32 e 64 GB) e sistema operativo Android 3.0 Honeycomb. La connettività prevede sia il Wi-Fi che il modulo 4G HSPA+.
Se design, stile e prestazioni sono un elemento importantissimo, lo è anche il prezzo. L’altra sorpresa del Galaxy Tab da 10.1 pollici è infatti proprio il costo: 499 dollari per la versione Wi-Fi da 16GB e 599 dollari per quella da 32GB. Samsung non ha ancora svelato il prezzo del modello top di gamma da 64GB, ma l’arrivo della tavoletta coreana è previsto entro il mese di giugno.
Samsung, oltre a un rinnovato Galaxy Tab da 10.1 pollici, ha annunciato anche un nuovo modello con display da 8,9 pollici ancora leggero (470 grammi), ma spesso uguale (8,6 mm). Le caratteristiche tecniche sono le stesse del “fratello maggiore” con un processore dual-core da 1 GHz, doppia fotocamera (3/2 MP), tre tagli di memoria (16, 32 e 64 GB) nelle versioni con WiFi e 4G HSPA+. Il Galaxy Tab da 8.9 pollici arriverà entro l’estate con prezzi compresi tra i 469 dollari (16GB) e 569 dollari (32GB).
La storia
Ching Tang, ricercatore Kodak, durante un esperimento notò l’emissione di un alone di luce verde da parte di un particolare materiale organico messo sotto tensione elettrica. Era il 1985 e nasceva, quasi per caso, il primo dispositivo OLED.
OLED sta per Organic Light Emitter Diode. Si tratta di un dispositivo elettronico costituito da una serie di film sottili di materiale organico interposti tra due elettrodi. Con una bassa tensione (2-10V tipicamente) applicata agli elettrodi, il sandwich di polimeri organici emette luce.
L’ emissione della luce si basa sul fenomeno della elettroluminiscenza. A differenza dei display LCD attuali, dove la luce proviene da una retroilluminazione e si colora passando attraverso la griglia di cristalli liquidi, negli OLED, ogni punto del display emette luce propria.
La cella base consiste, come si vede in figura, di strati sottili di materiale organico inseriti tra elettrodi metallici (trasparenti o non). Il sandwich organico comprende uno strato di iniezione di lacune, uno strato di trasporto di lacune, uno strato emissivo ed uno strato di trasporto di elettroni. Quando viene applicata una tensione di 2-10 V agli elettrodi, le cariche si ricombinano nello strato emissivo emettendo luce. Per ottenere migliori performance o emissioni colorate, si usano poi materiali particolari opportunamente drogati.
La tecnologia, rispetto ai tradizionali LCD, vanta totale assenza di retro-illuminazione offre quindi migliore visibilità, minor consumo, minor peso, minor ingombro e maggiore angolo di visuale.
- Negli OLED non è necessaria la lampada per la retroilluminazione e il relativo telaio, questo comporta una forte riduzione del peso complessivo ed un minore ingombro.
- L’efficienza energetica a parità di luminosità è superiore negli OLED di quasi un fattore 10 rispetto agli LCD. Infatti la griglia degli LCD assorbe la luce anche in modo considerevole. Ad esempio, un LCD che visualizza una immagine nera consuma la stessa energia di una immagine molto luminosa. Negli OLED si consuma solo per la luce che realmente si emette, ed i fenomeni di assorbimento sono molto più contenuti.
- E’ sempre possibile aumentare la luminosità mantenendo bassi i consumi, in più l’assenza di una griglia di trasmissione della luce porta a valori estremi di angolo visuale.
- Dispositivi così piccoli, leggeri e sottili permettono la creazione di display avanzati utilizzabili in una enorme quantità di applicazioni. Già adesso sono stati sperimentati OLED trasparenti per applicazioni di Augmented Reality, OLED flessibili, OLED accatastati per ottenere display dalle caratteristiche sempre più avanzate.
Saluti, a presto
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Vorrei segnalare ai lettori una pregevole manifestazione, curata dalla Provincia di Ascoli Piceno e dagli assessorati alla Cultura e l’Ambiente; è la prima edizione di un festival abbastanza insolito che sposa attività ambientali e cultura. Un connubio che permette al pubblico di scoprire e vivere angoli remoti ed affascinanti della zona montana della provincia ascolana.
Un festival esplorativo di luoghi insoliti, poco frequentati e lontani dalle principali arterie, spesso anche difficili da raggiungere.
E’ il primo Festival dell’Appennino e si svolgerà nei mesi di giugno e luglio 2011 con un programma molto ricco e variegato.
La data di inizio sarà il 2 giugno con l’inaugurazione presso il Forte Malatesta (ad Ascoli Piceno) e seguiranno escursioni e concerti per tutti i week end con qualche data infrasettimanale.
Oltre al portale (molto bello e ben fatto) che vi potrà servire ad acquisire molte più informazioni su Escursioni, Mostre, Incontri, Concerti, Spettacoli, Artisti, Siti Storici e Siti Naturalistici, vi riporto il programma delle principali attività con alcune note di presentazione tratte dall’opuscolo del festival.
Il Festival dell’Appennino vuole essere soprattutto un omaggio alle nostre montagne. Da esse riceviamo acque limpide e frutti deliziosi: in un territorio caratterizzato da paesaggi che declinano dolcemente dai monti e colline fino alla costa, l’area montana rappresenta l’origine, la parte essenziale di un tutto che noi chiamiamo Piceno. E’ anche l’omaggio a chi vive questi luoghi, a chi non li ha abbandonati, a chi vi è nato e cresciuto ma anche a chi ha deciso di trasferirvisi compiendo, a volte, scelte coraggiose: perché il nostro Appennino risente particolarmente le alterne fortune dei tempi odierni. Non dobbiamo lasciare la Montagna sola. Difendere e incrementare i servizi essenziali e far conoscere a tutti le potenzialità di luoghi fantastici e di gente incredibile. Questo è l’obiettivo. Solo se si conosce si ama. Passeggiare lentamente e scoprire un luogo incantato tra boschi e torrenti, godere in rispettoso ascolto dell’incontro tra la natura e l’arte dell’uomo, incontrare le comunità umane che animano e investono sudore e speranze. Tutto ciò, e non solo, è il Festival dell’Appennino. Ci auguriamo che sia solo l’inizio, che altri enti, oltre quelli già attivatisi, convergano verso questo ambizioso progetto. E che altri territori e province possano parteciparvi, perché le montagne sono insofferenti ai confini amministrativi. Il nostro Appennino è l’Appennino di tutti. Un ringraziamento a coloro che hanno permesso la realizzazione di questo primo Festival dell’Appenino. In tutti loro l’amore per la nostra montagna è forte.

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La Rai, principale fonte di informazione italiana, come già sappiamo, non si prodiga mai troppo ad informare i suoi spettatori sui cambi di frequenza dei propri impianti lasciando gli ascoltatori spesso a bocca asciutta.
Era di qualche tempo fa’ un nostro articolo informativo sul cambio di frequenza del canale RAI News che risultò introvabile per molti giorni ed ora tocca all’intero bouquet Rai (RAI 1, RAI 2, RAI 3, ecc).
Una situazione incresciosa che capita sempre alla minoranza (sfigata) che riceve i canali RAI canonici esclusivamente da satellite. Sfigata in quanto si becca gli oneri e le limitazioni dei canali satellitali senza averne mai dei vantaggi effettivi. Coloro che devono ricevere i segnali RAI solo da satellite (per mancanza di segnale terrestre), trovano spesso il canale codificato (quando i diritti extranazionali lo richiedono), hanno cattiva o nulla ricezione in casi di forte maltempo e non possono vedere la TV su tutte le stanze se non sono attrezzati di opportuno e costoso impianto centralizzato satellitare e relativo ricevitore per ogni punto TV.
Ad onor del vero l’informazione di cambio frequenza sarebbe stata data dall’azienda, una sola volta, ma in un sottotitolo su un programma pomeridiano (altrettanto sfigato quanto la conduttrice)…
e disponibile (dicono) sul sito informativo della Rai che io non ho mai trovato, però vi riporto un bollettino tecnico di digital sat.
In coincidenza con il processo di riorganizzazione delle sue frequenze satellitari, segnaliamo che nella giornata di ieri la Rai ha tolto la codifica Seca e Nagravision dai suoi canali generalisti (Rai 1, Rai 2 e Rai 3) già presenti sulla frequenza 10992 Verticale del satellite Hotbird 6 a 13° Est.
Questa modifica, oltre che propedeutica al ritorno sul satellite di RAI HD (previsto per venerdì 27 Maggio), consente finalmente anche a tutti i telespettatori satellitari - e non solo agli utenti Tivù Sat - la visione dei tre canali generalisti Rai nel formato anamorfico 16:9, lo stesso utilizzato dagli stessi canali nelle zone già coperte dal segnale digitale terrestre.
Durante la trasmissione di programmi di cui la Rai non detiene i diritti internazionali (come film, sport, cartoni animati, ecc…) i canali saranno nuovamente codificati e visibili soltanto agli utenti Tivù Sat, ma torneranno in chiaro al termine dell’evento.
…
Ricordiamo che gli utenti con decoder SKY non devono effettuare alcun tipo di operazione per sintonizzare i nuovi parametri di ricezione, in quanto il ricevitore ha già provveduto autonomamente alla modifica delle impostazioni dei suddetti canali.
Per gli altri utenti satellitari (che utilizzano ricevitori FTA o Common Interface) invece è necessario sintonizzare manualmente la nuova frequenza con questi parametri.
Trasponder 124
Satellite: Hotbird 13° Est
Frequenza: 10992 V
Symbol Rate: 27500
FEC: 2/3
Per completezza quindi avremo la visualizzazione esclusivamente HD (quindi schermo schiacciato a 16:9 e non più 4:3) e ne faranno ulteriori spese coloro che hanno ancora il tradizionale tubo catodico che vedranno il telegiornale con le righe nere superori ed inferiori.
A completamento dell’articolo infine voglio fare un regalo agli utenti satellitari indicando alcune frequenze televisive che forse non hanno ancora in sintonia (tratto da forum digitale). Tenete conto che sono frequenze adatte per l’infernale TivùSat (che possiede già internamente il software di decodifica dei canali cifrati) e potrebbero essere non totalmente visibili agli apparecchi free air.
1 Rai 1 [10992 V 27500 2/3 RAI]
2 Rai 2 [10992 V 27500 2/3 RAI]
3 Rai 3 [10992 V 27500 2/3 RAI]
4 Rete 4 [11919 V 27500 2/3 Mediaset]
5 Canale 5 [11919 V 27500 2/3 Mediaset]
6 Italia 1 [11919 V 27500 2/3 Mediaset]
7 LA7 [11541 V 22000 5/6 TIMB]
9 DeeJay TV [10949 V 27500 3/4 Globecast UK]
10 Rai 4 [10992 V 27500 2/3 RAI]
11 Iris [11919 V 27500 2/3 Mediaset]
12 La 5 [11919 V 27500 2/3 Mediaset]
13 Rai 5 [11765 V 27500 2/3 Rai]
14 Rai Movie [10992 V 27500 2/3 RAI]
15 Boing [11919 V 27500 2/3 Mediaset]
16 Rai Gulp [11804 V 27500 2/3 RAI]
17 Rai yoyo [11765 V 27500 2/3 Rai]
18 K2 [12322 H 27500 3/4 EUTELSAT]
19 Rai Premium [11804 V 27500 2/3 RAI]
20 Rai News [10992 V 27500 2/3 RAI]
21 Rai Sport 1 [11804 V 27500 2/3 RAI]
22 Rai Sport 2 [11804 V 27500 2/3 RAI]
23 Rai Storia [11804 V 27500 2/3 RAI]
25 TV2000 [11804 V 27500 2/3 RAI]
26 Rai Scuola [11765 V 27500 2/3 RAI]
30 Class News [12111 V 27500 3/4 Harmonic]
31 Real Time [12731 H 29900 3/4 SkyItalia]
32 QVC [11541 V 22000 5/6 M-Three satcom]
34 WeddingTV Italia [11317 V 27500 3/4 Arqiva]
35 Nuvolari [11880 V 27500 3/4 SkyItalia]
36 RTL 102.5 TV [11623 V 27500 3/4 GlobeCast_Italia]
40 AB Channel [11661 V 27500 3/4 Telespazio]
44 Betting Channel [11604 H 27500 5/6 MEDIA BROADCAST]
45 Euronews [12596 V 27500 3/4 Globecast]
46 BBC World News [12596 V 27500 3/4 Globecast UK]
47 CCTV9 [11034 V 27500 3/4 Globecast]
48 France 24 (en Francaise) [11240 V 27500 3/4 Eutelsat]
49 France 24 (in English) [11240 V 27500 3/4 Eutelsat]
50 Bloomberg European TV [11137 H 27500 3/4 Arqiva]
51 AL JAZEERA [12111 V 27500 3/4 Telespazio]
52 Al Jazeera Intl [11034 V 27500 3/4 GlobeCast]
53 Russia Today [11317 V 27500 3/4 Arqiva]
54 Canal 24 Horas [11727 V 27500 3/4 Telefonica Spain]
55 CLASS HORSE TV [12111 V 27500 3/4 Telespazio]
56 TV Moda [12111 V 27500 3/4 Telespazio]
59 TELEPADREPIO [11179 H 27500 3/4 Harmonic]
60 TELENOVA [11470 V 27500 5/6 Harmonic]
65 TVE Internacional [11727 V 27500 3/4] Telefonica Spain]
66 TV5MONDE EUROPE [11137 H 27500 3/4 TV5MONDE]
67 TV K-C [12520 V 27500 3/4 OIV Zagreb]
68 PRESS TV [12437 H 27500 3/4 IRIB]
69 DW-TV EUROPA [11604 H 27500 5/6 Deutsche Welle]
70 NHK World [11137 H 27500 3/4 Arqiva]
78 PLAY TV ITALIA [11604 H 27500 5/6 MEDIA BROADCAST]
79 .Viva L’Italia Channel [11585 V 27500 3/4 GlobeCast]
101 Rai HD [11765 V 27500 2/3]
120 People TV-Rete 7 [12149 V 27500 3/4 People TV-Rete 7]
121 MOTORI TV [11604 H 27500 5/6 MEDIA BROADCAST]
807 LA7ondemand [11541 V 22000 5/6 TIMB]
907 TVA Vicenza [11470 V 27500 5/6 Harmonic]
Un saluto a tutti.
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Si chiama Jamie McCartney, è inglese, professione scultore, in questi mesi è passato agli onori della cronaca per una opera sicuramente originale quanto bizzarra. L’opera consta di 10 pannelli di ben 40 calchi ciascuno (10×4).
Realizzato il primo pannello, l’autore rimase profondamente deluso perché la scultura era troppo piccola per dare quell’impatto che si aspettava di vedere, decide quindi di realizzarne altri nove in modo da creare una vera e propria muraglia.
L’opera, iniziata nell’estate 2008, ha richiesto oltre 400 calchi ed oltre 5 anni di lavoro. Più di 400 donne volontarie si son prestate per questa opera che, a detta dell’autore, aiuterebbe le donne a risolvere un loro tabù: l’ansia della loro apparenza genitale.

I 400 calchi, disposti consecutivamente, non danno alcun senso di pornografico e si è in grado di guardare l’intera opera senza vergogna, semmai con meraviglia e stupore per tanta eccezionale varietà e differenziazione. Tra le modelle sono state anche incluse gemelle monozigote, madri, figlie e transessuali di una età compresa tra 18 anni ed i 76 anni. Per completezza l’autore ha cercato invano anche delle vittime da mutilazione genitale da poter includere, ma purtroppo senza successo.
L’opera è stata chiamataThe Great Wall of Vagina (la muraglia della vagina) e sarà venduta ad una asta di beneficienza. L’intento di Jamie è quello di mostrare le varietà di forme che la vulva può avere, rendendola pubblica in modo da ristabilire un equilibrio tra imbarazzo e consapevolezza.

L’arte neosurrealista di Jamie Mccartney è stata ovviamente criticata da molti ma, nella sua sperimentazione (tutto sommato banale), ha avuto l’intelligenza di proporre qualcosa che, nella scultura, era da tempo nell’aria: il sesso moltiplicato in tutte le sue pose e nei vari stati, badando sopratutto alla sua plasticità piu che al colore.
Tecnicamente lo fà servendosi di calchi (ne vedrete in seguito il metodo di applicazione) una tecnica che esiste da sempre e non serve nemmeno l’Accademia di Belle Arti per praticarla, però l’autore, che segue questo filone artistico-erotico da sempre, è comunque riuscito a vincere alcuni premi per le sue imbarazzanti opere.
La critica, oltre a contestarlo, un po’ lo giustifica perché oggi, nella nostra società, abbiamo una tale ricchezza di immagini, di stimoli e di segnali che un artista per far notare il suo messaggio, deve andare a cadere per forza nella provocazione. D’altra parte ormai l’eros investe ogni sfera del nostro quotidiano a partire dalla pubblicità fino ad arrivare ai i recenti fatti della politica italiana, quindi perché meravigliarsi? Saluti.
The Great Wall of Vagina : Trailer from James Lane on Vimeo.
E’ un materiale plastico innovativo che garantisce ammortizzazione e flessibilità senza paragoni rispetto ad altri materiali plastici o resine già esistenti sul mercato.
Il Poron è un poliuretano già molto usato per produrre materassi ed imbottiture ed è probabilmente uno dei materiali più efficaci anche per imballi e protezioni, ottimale anche per imballi e lastre protettive.
Il Poron, inventato dalla Rogers Corporation si divide in molti diversi materiali, catalogati ed utilizzati a seconda dello scopo per cui sono più adatti, ma il più famoso (e credo interessante) è il Poron XRD, un materiale molto resistente agli impatti ed usato per produrre protezioni per qualsiasi parte del corpo (ginocchia, gomiti, petto) e per imballaggi ad alta sicurezza.
Non è altro che un poliuretano microcellulare con la peculiarità che riesce a scaricare il peso perifericamente evitando che l’impatto vada a colpire la zona sottostante da proteggere.
Grazie alla sua deformabilità controllata, consente di assorbire degli urti che sarebbero altrimenti distruttivi e nel contempo evita il rimbalzo del corpo contundente (dimostrando il perfetto assorbimento dell’energia di impatto).
E’ una protezione praticamente ideale e, secondo il produttore, offre i seguenti notevoli vantaggi:
- Morbido e modellabile sul corpo e dissipa istantaneamente la forza dell’impatto;
- Assorbe più del 90% dell’energia generata quando viene colpito ad alte velocità di deformazione
- Mantiene il rendimento oltre la vita utile del prodotto
- Assorbe in modo uniforme gli impatti ripetitivi
- Eccellente resistenza alla compressione costante
- Materiale altamente adattabile e da una sensazione di seconda pelle
- Morbido e flessibile al tatto
- Leggero e modellabile
- Traspirante
I progettisti di questo materiale (utilizzato, tra l’altro, nei giubbotti antiproiettile, nelle protezioni dei giocatori di baseball e dei crossisti) hanno curato la sua durata nel tempo, tanto che gli indumenti, che sono sottoposti a continue sollecitazioni, non si deformano e non perdono le originarie proprietà meccaniche. Nella parte anteriore oltre al Poron XRD c’è anche un inserto di Plastazote per scongiurare il pericolo di perforazioni.
Cisto che il materiale viene spesso usato in indumenti protettivi ed a contatto con la pelle, il Poron XRD è che può essere abbinato al Microban che è un tessuto in grado di rendere il Poron antibatterico. Questo significa poter ottenere un materiale ultra-resistente agli impatti ed immune a qualsiasi tipo di batterio (quindi indossabile con tutta sicurezza).
Il primo filmato che segue dimostra l’impatto devastante che può avere una palla da bowling (di più di 5 Kg) lanciata da oltre un metro di altezza su dei materiali edili; successivamente le ottime capacità di assorbimento del Poron XRD che praticamente annulla l’impatto e lo sgretolamento.
Guardatevi anche gli altri filmatini sempre molto interessanti.
Un saluto.
Riprendiamo un argomento abbandonato da tempo per riportare in auge l’essenza della italianità più vera.
Il massimo dell’espressione linguistica tanto acuta quanto semplice e (spesso) volgare che però trasmette concetti precisi e taglienti con frasi brevissime ed essenziali.
Sono cartelli originali esposti al pubblico per comunicare, vietare od informare la gente che passa.
La povertà di termini non stona con la chiarezza del pensiero che viene espresso, l’apprezzamento va alla genialità di chi ha scritto, con poche righe, frasi di altissimo effetto.
Vista la corposa raccolta, ho riunito in temi omogenei i cartelli più significativi e comici che son riuscito a trovare in rete.
Buon divertimento.
Massime notevoli scritte sui muri

Cartelli di negozi ed attività commerciali

Consigli… igienici

Consigli per gli animali

Consigli … ai ladri

Consigli per la sosta

Varie e nonsense

Strafalcionate e ‘monnezza

Fumo e sesso

Un saluto a tutti
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Oggi ci vogliamo scusare per il black-out generale del nostro servizio avutosi per circa 6 ore.
Il problema è dovuto ad un incendio alle sale degli UPS presso Aruba, il nostro maintainer toscano.
Ringraziando per il loro veloce ripristino (un incendio è pur sempre cosa grave e di difficile soluzione), vorrei segnalare il lato goliardico della situazione.
Aruba è un grande fornitore di servizi, forse tra i più grandi d’Italia e l’incidente ha provocato il black out di circa un milione e mezzo di siti e portali.
Con l’occasione del disastro anche Aruba si è inscritta a twitter ed ha acquisito oltre 3000 follower in sole 3 ore, in paragone il matrimonio del secolo tra i reali inglesi è praticamente scomparso tra le nebbie del web.
Come dicevo Aruba, è una struttura con 1,5 milioni di domini mantenuti, 3.000 mq di datacenter e 10.000 server gestiti quindi, perdendo totalmente il servizio, molti si son risentiti dicendo che è un servizio del catso, altri minacciano di cambiar mantainer quanto prima, altri pretendono il risarcimento dei danni, ma moltissimi se la son presa in allegria ed hanno cominciato a sparar cazzate a raffica, vorrei riportarvi qui di seguito alcuni messaggini salienti.
- Primo bombardamento in #Libia, sbagliano mira e bombardano #Aruba!!
- #FF a tutti! e un pensiero felice: i nostri server non sono su #Aruba!
- #aruba, sto partendo ora da salerno per andare ad arezzo a fare i video della webfarm in fiamme
- #webagency : raccontateci le telefonate più belle ricevute dai vostri clienti questa mattina dopo il down di #aruba! hashtag …
- … e comunque Berlusconi l’aveva detto: "in Libia bombarderemo solo siti sensibili"…. e ora #Aruba brucia!”
- Stamattina i vigili del fuoco vanno #aruba
- Ma quanti giornali online sono su #Aruba? Stamattina non c’è verso di riuscire a leggere qualche cazzata
- I Tecnici Di #Aruba stanno cercando di bloccare il reattore, ma si teme la fuoriuscita di pixel…
- ma cosa c’è veramente dietro l’incendio della nella serverfarm di #aruba? esperimenti genetici? Berlusconi?
- facciamo un pulman? #aruba
- Abbiamo bruciato il sito ^_^ Be Happy ^_^ #aruba
- Migliaia di siti internet offline per un incendio nella sede dei server di #aruba. Ma dove ho messo la radio ad onde corte?
- #aruba per comunicare apre, solo tre ore fa, il profilo twitter @Arubait che è già superseguito… quasi 1.700 follower (tutti disperati?)
- Il #fail di #aruba mi ricorda quando la Mercedes Classe A si è ribaltata durante la prova dell’alce
- ma più che una mercede qui parliamo di una panda molto truccata #aruba
- benvenuti su #aruba l’isola IN FIAMME del web.
- #Aruba lancia un idea geniale, per aumentare i followers si danno fuoco
- L’incendio della serverfarm di #aruba rientra nell’ambito dei festeggiamenti per il #royalwedding
- #aruba: dopo l’acqua le fiamme.. e poi ?
- #aruba comunica che in questo momento stanno provando a riaccendere… cosa l’incendio?
- #aruba, please, fai ripartire ’sti server… oppure, date fuoco anche ai telefoni!!
- "Colpiremo solo siti strategici" E hanno bombardato #aruba
- non è che #aruba sia down, semplicemente avere il sito offline è trendy U_U #sapevatelo #retrogradi
- certo era facile immaginare che tenere i server #aruba in mezzo alla spiaggia sarebbe stato pericoloso…
- certo, tenendo tutti quei server sulla spiaggia, con il sole a picco. io me l’aspettavo. #aruba
- la velocità di crescita dei follower di #aruba è inversamente proporzionale a quella di ripristino dei server …
- #aruba pare stiano """riaccendendo""" i server.
- Portiamo salsicce e bistecche nella sede di #aruba
- Vedo che anche voi tutti ce l’avete con #aruba oggi
(
- Buongiorno a tutti pennuti, eccetto a chi ha il sito su #Aruba
- #aruba riuscirà a superare #royalwedding? per ora ha scalato il secondo posto davanti a buongiorno e William & Kate
- #aruba Libia, Bossi avverte Berlusconi "Stop ai raid o può capitare di tutto"
- Non sarebbe stato meglio seguire minuto per minuto #Aruba e invece veder bruciare il #RoyalWedding?
- diciamo che a causa di #aruba ho più tempo per il #royalwedding, visto che non va un caxxo xD
- Vuoi più traffico? Dai fuoco alla tua server farm. #aruba
- C’è un incendio. Ma che caxxo avete da ridere o far battute? #aruba
- se sentite dei forti colpi di vento sono i dati che rimbalzano da una server farm incendiata all’altra #aruba
- se #aruba chiamerà Grisù a spegnere il fuoco i nostri siti li rivedremo sono nella cache di google…
- Se volete farvi 4 ghignate pesanti, cercate #aruba su twitter e leggete i commenti.. da farci un libro
- #aruba is burning … tantissimi website italiani sono down da stanotte alle 4 e non si sa quando torneranno su. soci verdi
- Black out totale dei servizi internet erogati dalla webfarm di #Aruba - dopo incendio, ora rimozione della polvere da combustione.
- Gentile cliente con i nostri server sarà al sicuro, sempre….Tenga conto che lei fattura molta dal web…No.. no…Grazie, uso #Aruba
- #Aruba è il male assoluto.
- e vi ha anche detto bene: ero indeciso tra i vostri server e le vostre madri. senza rancore? #aruba
- Tanto paghi tanto hai #aruba
- Dopo l’incendio già sosituito l’AD di #Aruba. Ignazio La Russa "bombarderemo solo siti strategici"
- E alle povere Web Agency non ci pensa nessuno? Ogni volta che #Aruba è #Down qui sembra il 118 la notte di Capodanno!
- La Russa hanno detto che avremmo colpito solo siti strategici… appunto…tutti…E ha fatto bombardare #aruba!
- altro che 25 aprile, oggi è il giorno della liberazione per i webmaster italiani! #aruba
- Oggi i webmaster d’Italia potranno fare ponte, a pochi giorni dalla pasquetta il barbecue lo mette #aruba
- cmq è troppo divertente leggere i tweet riguardanti il disastro #aruba
- se quanto successo ai server di #aruba… capitava a quelli di facebook… oggi era un giorno più sociale per tutti
- il mio sito non funziona, ma quello della banca si, quindi se volete vi dò l’iban e mi fate un bonifico in fiducia ^_^
- I tecnici provano con CTRL+Alt+Canc ma nulla. Forse bisogna riavviare
- Il nostro armadio dedicato su #aruba sarà mica in compensato con antine laccate? Altrimenti si che prende fuoco facilmente
Ridiamoci su.
- io seguo #aruba noi chiaramente nn abbiamo il server lì, ma il nostro provider è stato acquisito da loro… che belle cose!
- ahahahahahhahh "marketing infuocato" #aruba
- Ma tutte le PA che hanno siti su #Aruba stanno facendo interruzione di pubblico servizio?
- Atlantide….it down per l’incendio ad #Aruba. Pensavo ci avrebbe fatti sparire l’acqua, non il fuoco.
- Problemi di posta… causa incendio #Aruba Ci scusiamo per l’inconveniente. … riceverete email molto calde
- #Aruba sta vivendo il cosidetto fine settimana di fuoco!
- Oggi ci vorrebbe proprio una vacanza in un posto caldo #Aruba
- Così spendi, così mangi #aruba
- Ovviamente "la prima sala dati" sarà relativa ai dati di fatturazione & pagamento. #aruba
- Povera #aruba, la cosa curiosa è bello vedere mezza italia che si lamenta. Bisogna anche ricordare loro che pagano 20 euro l’anno.
- "Macché failover e failover, andiamo al mare che in Sony sono giù da Pasqua" #aruba
- #aruba fail saranno andati tutti via da Zanzibar facendo il trenino
- Non è che per caso anche #psn era su #aruba ?
- l’incendio di #aruba è tutta una scusa, cercano solo di soffiare il primo posto a #RoyalWedding
- Nuovo atto terroristico: colpita la sede di #aruba - l’Italia sul baratro della follia collettiva.
- Eventi della settimana: Il matrimonio del principe, la beatificazione del papa e #Aruba. Io seguo #Aruba vah!!
- il tuo sito preferito è #down perchè su #aruba? passa a trovarci..noi siamo online !
- ma vai ad arezzo a sistemare i server di #aruba vai
- Come avere più di 2000 followers in poche ore? Incendiandoti la server farm
#aruba
- in 2 ore 2000 follower, quelli di #aruba hanno capito le potenzialità di twitter dopo un incendio alla server farm
- bhe io vedo 2400 followers su twitter in 3 ore neanche. Mica male eh! #aruba
- #aruba, vedi a lasciare i server sulla spiaggia controllati da un imbecille che beve caipirina con una zokk.la?
- Salsicce prese, braciole comprate, pane, sale e olio tutto ok, la brace la mette #Aruba
- Rimaniamo in attesa per vedere come procederà con Terra, Acqua e Aria
- Ecco…il capo vuol risparmiare soldi e trasferisce i domini su #aruba…ora possiamo andare su qualche spiaggia…
- Nel mare di internet… #aruba se svampat.
- #aruba…fai tanto di pubblicità ed ora ho tutti i siti bloccati grazie alla tua inettitudine
- Mi stanno scrivendo diversi utenti #Aruba, lamentando le perdite di chance causate dal disservizio… si va verso una class action?
- Spiacenti, questa pagina non esiste!» Quando accedo nell’account di @Arubait , si saranno cancellati? O.o #Aruba
- Il tuo server va a fuoco? Passa a @web4web Solo per oggi, 30% di sconto, su tutti i pacchetti. Digita "ESTINTORE" alla cassa. #aruba
- Secondo me #Aruba non è andata a fuoco: è tutta un’operazione di marketing
- avrei preferito lottare contro le fiamme di #aruba o andare al #royalwedding pur di non dover fare questo stamattina.
- Contratto mail aziendale: hai #INET, una certezza, finisci con #NGI per la gestione. Poi #aruba va a fuoco e tu sei isolato dal mondo! #fail
- no, hanno cambiato server e pure dominio, ora li trovi su Afuoco.com #Aruba
- Qualche giorno fa è saltato #TopHost, oggi è saltato #Aruba. Che due maroni!
- Che succieais? E’ succiaes ca maggiappiciat” (cit.) #aruba
- Tendenze: "i biglietti per il matrimonio di #William e #kate saranno andati #Aruba … Bruciati in poche ore" XD
- i tecnici di Fukushima questa mattina hanno tenuto un workshop nella server farm di #Aruba
- Se il tuo sito su Aruba è giù è perchè c’è stato un incendio nella webfarm. I dati dovrebbero essere salvi. Si spera… ih ih ih!
- Onore ai tecnici #aruba che si stanno immolando per riattivare i servizi. Intanto evacuata l’area per un raggio di 20 km
- inforNa: sono pronte le salsicce e i petti di pollo, chi aveva ordinato le costine deve aspettare ancora una ventina di minuti.
- E insomma, ormai lo sapete tutti che #Aruba è andato/a a fuoco, e per questo siamo offline. Mentre aspettiamo, leggiamoci tutti un libro
- Chi mi suggerisce un provider alternativo ad #aruba! Molto presto va valutato un cambio di server…
- Lascia perdere che ha scoperto che nonostante non sia il mio fornitore sono down pure io! #aruba #fail sigh…
- #aruba la Fukushima italiana del web ! Si teme una fusione dei server !
- Aruba dice di avere 1,5 milioni di domini mantenuti, 3.000 mq di datacenter e 10.000 server gestiti. Ah e un solo estintore.
- Forse è un po’ presto #aruba per una sambuca? «Il fuoco è buono, il fuoco è nostro amico. …
- #aruba prende fuoco come un bosco ad agosto, ma per fortuna ho affidato il grosso del mio hosting a @webfaction!
- #Aruba ha preso fuoco. I server erano cinesi.
- Forse sarebbe stato meglio non mettere quei server sulla spiaggia. Almeno un paio di ombrelloni…
- "probabilmente è arrivata una mareggiata"
- #Aruba ha attivato il disaster recovery: ad Arezzo è atteso Bertolaso!
- FLASH: difficoltà per il riavvio dei sistemi nella serverfarm colpita a causa della trasferta londinese del gruppo dei sistemisti. #aruba
- Off-site Disaster Recovery, questa sconosciuta… #Aruba, però non capisco il panico e l’isteria collettiva
- Vuoi un’isola felice per i tuoi server? Allora trasferisciti alle Bahamas! #aruba
- #aruba questo si che è marketing virale! sticazzi!
- Posso immaginare cosa stanno passando i sistemisti di #Aruba. Solidarietà.
- #aruba incredibile che #ansa non abbia ancora dato la notizia
- da #aruba fanno sapere: non c’è fusione e le barre di plutonio sono al sicuro.
- forse #aruba voleva battere ogni record per diventare una twitstar italiana
- cara #aruba, ti costerà caro questo down: almeno 0,01€ di Google Adsense
- Pronto il redirect del dominio aruba.it verso cioccolatai.it. #aruba #fail
- Oggi quasi quasi faccio come #Aruba per non studiare incendio i libri
- Il sito di Aruba piano piano sta riprendendo vita! "#Aruba è svampata signò! "
- Oggi sono in ferie ^_^ #aruba
- Incendio #Aruba: Atomi 1- Pixel 0. Oggi va così…
- #aruba è down ? Preghiamo tutti…. su non fate i cattivi…
- FLASH: entro le 20:00 le ceneri dei siti saranno inviate ai rispettivi intestatari in apposite urne cinerarie. #aruba
- cosa vi aspettate da un hosting da 20 euro l’anno ancora non l’ho capito. tripli carpiati? #aruba
- #aruba dove sei? Devo lavorare!
- @ofeliadorme stanno ripristinando. tranquilli
- Oggi i tecnici eroi di #fukushima ridono si #Aruba
- Grazie #Aruba , ci hai regalato il weekend lungo!
- conferenza stampa TEPCO ad Arezzo. La IAEA, intanto, ha portato l’allarme da 3 a 4. #aruba
- #aruba adesso il loro sito è tornato su. vago sentore di bruciato…
- almeno #aruba non harubato i nostri siti.
- secondo me #Aruba era solo invidiosa dell’attenzione che ha avuto #Amazon negli ultimi giorni.
- Obama manda i droni per ispezionare la farm di #aruba, si temono fuoriuscite di acido dalle batterie degli ups.
- apocalypse #Aruba!! autocombustione o attacco libico a siti sensibili? Intanto il danno arriva anche al mio sito che è irraggiungibile..
- Io purtroppo ho i siti su #Aruba e non sono molto contenta… :/
L’ultimo saluto a Norio Ohga vorrei farlo con i successi che la Sony ha avuto e sta avendo nel mondo.
Si è spento a Tokyo forse quello che, più di tutti, ha lasciato l’impronta più consistente sulla compagnia nipponica. E’ stato il papà del CD come lo conosciamo ora, ma anche un grande idealista che ha cambiato radicalmente la Sony portandola a essere una tra le aziende di riferimento a livello mondiale. Si è spento ad 81 anni dopo una lunga malattia.
Howard Stringer, l’attuale presidente e amministratore delegato di Sony Corporation, ha dichiarato: "Quando mi sono unito a Sony nel 1997, Ohga era presidente e amministratore delegato. Le sue numerose iniziative di successo erano ben note sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Poter essere testimone del lavoro di Ohga è stato un vero onore ed è una cosa di cui ho beneficiato in innumerevoli modi anche negli anni successivi".
La carriera di Ohga ha radici molto profonde in Sony. Era ancora studente quando conobbe i fondatori dell’azienda, Masaru Ibuka e Akio Morita, che lo videro subito un vero businessman. Nel 1953 divenne consulente e consigliere di Tokyo Telecommunications Engineering Corporation (ora Sony Corporation) prima di entrare a far parte dell’azienda nel 1959.
Ohga aveva un pallino che ha fatto l’effettivo successo di Sony: migliorare la qualità dei prodotti, la funzionalità e il design, aprendo la strada al debutto di una serie di dispositivi innovativi. Voleva però che i prodotti di Sony fossero molto attraenti agli occhi dei consumatori", una filosofia che si è rivelata la chiave del successo dell’azienda nipponica.
Ohga capì subito che Sony doveva essere al centro dell’industria dell’intrattenimento. Nel 1968 ha lavorato alla creazione di CBS/Sony Records, ora conosciuta come Sony Music Entertainment Inc. Nel 1989 Sony ha acquistato Columbia Pictures, mentre nel 1993 l’azienda ha fatto un altro passo epocale entrando nel settore dei videogiochi con la PlayStation.
Era una di quelle persone che facevano la differenza e che vedevano il futuro prima degli altri, tra i principali sostenitori della creazione dei formati ottici (a partire dal Compact Disc), era un Appassionato di musica classica. Ohga voleva poter sentire Beethoven in un disco non più grande di 12 centimetri, ma in grado di contenere 75 minuti di audio, fu così che arrivò il primo CD (nel 1982).
Sotto di lui Sony ha partorito prodotti innovativi come il Compact Disc, il Walkman e la Playstation, ma soprattutto è stato l’artefice della trasformazione del colosso giapponese da azienda di elettronica di consumo ad editore di contenuti audio e video.
Noi appassionati di tecnologia, dobbiamo davvero molto a questo personaggio, senza il suoi punto di vista e quel pizzico di genialità, la tecnologia non sarebbe a questo punto. Nella lunga strada evolutiva sembra ci sia già qualcuno altrettanto geniale in grado di continuare a segnare una strada così difficile.
Lo dimostra la recente uscita del miglior smartphone del mondo Xperia Arc (di Sony Ericsson) che si è classificata prima senza compromessi tra i mostri sacri nel settore, realizzando un prodotto efficiente, innovativo e tremendamente bello.
Soppiantando l’HTC Desire già molto quotato e ben valutato.
La classifica è stata pubblicata da TechRadar nell’articolo "20 best mobile phones in the world today", secondo la testata l’Xperia Arc si è conquistata la cima della classifica per qualità pura.
In seconda posizione troviamo il meraviglioso HTC Desire S (uno smartphone presentato in occasione del Mobile World Congress 2011), in terza posizione il buon vecchio HTC Desire.
Apple iPhone 4 si aggiudica invece la medaglia di legno. I motivi principali sono una mescolanza di prezzo elevato e l’ormai diffuso e riconfermato problema di ricezione e d’antenna.
Come vedete non sono il solo a parlar male di IPhone. Saluti.
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| immagine by http://lnx.micimiao.it/galleria/index.php |
Ecco un articolo che mi trova perfettamente in sintonia….dormire con un gatto è una vera esperianza di relax…il suo tepore ma soprattuto il suo ronfare (leggi fusa) avvolgono l’umano come un benefico massaggio trasportandolo in quel prezioso angolino senza tempo e senza stress…..una vera concessione che il gatto regala all’umano ….grazie gatto!
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Lavorando con i funzionari del parco, i sub del luogo stanno provando a spingere gli squali a cibarsi di una specie invasiva proveniente dagli oceani Pacifico e Indiano. Privi dei loro naturali predatori i pesci scorpione si sono diffusi su larga scala nelle acque dei Caraibi e della costa sud orientale degli Stati Uniti, dopo essere stati introdotti accidentalmente in queste acque da un appassionato di acquari, una decina di anni fa.
In Honduras “i sub che hanno familiarità con gli squali, hanno deciso di incoraggiarli a cibarsi di pesci scorpione” ha detto il fotografo Antonio Busiello, che ha documentato la loro attività con queste foto.
“Se questi predatori cominciassero a cibarsi di pesci scorpione, in un tempo ragionevole questa specie sarebbe tenuta sotto controllo all’interno dell’ecosistema”.
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