Notizie dai blogger

Già dagli albori della nostra civiltà si era capito quanto fosse importante poter lasciare un segno.
Noi tutti oggi siamo abituati a scrivere, è un’operazione quasi istintiva che ci hanno insegnato sin da piccoli ed è uno dei metodi più ovvi e intuitivi per comunicare col mondo.
Per quanto l’atto di scrivere può essere un’operazione molto creativa, fare un semplice segno è oggi un’azione stupida e banale perché tutti possono utilizzare una penna.

Proprio quando non c’era più nulla da dire e da fare intorno a questo oggetto, che due persone estremamente creative, si mettono insieme per reinventarne nuove potenzialità dagli sbocchi davvero inaspettati e sorprendenti.

Volevamo progettare un dispositivo pratico e funzionale che effettuasse la stampa tridimensionale pronto in pochi minuti senza la necessità di un grande background tecnico e culturale e senza l’ausilio di computer o di software, questo dichiarano gli sviluppatori del 3Doodler. L’intento era quello di creare un dispositivo a basso costo ed alla portata di tutti che fosse allo stesso tempo divertente e facile da usare in pratica un qualcosa fruibile da tutti.

Effettivamente è stato così: si tratta di una penna, nel senso che può essere anche utilizzato in questo modo, ma in realtà si tratta di un dispositivo che riscalda una specie di polimero termoplastico in grado di cristallizzarsi nella forma che noi scegliamo di dargli.
Il risultato, quindi, è una stampante tridimensionale a forma di penna che permette un uso totalmente anomalo.
Avreste mai pensato di alzare la penna dal foglio e, scrivendo nell’aria, vedere il disegno formarsi e diventare un vero e proprio oggetto?

Questo blog in realtà ha già parlato di questa tecnologia trattando le stampanti 3d per la prototipazione, ma  la 3Doodler Pen, per l’intuito degli inventori e per le potenzialità che la fantasia di ognuno potrà sprigionare, supera ogni limite di immaginazione.

E’ una penna che permette all’utilizzatore di entrare nel mondo tridimensionale e mostrare la propria idea realmente, senza costruzioni assonometriche né prospettiche.

Nel mondo di doodle, utilizzando plastica ABS di vari colori, possiamo entrare in una organizzazione mentale totalmente nuova.
Si potrebbe riscrivere e ripensare ad un nuovo concetto di scrittura vista come riproduzione reale e tridimensionale delle proprie idee. Pensiamo ad un architetto che ha un’intuizione e che vorrebbe provare a darle un corpo… oppure a cosa avrebbero potuto fare il grande Leonardo Da Vinci o il geniale  Nikola Tesla se avessero avuto uno strumento simile ai loro tempi.

Qualcuno di voi probabilmente faticherà a trovare un’utilità per questo oggetto, però immaginate un progetto abbozzato in pochissimi minuti grazie all’utilizzo di una penna 3D così semplice da utilizzare; è bellissimo vedere una persona dar vita ad un piccolo prototipo del suo progetto in maniera così facile e immediata, sopprattutto diversa da com’era abituata a fare fino a poco fa, senza dover ricorrere a computer grafica o modellazioni 3D.
Immaginiamo anche l’incredibile effetto che potrebbe avere sullo sviluppo mentale di un bambino, potrebbe addirittura essere il giocattolo ideale perché così versatile e così diverso da qualunque altra cosa mai vista prima.

La penna 3Doodler è molto compatta, le sue dimensioni di solo 100 x 50 mm con soli 200 g di peso la rende facile da usare e non richiede alcuna preparazione iniziale né attrezzature né software, serve solo una presa di corrente ed una mano appena allenata per questa nuova versatilità. Dopo poche ore di pratica, artisti o semplici utilizzatori saranno già in grado di realizzare oggetti complessi, schizzi , dimostrazioni, opere d’arte, oggetti tridimensionali,  ecc.

La penna ‘scrive’ un filo di plastica caldo che, raffreddandosi molto velocemente, si indurisce nelle forme impostate al momento del disegno.

I due fondatori, Peter Dilworth and Max Bogue, nascono come disegnatori di giocattoli e vantano importanti collaborazioni in vari campi. Ora però hanno deciso di dedicare tutte le loro energie per creazioni personali e, a giudicare dal successo riscosso da 3Doodler, non hanno tutti i torti.

Ora guardatevi le enormi possibilità di questa penna.

Saluti


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The Leaning Tower of Pisa, Torre pendente di Pisa to the Italians, was built in the 12th century to demonstrate how powerful and great the city-state of Pisa was. By the 11th century, Pisa was an acknowledged maritime power in control of a powerful navy which it relied on to conquer other kingdoms and city-states. [...]


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Tempi di crisi: la gente si ingegna, pensa e si arrabatta per poter guadagnare qualcosa in più oltre al misero stipendio da fame; il fine è riuscire a pagare le bollette e cercare di lasciare inalterato il proprio status sociale.

Le strade però sono poche, insidiose e tutte in salita.
Tralasciando escamotages meno leciti o illegali, conoscendo la scarsissima probabilità di vincere, la maggioranza si butta comunque sulla via più semplice del gioco, sulle scommesse o sulle lotterie.

Si può capire, la speranza è l’ultima a morire e, pur di non star fermi, si tenta di tutto, anche di farsi spennare dallo stesso Stato che ci affama.

Chi invece è meno disincantato dal miraggio di una vincita milionaria (cosciente che non incontrerà mai tale fortuna), pur investendo un minimo di denaro, gira le proprie scelte in altri mondi che offrono rischi controllati, possibilità di guadagno molto più elevato ed investimenti minimi e oculati.

Prima di andare oltre a svelare questa strada, è importante però puntualizzare alcuni concetti da tenere sempre a mente:

1) evitare di sperperare giornalmente denaro in giochi altamente improbabili e stupidi
2) accumulare un piccolo gruzzolo sufficiente per iniziare operazioni a rischio controllato e con alta probabilità di guadagno
3) trasferire sempre i guadagni provenienti dal gruzzolo iniziale e depositarlo altrove
4) mai azzardare per tentare il tutto per tutto (tutti i giocatori incalliti sono caduti così)
5) impegnare sempre lo stesso importo senza farsi prendere la mano dai guadagni ottenuti
6) usare sempre molta attenzione anche in operazioni che impegnano un basso rischio finanziario

Ora caro lettore, se condividi ogni punto di quanto descritto, ti presento allora le opzioni binarie.

Le opzioni binarie sono lo strumento più semplice e di più facile comprensione di trading finanziario che possa esistere e che sia mai esistito.
Esse consistono nel prevedere l’andamento di un evento e farci  vincere o perdere un importo stabilito.
E’ facile come scommettere su di una partita di calcio, solo che nel trading con opzioni binarie, gli elementi sono rappresentati dal valore delle azioni, dagli indici dei mercati o delle merci (petrolio, oro, ecc), e dalle valute (mercato forex).

La caratteristica principale di questo tipo di trading è che permette solo due esiti possibili (per questo si chiamano binarie o digitali). Questi due risultati si oppongono sempre e non possono avvenire mai contemporaneamente.
 
Dato che sono molto semplici e facili da comprendere, le opzioni digitali sono diventate ormai il tipo più popolare di opzioni finanziarie, e ogni anno sempre più interessati si impegnano nel trading di operazioni binarie.
Le opzioni digitali possono essere descritte come scommesse sul risultato del mercato e sono in grado di generare una vincita o una perdita.

Le domande (o scommesse) alle quali si dovrà indovinare una previsione sono del tipo:
- Il prezzo che il petrolio riuscirà a raggiungere al barile entro tale data
- Il valore dell’oro tra una settimana (se sarà più alto o più basso di quello di oggi)
- Le azioni di facebook tra 2 giorni (avranno un valore più alto o più basso di ora?)

Questi sono esempi di opzioni binarie nelle quali si dovrà fare una previsione, si scommetterà un importo e si dovrà attendere l’esito dell’evento.
Saprai da subito quanto potrai guadagnare (di solito tra il 70 e il 90% in base all’evento) e quanto potrai perdere (di solito tutto o quasi l’importo puntato a seconda delle agenzie)

In pratica fare trading ad opzioni binarie consiste nel prevedere il verificarsi o meno di eventi stabiliti entro un certo tempo.

Ora andiamo a vedere i 3 tipi di opzioni binarie sulle quali si potrà operare e scommettere (in gergo tecnico trading) .

Esistono 3 soli tipi di opzioni binarie principali:

Alto/Basso il tipo di opzione binaria Alto/Basso, conosciuta anche come Sopra/Sotto o come High/Low (in inglese) è la più diffusa, semplice ed usata dalla maggior parte dei trader che operano in questo mercato. L’obiettivo di questa tipologia consiste nel prevedere se un prezzo, ad una determinata scadenza, si trovi al di sopra (ALTO) o al di sotto (BASSO) del prezzo di mercato in cui era al momento della scommessa (Strike).

Alcuni esempi:
Poniamo che oggi il prezzo del petrolio è di 84 dollari al barile. Con un opzione binaria di tipo Alto/Basso noi possiamo scegliere di prevedere che questo prezzo, entro le 22 di stasera, sia più alto. Se alle 22:00 il prezzo del petrolio sarà più alto di 84 dollari al barile noi abbiamo vinto ed otterremo un guadagno che si aggirerà tra il 70 e il 90% (a seconda dell’evento e sarà visibile al momento di piazzare l’operazione); se il prezzo del barile sarà inferiore a 84 dollari avremo perso l’importo puntato.

Altro esempio:
Il valore delle azioni di Google è pari a 570.79 dollari. Noi prevediamo che alle 15 di domani il valore sarà più basso. Segue il guadagno o la perdita se l’evento si è verificato o meno.

Tocca/Non Tocca è un tipo di opzione binaria conosciuta anche con il nome inglese One Touch / No Touch. In questo casò si dovrà prevedere se il prezzo di una azione, di una valuta o di un indice raggiunga o meno un determinato valore entro la scadenza. Anche qui i guadagni saranno di circa l’80% (in alcuni casi anche l’89% su ogni opzione). Queste sono opzioni binarie anch’esse molto diffuse e sono tra le preferite dei giocatori on-line.

Vediamo un esempio:

Il cambio EUR/USD (euro/dollaro) si trova ora a 1.23. L’opzione binaria potrà essere del tipo: arriverà a toccare quota 1.30 entro le 23 di stasera?

In un’opzione binaria di tipo TOCCA/NON TOCCA bisognerà pronosticare se il prezzo entro una determinata scadenza riesca a toccare o meno un determinato valore.

Range o Intervallo   questo tipo di opzione è la più difficile (nel senso che è la meno semplice) tra quelle esistenti. Consiste nel pronosticare se ad una determinata scadenza il valore di un indice, una valuta o di un’azione si trovi all’interno (IN) o all’esterno (OUT) di un range di valore stabilito.

Facciamo un esempio:
Parliamo del valore delle azioni di Facebook, che al momento è di 41 dollari (ipotetico). Alla scadenza delle 12:00 di giovedì prossimo, il range di valore stabilito è tra i 41.50 dollari ai 43 dollari.  Noi dovremo prevedere se alle 12:00 di giovedì  il valore delle azioni di facebook saranno DENTRO (IN) l’intervallo 41.50-43 dollari o FUORI (OUT) questo range.

In pratica in un’opzione binaria di tipo Range o Intervallo bisogna pronosticare se il prezzo, entro una determinata scadenza, si trovi DENTRO o FUORI un range stabilito.

Questi sono i soli 3 tipi di opzioni binarie presenti sul mercato. La scelta del tipo di opzione binaria con la quale fare trading è molto importante, bisogna quindi fare attenzione e mai effettuare scelte a caso. Il consiglio personale è quello di utilizzare opzioni binarie di tipo Tocca/Non Tocca o del tipo Alto/Basso.

Le opzioni binarie sui mercati

Le opzioni binarie sono degli strumenti molto semplici e versatili. Proprio per la loro semplicità e versatilità, oggi le opzioni binarie sono presenti praticamente su qualsiasi mercato finanziario ed i broker offrono opzioni binarie nel forex, sulle merci, sugli indici e sulle azioni.

Opzioni binarie nel forex

Il forex è il mercato finanziario più grande al mondo con circa 3000 miliardi di dollari scambiati al giorno. Con le opzioni binarie nel forex è possibile scommettere sui valori di tutti i cambi tra tutte le valute esistenti.
I principali sono:

EUR/USD – Euro/Dollaro Americano
GBP/USD – Sterlina Inglese/Dollaro Americano
USD/CAD – Dollaro Americano/Dollaro Canadese
USD/JPY – Dollaro Americano/Yen Giapponese
USD/CHF – Dollaro Americano/Franco Svizzero
AUD/USD – Dollaro Australiano/Dollaro Americano

Si potrà prevedere se il cambio EUR/USD tra 3 giorni salirà, se il cambio USD/JPY toccherà un certo valore oppure sbizzarrirsi in tutte le opzioni binarie che i broker proporranno

Opzioni binarie sulle merci

Oro, argento, petrolio, materie prime… possiamo fare trading con il valore dell’oro, dell’argento o prevedere che il petrolio tocchi un picco di 100 dollari a barile quest’estate. Anche le opzioni binarie sulle merci sono numerosissime.

Opzioni binarie sugli indici

Le opzioni binarie sugli indici di borsa si basano sul valore degli indici delle borse mondiali. Troveremo quindi da scommettere sull’indice Nasdaq, Ftse, Dow Jones, Dax o Nikkei (indici che sentiamo tutti i giorni nei TG)

Opzioni binarie sulle azioni

Le opzioni sulle azioni sono le più numerose in quanto esistono migliaia di titoli nelle borse internazionali. Anche qui possiamo prevedere che, per esempio, le azioni di Microsoft non tocchino una certa quota entro tal giorni o altro ancora.

Durata delle opzioni binarie

Le opzioni binarie a 60 secondi sono le ultime arrivate nel campo del trading binario. In pratica basta un solo minuto per scoprire se la nostra previsione è stata esatta o meno ed ogni minuto si avrà una nuova opzione binaria su cui puntare. Questo di certo è un bel vantaggio per chi preferisce fare trading su una più alta quantità di operazioni piuttosto che attendere 24-48 ore almeno prima di conoscerne l’esito.

Ribadisco che comunque è importante non esagerare, in qualunque caso:
- se stiamo vincendo bisogna accontentarsi e non voler strafare a tutti i costi;
- se stiamo perdendo bisogna accettare la perdita, fermarsi e non cercare di recuperare ad ogni costo, riproveremo domani.

Vantaggi delle opzioni binarie

I principali vantaggi delle opzioni binarie rispetto alle opzioni tradizionali e al trading finanziario, sono dati dalla loro semplicità e dalla gestione del rischio. Infatti con le opzioni binarie si saprà sempre in anticipo quanto si potrà vincere o perdere (come accade per le scommesse sportive). In questo modo non si rischierà di perdere il controllo della situazione e finire in rovina come spesso accade in borsa.

I 7 vantaggi in sintesi:
- Facilità di utilizzo: si dovrai prevedere un sì o un no;
- Massimo controllo del rischio: si rischia solo il capitale puntato;
- Nessun limite di orario: si può fare trading binario tutti i giorni 24 ore su 24;
- Guadagni interessanti: sì potrà ottenere tra il 70 e il 90% del capitale investito anche in poche ore;
- Ampia scelta: si potrà scegliere tra migliaia di opzioni che i broker propongono;
- Poca o nessuna esperienza necessaria: non serve essere un trader esperto o studiare il mercato. Serve solo avere delle buone strategie ed una visione ampia del mercato scelto;
- Capitale necessario minimo: si potrà iniziare con soli 100 o 200 €;

Le strategie

Per operare nel mercato delle opzioni binarie con successo è consigliabile avere sempre una strategia, perché andare a fiuto quasi mai ci appagherà e la fortuna non può far miracoli.
Una strategia semplice o complessa, ci permetterà di gestire al meglio il nostro trading e ci permetterà di guadagnare e perdere limitando al minimo i danni. Spesso sono anche le strategie più semplici a dare i migliori risultati.

Vi indico una piccola strategia per affrontare le prime operazioni e prendere confidenza col sistema rischiando poco o pochissimo

L’ obiettivo è quello di creare una gabbia, un’area di prezzo (in valute, merci, azioni, ecc.) dentro la quale si và probabilmente in guadagno rischiando pochissimo.

Vediamo un esempio, decidiamo di acquistare un’opzione binaria per 100 € sul valore del cambio euro/yen che si trova a 96,9830 punti. La scandenza è a 2 ore, il guadagno è dell’80% con un rimborso del 10%in caso di perdita (molti broker rimborsano una percentuale dell’importo puntato se l’opzione è perdente).

- Noi pronostichiamo Alto e quindi facciamo un’operazione di CALL.

Nella prima mezz’ora notiamo che il cambio sale a 96,9860 e quindi si sta avendo un movimento di 30 punti (favorevole alla nostra scelta).
Ora per limitare il rischio (l’andamento delle valute cambia continuamente e repentinamente), possiamo creare una gabbia di sicurezza attivando una seconda operazione.

- Attiviamo quindi un’operazione dello stesso tipo della precedente (stesso cambio euro/yen, stesso importo 100€, stessa resa e stessa scadenza) ma con il verso opposto puntando sul Basso e quindi facciamo un’operazione di PUT.
Naturalmente il prezzo di partenza di quest’operazione sarà di 96,9860 (che è il prezzo attuale).

A questo punto, alla scadenza delle opzioni acquistate, si potranno verificare solo 3 situazioni :

1) Se il prezzo finale è minore di 96,9830 quindi perdiamo la prima operazione, riceviamo il rimborso del 10% ma vinciamo sulla seconda (80%).
A conti fatti avremo: -100 € (della prima persa) + 10 € (di rimborso) + 80 € (della seconda vinta) = -10 € di perdita
 
2) Se il prezzo finale si trova tra 96,9830 e 96,9860 (che è porprio dentro la nostra gabbia), vinciamo la prima (più Alto di 96,9830) e vinciamo la seconda (più Basso di 96,9860). Avremo 80 € + 80 € = 160 € di guadagno
 
3) Se il prezzo finale è maggiore di 96,9860 vinciamo la prima operazione, perdiamo alla seconda e riceviamo il rimborso. A conti fatti anche qui avremo 80 € – 100 € + 10 € = -10 € di perdita.

Come si vede, a fronte di un investimento totale di 200 € ne rischiamo solo 10 per cercare di vincerne 160.

Naturalmente questa strategia può essere usata anche in caso contrario. Se nella prima mezz’ora ad esempio, il prezzo fosse sceso, avremmo potuto creare la gabbia per limitare le perdite. Rimane che con questa strategia non si perderà mai il 100% dell’importo investito, ma si rischierà poco per vincere tanto. Il rapporto dell’esempio appena visto ci fa capire quanto sia più vantaggioso giocare con metodo in borsa più che buttar via soldi in insulsi gratta&vinci, lotto o scommesse. Si rischia solo 10 per vincere 160. Rapporto di 1:16.

Vuoi provare anche tu a creare la gabbia? Se ti senti pronto ad investire almeno 250 euro apri un conto su 24option  e vedi quanto questa strategia ti frutterà.

Il consiglio è di non fidarsi mai di chi promette soluzioni sempre favorevoli o vincenti le attività di borsa, come qualsiasi evento sportivo, ci può dare un probabilità di successo, ma mai una certezza.

Questo post non vuole stimolare nessuno ad intraprendere una attività fondamentalmente rischiosa come il trading, ma vuole anche dissuadere la gente a buttare in fumo decine e decine di euro settimanali in sistemi sicuramente perdenti come lotterie, scommesse, poker on-line o gratta&vinci .
Le opzioni binarie sono associate ad un grado di rischio elevato. Il trading con le opzioni binarie può portare alla perdita dell’intero investimento. Quindi non fare trading con le opzioni binarie se non hai denaro che puoi permetterti di perdere. Se comunque gioco ci dovrà essere, perché non scegliere un metodo che ci permette di guadagnare bene senza rischiare troppo, invece di farsi rapinare dai monopòli di stato?

Alcuni dei migliori broker di opzioni binarie presenti sul mercato sono elencati qui sotto; per ognuno troverai la caratteristica che lo rende unico nel suo genere. Scegli quello che fa per te in base alle tue esigenze, poi iscriviti e comincia a guadagnare.

I 4 requisiti che un buon broker deve avere:

- Specializzazione in opzioni binarie: scegli sempre un broker che tratta solo ed esclusivamente opzioni binarie. Non affidarti a quei broker che trattano un pò di tutto.
- Supporto ed assistenza clienti: questo è molto importante e spesso è un aspetto al quale i broker danno poca importanza. Apriresti mai un conto in un broker di cui non possiedi nemmeno un numero di telefono in italia dove telefonare per ricevere assistenza? E’ molto importante che il broker di opzioni binarie offrano assistenza rapida ed efficace via email, fax, telefono (a numero locale) e via chat.
- Modalità di deposito e prelievo: preferisci sempre broker che accettano metodi di deposito e prelievo veloci ed economici come carta di credito. Cerca anche i broker che ti fanno depositare senza pagare nessuna commissione.
- Facilità di utilizzo della piattaforma: l’ultimo aspetto, non di certo minore importanza, riguarda l’usabilità della piattaforma che ti offre il broker e sulla quale andrai a fare trading . Assicurati che sia stabile, sicura, veloce e facile da usare. Meglio se presenta più versioni (accessibile da browser, installabile nel pc, smartphone, ipad e cellulari).

Per acquistare opzioni digitali è necessario aprire un conto con un broker di operazioni binarie, allo stesso tempo si ha bisogno di un agente di borsa, se si vuole comprare azioni. Questo processo è molto semplice e non richiede più di cinque minuti perché i brokers di opzioni operano on-line e sarai in grado di gestire completamente il tuo account solo da Internet. Non hai bisogno quindi di andare personalmente all’ufficio del mediatore peraprire un conto, ed è possibile finanziare il tuo conto di trading con una semplice carta di credito, bonifico bancario o sistemi di pagamento online come Paypal.

Se ti interessa l’argomento sfoglia il web e troverai una infinità di soluzioni, ma ricorda che trucchi per opzioni binarie che fanno vincere sempre NON esistono. Qui non si tratta di giochi alla console dove si và alla ricerca di buchi di programmazione o di codice da inserire per sbloccare funzioni nascoste. Qui si parla di trading con soldi veri, i tuoi! Credere in fantomatici trucchi o miracoli, più rivelarsi devastante per il tuo portafogli.

Elencati sotto trovi i migliori broker per l’Italia, non resta che augurarti buona fortuna!

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Riconoscere i colori

28 mar 2013 In: Notizie dai blogger

"La luce può essere bianca, bianca oppure bianca" così parla uno spot di una grande azienda produttrice di lampade.

In estrema sintesi, ha perfettamente ragione, perché il colore con cui ci appare un oggetto (che non emette luce propria), dipende sia dal suo modo di riflettere la luce (cioè dalle lunghezze d’onda che riflette maggiormente), sia dalla luce che lo illumina (cioè dalla composizione spettrale di emissione di quest’ultima).
Non ha quindi senso parlare di colore reale di un oggetto in senso assoluto, senza specificarne contemporaneamente il tipo di sorgente luminosa utilizzata per vederlo.
Tuttavia, appare ragionevole associare, per alcune particolari sorgenti luminose, un ruolo privilegiato tale da far ritenere naturali i colori con cui appaiono gli oggetti quando sono illuminati da esse.
Si deve comunque trattare di sorgenti che abbiano uno spettro praticamente piatto su tutte le lunghezze d’onda nel visibile, in modo che non vengano trascurate alcune lunghezze d’onda rispetto ad altre (potremmo considerare la luce solare diurna o determinate lampade ad incandescenza  come fonti universali in grado da soddisfare tale requisito).

Però tutto questo non basta, attraverso l’occhio raccogliamo la maggior parte delle informazioni sull’ambiente che ci circonda. La luce non è quindi solo una condizione o un mezzo visivo; con la sua intensità, la sua distribuzione e le sue caratteristiche, crea determinati fattori che influenzano fortemente la nostra personale percezione.
Quindi benché le caratteristiche fisiche di una situazione luminosa possano essere calcolate e misurate; l’aspetto che determina l’effetto di un sistema di illuminazione dipende anche dall’effetto che si ottiene sull’uomo e sulla sua percezione soggettiva.
Per la comprensione di questa percezione non è tanto significativo il trasporto delle informazioni fornite dall’immagine, quanto il processo di elaborazione di tali informazioni e la costruzione di quella impressione visiva sul cervello.
Va valutato anche se la capacità individuale di percepire ordinatamente quel particolare ambiente sia innata o debba essere appresa (in quanto troppo diversa dalle abitudini di illuminazione a cui un soggetto è stato abituato).
Ci si chiede inoltre se, per la percezione dell’immagine, siano responsabili solo le impressioni sensoriali provenienti dall’esterno o se il cervello trasformi questi stimoli in un’immagine percettiva impiegando dei principi di classificazione propri e totalmente originali.

Come possiamo constatare sono molti i fattori psicologici che vanno ad influire sulle sensazioni visive e molti sono anche i fattori fisici  che involontariamente falsano o influenzano quella percezione.

Da tempo questo blog ha parlato di illusioni ottiche come dimostrazione della non infallibilità del nostro cervello e sulla oggettività della percezione,  altrettanto si è discusso su come la percezione del colore sia altamente soggettiva e variabile a seconda degli individui interrogati.
La psicologia della percezione, su questi temi, si divide in diverse posizioni tutte discordanti fra loro ma anche concordi nel dire che ogni soggetto è diverso dagli altri e pertanto necessita di uno studio a sé.

Per farla breve, ognuno ha la capacità di riconoscere un colore od una scena a suo modo, tramite i propri strumenti di valutazione (occhi, cervello, sistema nervoso), con la propria educazione ha recepito la capacità di riconoscere delle situazioni e classificarle con una nomenclatura standard, ma nessuno potrà mai dire che quello che viene visto da diversi soggetti in una medesima scena sia esattamente uguale.

Con questa mia particolare semplificazione non vorrei avvicinarmi a questioni filosofiche (troppo difficili da dimostrare), vorrei solo porre il termine soggettivo sulle sensazioni undividuali che uno spettatore può percepire rispetto a tutti gli altri.

A seguito di queste premesse, per fare in modo che quanti più soggetti siano in grado di poter riconoscere col minor errore possibile determinati colori, è necessario fornire quanti più fattori accomunanti ad uno status già conosciuto:
- una fonte di luce bianca quanto più vicina possibile all’illumizione naturale a cui siamo abituati (quella solare diurna)
- un ambiente sostanzialmente chiaro che non vada ad alterare, con riflessi aggiuntivi, la colorazione della sorgente originale
- una condizione di benessere psicofisico che ci permetta di valutare con coerenza e precisione le sensazioni che ci pervengono

E’ detto Indice di Resa Cromatica di una sorgente luminosa (IRC o Color Rendering Index – CRI), la misura di quanto coerenti e naturali appaiano i colori degli oggetti da essa illuminati.

Tutte le fonti luminose a spettro continuo, ottenute da lampade a filamento incandescente (le comuni lampadine sia ad alogeni che normali), hanno un’emissione sostanzialmente simile a quella solare e presentano tutte un indice di resa cromatica pari al 100%. Hanno però il difetto di un alto consumo energetico e breve durata ed ormai sono poco utilizzate.

Tutte le sorgenti a scarica nel gas (quali lampade a basso consumo, tubi fluorescenti e neon), hanno uno spettro molto ridotto e distribuito a bande, per cui l’indice IRC sarà sempre minore del 100%.
Le lampade fluorescenti trifosforo hanno un indice di resa cromatica pari all’80-85%, mentre per le più recenti pentafosforo il valore sale intorno al 95%. Pur non avento uno spettro lineare come quelle ad incandescenza, se scelte con attenzione e di buona marca possono essere considerate accettabili.
Ricordiamo anche che per le lampade fluorescenti, ma anche per altre sorgenti luminose, i produttori forniscono indicazioni sulla resa cromatica mediante la prima cifra di un apposito codice di colore.

In generale, un indice pari all’85-100% indica un’ottima resa cromatica. Essa è considerata buona per valori del 70-85% e discreta per valori del 50-70%.

Utilizzo delle diverse sorgenti luminose in base all’indice di resa cromatica

La norma UNI 10380 suddivide l’insieme dei possibili valori dell’indice di resa cromatica in cinque gruppi differenti ed adatti per diverse situazioni:

classe 1A indice di IRC maggiore del 90% adatto a abitazioni, musei, studi grafici, ospedali, studi medici, ecc.
classe 1B indice di IRC maggiore dell’80% fino al 90% adatto a uffici, scuole, negozi, palestre, teatri, industrie tessili e dei colori, ecc.
classe 2  indice di IRC maggiore del 60% fino all’80% adatto a locali di passaggio, corridoi, scale ascensori, palestre, aree servizio, ecc.
classe 3  indice di IRC maggiore del 40% fino al 60% adatto a interni industriali, officine, magazzini depositi, ecc.
classe 4  indice di IRC maggiore del 20%fino al 40% adatto a parcheggi, banchine, cantieri, scavi, aree di carico e scarico, ecc.



I limiti dell’indice di resa cromatica

Può però accadere che, anche se complessivamente il valore dell’indice di resa cromatica è considerato buono, per qualche particolare lunghezza d’onda la resa cromatica potrebbe risultare comunque scadente. Ciò significa che una sorgente luminosa con un indice elevato avrà la tendenza a rendere bene un ampio spettro di colori, ma non garantisce l’apparenza naturale di un colore specifico. Questo può accadere per diversi motivi:

- l’indice di resa cromatica nasce da una media di otto o più valori associati a diverse lunghezze d’onda. Può accadere che, anche se complessivamente l’intero valore è buono, per qualche particolare lunghezza d’onda la resa cromatica non sia buona ed il comportamento della sorgente in esame si discosti in modo rilevante da quello della sorgente campione solo per tale lunghezza d’onda

- una qualunque sorgente luminosa reale, pur presentando uno spettro continuo in tutto l’intervallo del visibile, mostra dei picchi di maggiore emissione per certe lunghezze d’onda. Di conseguenza, per descriverla correttamente, oltre alla resa cromatica, si deve sempre considerare anche la sua temperatura di colore.

- se viene confrontata con la luce diurna, una lampada ad incandescenza, che ha una temperatura di colore di circa 3000° K, pur avendo un indice di resa cromatica del 100%, non rende al meglio le diverse tonalità di blu, specialmente se un oggetto non è sufficientemente illuminato, poiché per la lunghezza d’onda corrispondente a tale colore l’emissione della lampada è minore rispetto a quella della luce diurna.

Per ora chiudiamo qui, l’argomento è enormemente più complesso perché va a toccare molte brache scientifiche inaspettate e di difficile interpretazione.

Ricordiamo solo poche cose:
- non fidiamoci troppo dei nostri occhi e, per non avere sorprese, confrontiamo i colori sempre alla luce diurna
- in mancanza di luce solare per fare una scelta sicura fidiamoci molto di più della vecchia lampadina che dei moderni dispositivi a basso consumo o a LED
- nel bagno e dove ci vestiamo, se siamo attenti all’aspetto e all’abbinamento di colori, usiamo lampade ad alogeni o apriamo gli scuri prima di scegliere un colore di vestito o di trucco.

Saluti

 

 


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La sindrome della casa malata

23 mar 2013 In: Notizie dai blogger

Negli ambienti domestici o produttivi si nascondono moltissimi inquinanti nocivi per la salute. I sintomi sono conosciuti col nome SBS Sick Building Syndrome (sindrome dell’edificio malato).
La sindrome dell’edificio malato è stata riconosciuta come vera malattia dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) già dal 1983.

Si ritiene che gli inquinanti dovuti al l’SBS si originino essenzialmente dall’esposizione acuta e prolungata a sostanze chimiche e biologiche quali:
- colle usate per tappezzerie e mobili
- toner di stampanti e fotocopiatrici
- prodotti spray, detersivi, disinfettanti e insetticidi (pentaclorofenolo)
- resine per pavimenti
- spore di funghi, muffe e lieviti provenienti da murature umide
- vernici da intonaco usate per decorare soffitti e pareti

Soprattutto in quest’ultima categoria si annidano anche i pericoli derivanti dai solventi e dai Composti Organici Volatili (VOC),  tra i quali, il più famigerato è la formaldeide (contenuta nelle colle), la quale può provocare pesanti effetti sulla salute tra cui alterazioni respiratorie gravi e disagi sensoriali. Altri Composti Organici Volatili sono: gli idrocarburi, le aldeidi, i clorurati, ecc.

Altre fonti di inquinamento domestico non meno pericolose sono: fumo di sigaretta (compreso il fumo passivo), smog proveniente dall’esterno apportato dai ricambi d’aria, scarsa manutenzione e pulizia degli impianti di condizionamento e di ventilazione, gli inquinanti sugli indumenti, la vicinanza a strade, zone industriali e siti produttivi.

Non va assolutamente sottovalutato l’inquinamento prodotto da batteri, muffe, funghi e lieviti, sui quali ci soffermeremo più avanti. Questi microrganismi possono essere a volte anche letali in quanto nascono, crescono e si sviluppano molto rapidamente, con meccanismi di riproduzione esponenziali.
L’alta volatilità delle spore (utilizzate per riprodursi) inspirate dal nostro organismo, unitamente al ristagno degli inquinanti persistenti per la scarsa circolazione d’aria negli ambienti (oggi sempre più sigillati per esigenze di risparmio energetico), possono produrre, anche in individui sani, sintomi di irritazioni delle mucose, lacrimazione, rinorrea, cefalee, difficoltà di concentrazione, capogiri, nausee, problemi respiratori, dermatiti allergiche, secchezze cutanee ed alterazioni dell’umore.

Per capire a fondo i meccanismi di formazione e proliferazione delle muffe vanno chiariti alcuni concetti responsabili della formazione della condensa.
Viene definita condensazione il fenomeno fisico per cui il vapor d’acqua passa dallo stato gassoso a quello liquido. La quantità di vapor d’acqua che l’aria può trattenere nel suo volume aumenta con l’aumentare della temperatura.
In condizioni climatiche caratterizzate da temperature esterne più basse di quelle interne, il vapor d’acqua tende a spostarsi dall’interno dell’edificio verso l’esterno, cioè a migrare attraverso gli elementi costruttivi. Non essendo quasi mai adeguata le capacità di smaltimento dell’umidità eccessiva, i supporti giungono a saturazione.

La condensazione quindi si produce per il repentino raffreddamento dell’aria, che giunge a saturazione, quando entra a contatto con una superficie fredda. La condensazione può essere superficiale o interstiziale.

La condensazione superficiale si manifesta in due modi:
- con uno strato bagnato quando incontra superfici impermeabili (metalli, marmo, gradini, pvc, ceramica, intonaci cementizi, vetro) ed è riconoscibile da visibili gocciolamenti.
- con uno strato macchiato quando incontra superfici assorbenti (gesso, cartongesso, intonaco di calce, laterizi) ed è riconoscibile per la formazione di vistose rosette (muffe e colonie batteriche).

Vanno anche distinti vari tipi di umidità
- Umidità da acqua piovana;
- Umidità da incremento della trasmittanza termica dei materiali;
- Umidità accidentale (perdite o essudazioni da impianti, coperture, canali di gronda, da rottura dell’impermeabilizzante, ecc.);
- Umidità ascendente (abitazioni al pianterreno);
- Umidità di controspinta (muri controterra);
- Umidità da falda freatica (sotto i pavimenti).

L’acqua piovana è dannosa soprattutto quando va a bagnare le superfici esterne degli edifici; se le murature non sono adeguatamente protette dalle penetrazioni da pioggia battente, questa può infiltrarsi facilmente attraverso la parete; magari non tanto da attraversarla nel suo intero spessore, ma una impregnazione superficiale di pochi mm è sufficientemente per provocarne un rapido raffreddamento.

Al pari del senso di disagio che si prova indossando un indumento umido, una muratura umida costituisce un importante fattore di dispersione energetica molto più consistente della stessa che è perfettamente asciutta.

Una muratura bagnata quindi equivale ad indossare un maglione umido. Quindi una muratura, se bagnata, conduce molto calore che disperde verso l’esterno (sprecando energiatermica).
L’alterazione del potere coibente dell’intero involucro abitativo, può influire sulla perdita di calore interno per più del 50% rispetto alla stessa muratura asciutta, in pratica è come se lo spessore la muratura si riducesse della metà!

A grandi linee, ogni incremento del contenuto umido nella muratura dell’ordine dell’1% peggiora l’isolamento termico del 5%.

Inoltre, il peggioramento dell’isolamento termico, determina più frequenti possibilità di condensazioni interstiziali e superficiali; le murature si inumidiscono sempre di più e reagiscono saturandosi più facilmente di acqua allo stato liquido.

I fenomeni condensativi, abbiamo detto, si originano quando si incontra aria calda carica di umidità con superfici fredde, come pareti perimetrali, soffitti, pavimenti e finestre non adeguatamente isolate. Questa, raffreddandosi velocemente, scarica tutto il contento di vapore acqueo sotto forma di goccioline (condensa).

L’alterazione dei valori di trasmittanza muraria può anche combinarsi con le umidità accidentali ottenute dalle attività umane:
- panni stesi ad asciugare
- piante ed animali
- attività quotidiane di pulizia domestica ed igiene personale
- sudorazione e respirazione
- vapori di cucina
- utilizzo dei servizi igienici

Tutti sanno che gli ambienti domestici in cui maggiormente si concentra il vapore acqueo sono il bagno, la cucina e tutti quei posti in cui si soggiorna continuativamente per molte ore (camere da letto).

La saturazione di acqua porta al formarsi di colonie batteriche, muffe, funghi e fuoriuscita di salnitri.

Le muffe sono la manifestazione macroscopica di migliaia di colonie di funghi dall’aspetto polverulento, che hanno colorazione variegata che può andare dal rosso al giallo, al verde, all’azzurro o, per le più comuni, al nero. Le colonie fungine si riproducono rapidamente attecchendo laddove sussistano tre condizioni essenziali:
- una sufficiente disponibilità di umidità (anche se a fasi alterne)
- cibo per alimentarsi
- scarsa ventilazione

Muffe e funghi prediligono sempre aree scarsamente ventilate e sono microrganismi che si riproducono con meccanismo sporigeno, ossia con rilascio di spore.
Inizialmente non visibili ad occhio nudo, la pericolosità delle muffe è dovuta al fatto che alcune di esse sono in grado di produrre sostanze tossiche per l’organismo umano, quali le micotossine è quindi pericoloso inalarne le spore, che sono causa frequente di disturbi respiratori e fenomeni allergici.

Queste spore, una volta giunte a maturazione, cercano di conquistare la maggior superficie disponibile e per questo vagano nell’aria fino a che non trovano delle superfici sufficientemente umide per proliferare.

Sono estremamente pericolose se inalate da soggetti con debolezze immunitarie (bambini, anziani, soggetti in terapia antibiotica) ma non è raro contrarre allergie acute anche da parte di soggetti sani.

Esse possono trovare facile e rapido attecchimento sia su superfici naturali (es. legno, pietra, il cemento o l’intonaco), che su quelle sintetiche come la plastica, il pvc, le resine addirittura i vetri.
Le comuni pitture, essendo a base organica, costituiscono un ottimo cibo per le muffe

Al di là di quelli che sono i metodi empirici di sanificazione e pulizia dei supporti domestici (disinfezioni con candeggina, raschiature superficiali, applicazioni di prodotti disinfettanti-sanificanti), il caso più consueto è quello di manutenzionare le pareti ammuffite con frequenti tinteggiature (nei casi più gravi anche una o due volte l’anno).
L’ignaro inquilino si continua ad affidare a soluzione di ripiego (spesso consigliate dal ferramenta, dal decoratore o dal tuttofare di turno), con trattamenti preliminari fatti di vari miscugli (chiamati additivi), ma il risultato è sempre lo stesso: la muffa e le macchie nere si ripresentano poco dopo o alla stagione successiva.

Le motivazioni sono quasi sempre le stesse: le comuni pitture antimuffa acriliche o viniliche non sono traspiranti e sono fabbricate quasi sempre a partire da una base organica. Ciò costituisce un valido nutrimento per le muffe e riducono la traspirazione muraria peggiorando ancor di più la situazione.
Infatti ad ogni tinteggiatura si va a stendere un ulteriore strato nutritivo sulla parete sulla quale la muffa attecchisce e banchetta ancor meglio di prima; essa trova alimentazione costante, quindi cresce, si sviluppa, si riproduce e…rilascia nuove spore.

Per completare il ciclo, le carcasse di queste muffe e funghi morti, vengono poi demolite dalla proliferazione batterica. Si assiste quindi all’aumento esponenziale della carica batterica presente nell’aria dell’ambiente domestico che contribuisce a peggiore ancor più uno status già compromesso (il classico odore di muffa, distinguibile come odore di chiuso o di cantina, ne è la più palese testimonianza).

A completamento del fenomeno queste muffe, una volta insediate in un ambiente, si ciberanno di tutto quanto vi sarà di organico in una normale abitazione: residui di cibo, grassi volatili, desquamazioni, fibre naturali (lana, cotone, pellame,…)  e non è raro assistere all’ammuffimento precoce dei cibi (anche se chiusi nei contenitori), del frigorifero, dei capi di abbigliamento comprese e non escluse borse, calzature, divani e tende.

Prima di ristrutturare un ambiente, pensateci bene.
Non continuate ad intrugliare con tempere, fissativi, antimuffa o sostanze chimiche di dubbia efficacia; bisogna sanificare per prima la muratura.
E’ il trattamento fondamentale che apporterà giovamenti durevoli per gli anni a venire senza dover ripere periodicamente interventi inutili e costosi che non faranno altro che peggiorare la situazione.
I prodotti IgroDry risolvono definitivamente senza opere edili invasive, sono disponibili in varie versioni e sono adattati alle varie specificità di ogni muratura, i nostri consulenti vi sapranno consigliare il prodotto più vantaggioso per il vostro caso.

 

Saluti


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Rome ranks among the top tourist destinations worldwide. Of the travelers arriving in the city, over 4 million include a tour of the Vatican Museums as a part of their itinerary, the highlight of which is a visit to the Sistine Chapel. The Sistine Chapel was constructed between 1475 and 1483 during the time of [...]


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Nuova pubblicazione MDB sulla rivista IJMS

11 feb 2013 In: Notizie dai blogger

Nuova pubblicazione sulla Melatonina nella prestigiosa rivista IJMS (International Journal of Molecular Sciences)

La ricerca porta anche la firma dello scienziato scomparso, Luigi Di Bella. “Fu mio padre ad accorgersi per primo degli effetti molteplici di questa molecola – ricorda il figlio Giuseppe – la sua firma assieme alla nostra, e su una rivista ad alto impact factor, è un atto dovuto”.
“Questo lavoro è importante per due motivi
– spiega Giuseppe Di Bella – Il primo è relativo al ruolo che la melatonina svolge nella terapia anticancro: proprio perché è uno dei componenti del metodo complesso messo a punto da mio padre (e che io ed altri medici continuiamo ad applicare), lo studio fa riferimento anche alle altre molecole che agiscono in sinergia. Dunque, il lavoro affronta il Metodo Di Bella. In secondo luogo, perché abbiamo osservato una correlazione fra l’aggressività del tumore e la melatonina prodotta dall’organismo. Quest’ultima, (assieme a serotonina e a somatostatina), è maggiore quando il tumore ha una prognosi migliore, ossia è più differenziato. Abbiamo notato, al contrario, che nei tumori ad alta proliferazione (i più maligni) la melatonina in circolazione è scarsa o quasi assente”.
Doverosa la premessa di Adolfo Di Bella nel Forum, da cui estraggo l’introduzione:
“Abbiamo il piacere di informare i nostri lettori che è stato appena pubblicato un nuovo lavoro Mdb su una importante rivista scientifica internazionale.
Rif.: Int. J. Mol. Sci., Volume 14, Issue 2 (February 2013), Pages 2230- Si tratta di "International Journal of Molecular Sciences" (IJMS), il cui Editorial office è in Svizzera, a Basilea. Per la tranquillità di trepidi, obiettivi e… autorevoli esegeti del Mdb, ci teniamo a precisare che IJMS, oltre ad essere una rivista scientifica di elevata reputazione, è una rivista peer-reviewed, con accesso a Medline Pubmed e adeguato impact factor… (vedi per Medline l’articolo tradotto da google e l’originale).

E’ molto eloquente il fatto che i primi contatti siano stati instaurati per iniziativa dello Staff scientifico della rivista, interessato all’opera del Prof. Luigi Di Bella.
Come d’uso nell’editoria scientifica di rango, è stato doverosamente citato, dopo gli autori del lavoro, il nome dello scienziato scomparso, al quale si deve la paternità delle acquisizioni illustrate.
 Siamo fiduciosi che – essendo stati citati i fondamentali princìpi attivi Mdb – questa pubblicazione scoraggi l’imperversante sciacallaggio copia-incolla dell’opera del Prof. Luigi Di Bella e che, come ci sembra di percepire, essa possa incentivare lo studio e la pragmatica applicazione dei suoi indirizzi.
 Un particolare ringraziamento vada al Dr. Fabrizio Mascia, che sta donando la sua preziosa collaborazione, e al Dr. Luciano Gualano, memoria "storica" del razionale Mdb e per molti anni fedele collaboratore del "suo Professore", rimastogli nella mente e nel cuore."

Questo è il sommario degli argomenti trattati nella pubblicazione:

1) CONSIDERAZIONI GENERALI SULL’ATTIIVITA’ ANTITUMORALE DELLA MELATONINA
2) I SUOI PRINCIPALI MECCANISMI ANTITUMORALI:
   Proapoptotica – antiproliferativa – differenziante – antiangiogenetica
3) PRINCIPALI MECCANISMI ANTITUMORALI INDIRETTI DELLA MELATONINA
   Azione free radical scavenger –azione mieloprotettiva e mielostimolante
   Azione della melatonina nella regolazione del sistema immunitario
4) MECCANISMI D’AZIONE E FISIOLOGICA DELLA MELATONINA NEI TUMORI:
   Il sistema recettoriale
   Altri meccanismi
   Il sistema amine precursor uptake and decarboxylation (Apud)
   Le piastrine il sistema Apud
   L’azione della melatonina sui microtubuli
5) MELATONINA NEL TRATTAMENTO DEI TUMORI
   Importanza clinica e applicazioni terapeutiche
   Prospettive future dopo trent’anni di ricerche
   Indicazioni riguardanti il dosaggio della melatonina proposto nella prevenzione
   Indicazioni riguardanti il dosaggio della melatonina proposto nel trattamento dei tumori
6) CONCLUSIONI E AMPLIA BIBLIOGRAFIA SUGLI STUDI

Non è certo la prima volta che la famiglia Di Bella pubblica importanti studi sulle sostanze impiegate nel Metodo Di Bella.
Ma questa pubblicazione sulla Melatonina ha il merito di essere molto chiara e semplice anche per i non addetti ai lavori, illustrando e riassumendo ogni singolo meccanismo di questa preziosa sostanza ancor oggi sottovalutata dagli oncologi.

Si rimane letteralmente affascinati e sopresi dalle straordinarie proprietà biologiche e dalle singolari proprietà terapeutiche della melatonina, studiata già più di trent’anni fa dal Prof. Luigi Di Bella.

Quello che la maggior parte delle persone non riesce a comprendere e giustificare invece è l’ostilità e l’ignoranza in cui languono gli oncologi che potrebbero combattere il cancro usufruendo di una sostanza così disponibile e a basso costo, la cui comprensione è accessibile a tutti!
Indubbiamente come soleva sottolineare anche il Prof.Luigi Di Bella, “La melatonina da sola non guarisce alcun tumore, ma senza melatonina è difficile guarire qualsiasi tumore. La melatonina rappresenta pertanto in oncoterapia una componente assolutamente necessaria, anche se non sufficiente.”

Ma certamente i risultati ottenuti, come ad esempio, nel morbo di Werlhof, curato con la melatonina abbinata ad altre sostanze usate nel MDB, sono eclatanti e documentati direttamente da numerosi pazienti. Questa grave patologia autoimmune è ancora oggi curata dagli ematologi con mezzi arcaici come dosi massicce di cortisone e anticorpi monoclonali che hanno una scarsa percentuale di successo sino ad arrivare all’asportazione della milza.

E’ cosi difficile per gli addetti ai lavori approfondire direttamente da questi pazienti che si sono curati con la melatonina, sostanza indispensabile per la loro patologia?
Certamente sappiamo che la burocrazia ha imbrigliato anche il settore della salute e con mille balzelli e impedimenti assurdi non lascia agli oncologi molto autonomia decisionale nella scelta delle terapie non comprese nei protocolli ufficiali.

Ma nessuno impedisce alla coscienza degli oncologi, perlomeno spinti da un minimo di curiosità scientifica, di mettersi in contatto direttamente coi pazienti e con il Dott. Di Bella per ampliare i loro orizzonti, come fece l’illustre ematologo Prof. Storti che collaborò per anni col Prof Di Bella mandandogli malati di tumore senza speranza, pur pagandone poi le conseguenze in prima persona.
Ma vien da chiedersi: dov’è il coraggio, dov’è l’amore per la Scienza, dov’è lo spirito di missione che dovrebbe essere alla base della professione medica, quella che dovrebbe avere a cuore ogni essere umano che affida la propria vita nelle vostre mani?

Non dimentichiamoci, a costo di essere monotoni, che nel 1996, al numero già rilevante di ammalati in cura col Metodo Di Bella, fu interdetto l’uso della Melatonina mediante il decreto legge del 25 marzo 96 numero 161, promosso dal Presidente della Commissione Unica del Farmaco, il Professor Garattini, all’epoca del Ministro della salute Rosi Bindi.
Il provvedimento innescò gravi reazioni, anche per la totale e documentata assenza di tossicità acuta
e cronica della MLT, liberamente in vendita in tante nazioni e nei supermercati americani come
prodotto da banco, cioè senza prescrizione medica.
Vi furono numerose manifestazioni di piazza, originate dal rifiuto di sottostare a coercizioni
burocratiche, commissioni e apparati arroganti , che avevano la sempre più palese finalità
di salvaguardare evidenti interessi.
Iniziarono le prime riunioni libere e spontanee di pazienti, a cui seguirono manifestazioni e la costituzione di associazioni per difendere la libertà di cura.
Per il decreto Garattini, il medico prescrittore della MLT era addirittura penalmente perseguibile.
Ma il professor Di Bella non si fece intimidire, continuò le prescrizioni, scrivendo alla fine di ogni ricetta, che il decreto legge faceva esplicito divieto al medico di prescrivere la MLT.
La Corte Costituzionale accolse il ricorso dei pazienti dichiarando incostituzionale il decreto 161.
E tutto questo senza dare alcuna spiegazione né scientifica né logica ai cittadini italiani, e proprio da parte di chi fa del rigore scientifico la propria bandiera.

Questo atteggiamento che ha dell’incredibile, è comunque comune a molti medici che curano il cancro, che ancor oggi sbeffeggiano sia il metodo che i pazienti stessi, costretti a delle vere e proprie carambole per vedere riconosciuto il diritto fondamentale alla salute, sancito anche dalla nostra Costituzione.
Non è poi così impossibile cari Dottori, cambiare la realtà!
Basterebbe fare il primo passo: quello che hanno fatto due medici, un pediatra ed un oncologo che con coraggio sono entrati nel gruppo che con la loro presenza ci fanno capire che per fortuna esistono anche questi medici!

Da parte di tutti i sostenitori del MDB,che a volte li osserviamo quasi fossero un’illusione ottica che possa svanire da un momento all’altro, va tutta la nostra stima ed ammirazione.
Cari oncologi: leggete, informatevi e diamine! Prendete un po’ di coraggio: la vita dei pazienti è nelle vostre mani.

(Nel gruppo facebook troverete nei file anche la versione della pubblicazione in Italiano)


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The Italian cities of Rome, Florence, and Milan have long been considered important fashion centers, while Ferrari is the oldest surviving team in the Grand Prix competing since 1948 and winning 15 driver’s and 16 constructor’s championships. Italian cuisine is known and loved in the entire civilized world, but often non-Italians forget that the world’s [...]


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Swype e smartphone

3 feb 2013 In: Notizie dai blogger

Dopo oltre 4 anni ritorniamo a parlare di Swype ricordate? Il sistema innovativo di immissione testo da touch screen per sistemi smartphone.

L’idea era di scivolare sulla tastiera per velocizzare l’inserimento, poi un controllo di coerenza controllava e correggeva l’immissione con un vocabolario per verificarne la correttezza ortografica.

Beh devo dire che da quel tempo (e da quell’articolo) ne è passata di acqua sotto i ponti ed anche Swype non è rimasta a guardare.

Ora molte aziende hanno implementato una tecnologia similare, ma Swype offre molto di più ai propri utenti.
La nuovissima versione beta (scaricabile gratuitamente da qui) si adatta a molti dei sistemi operativi oggi più in voga come Android, Symbian, Windows 7, Meego  (sono esclusi solo Windows Phone e Apple IOS) ed offre prestazioni strabilianti:

- una tastiera ben più fornita e funzionale (che si sostituisce a quella nativa ma permette anche il ritorno alle modalità originali)
- una immissione molto più fluida, veloce e  precisa con consigli intelligenti e propositivi che imparano e si adattano le parole e le frasi che l’utente usa maggiormente
- la tastiera è molto più funzionale ed i caratteri speciali sono molto più accessibili
- integra Dragon Dictation per la dettatura vocale che non richiede auto istruzione e riconosce un parlato naturale e veloce
- integra Living Language Swype che permette di analizzare nuove parole e frasi in tempo reale, aggiornando continuamente il dizionario personale
- dispone anche di Smart Editor, che analizza l’intera frase, segnalando eventuali errori e suggerisce le alternative più probabili sulla base di una analisi contestuale

Aaron Sheedy, vice presidente di Swype, dice che il loro metodo di scrittura fornisce agli utenti un dispositivo che umanizza fattivamente le interazioni col dispositivo e cambia radicalmente il modo di usare ed imparare la nostra lingua in modo sempre più dinamico.

In sostanza Swype continua ad essere la migliore tastiera per palmari e continua sulla strada delle innovazioni che funzionano veramente e che l’utente può usare intensamente e con continuità.

A seguire trovate un esempio della tastiera originale (nei vari layout) e la tastiera Swype di ultima generazione riferita ad un dispositivo Galaxy SIII di Samsung.

 

 

Per finire dei filmatini, della stessa Swype, che presenta il nuovo prodotto.

Saluti.

 

 

 

 

 

 

 


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Il 19 gennaio si è svolta a Volano, in Trentino, la presentazione del “Poeta della Scienza”, la biografia del Prof. Di Bella, scritta dal figlio Adolfo.

L’incontro è stato organizzato da Corona Perer, giornalista e direttrice del giornale “Sentire”. Il Prof. Luigi Di Bella, è stato lo scienziato e ricercatore del secolo scorso, che ha ideato l’omonimo Metodo Di Bella, da lui stesso definita modestamente "Una terapia che non distrugge le cellule tumorali ma mira a far convivere il malato con il tumore".

Adolfo ha aperto la serata spiegando essenzialmente cos’è il Metodo Di Bella e come suo padre concepiva il tumore, per proseguire con gli ultimi eclatanti aneddoti sulla discussa sperimentazione del 98. Infine confida alcuni emozionanti ricordi che delineano delicatamente la figura di questo padre eccezionale. Qui potete rivedere il filmato dell’incontro

Il Poeta della Scienza, oltre a ripercorrere la sua vita straordinaria attraverso gli avvenimenti più significativi, ci offre preziosi documentazioni trovate nell’archivio del Prof. Di Bella, raccolte e selezionate dopo 7 lunghi anni di minuziosa ricerca. La prefazione del libro, scritta da Don Pronzato, scrittore cattolico prediletto da Papa Wojthyla, potrete trovarla in questa pagina del Forum Di Bella.  Ne estrapoliamo questo ricordo significativo:

"Non esisteva cartella clinica, non esisteva il caso: esisteva la persona. Questa era la sua umanità. Un uomo retto, con diverse caratteristiche: direi, prima di tutto, un uomo pulito. La sua chioma candida era il segno esterno di questa sua pulizia, pulizia interiore, pulizia della persona; una persona leale, onesta, sincera. Il Professor Di Bella era estraneo alla ambiguità, ai compromessi, alle furbizie, alle trame, ai giochi di potere. E poi, un uomo che, direi, non ha mai tradito il fanciullo che era in lui."

L’opera è inaspettatamente non solo una fedele biografia della sua vita, ma anche un incredibile viaggio nel tempo, che riesce ad emozionare sin dall’inizio.

Ci si immerge sin dalle prime pagine nell’atmosfera magica della Sicilia, aspirandone i profumi, immaginandone ogni angolo più nascosto, calandosi nelle asperità e nel calore di questa terra generosa ed enigmatica. In alcuni attimi, chiudendo gli occhi, sembra quasi di accompagnare per mano la figura del piccolo Luigi attraverso le sue imprese, regalandoci i suoi più intimi pensieri, come fossimo suoi invisibili compagni di viaggio. Il testo ,nonostante la sua corposità, scorre velocemente e attraverso ricordi e numerosi aneddoti, rende partecipi delle più piccole sfumature della vita del Prof. Di Bella e della sua amata famiglia e con lui, si trepida, ci si commuove, si spera, si cade e ci si rialza coinvolgendoci profondamente ad ogni passo.

Ciò che lascia attoniti, è venire a conoscenza di incredibili angherie che ha dovuto subire in tutta la sua vita, che hanno dell’incredibile proprio perché rivolte meschinamente ad ostacolare le scoperte di un genio. Ma queste inammissibili persecuzioni che avrebbero piegato chiunque, mettono in risalto la sua tempra e il suo formidabile carattere , che seppur caratterizzato da una proverbiale bontà disarmante, ogni volta svetta imperioso sulle bassezze umane.

Rincuora leggere, tra le numerose testimonianze documentate, che tra le menti più elevate che lo hanno stimato emergono figure eccezionali come quelle del Prof. Tullio, candidato al premio Nobel e illustre esponente della gloriosa tradizione medica italiana, che lo amava come un figlio e col quale pubblicò il suo primo lavoro a soli 19 anni: "Eccitazione neuromuscolare mediante campi elettrici variabili", del Prof. Pietro Tullio e di Luigi Di Bella.

Eclatante anche il riconoscimento pubblico e documentato di Guglielmo Marconi, che l’avrebbe voluto con sé al Cnr, dopo aver letto le sue prime pubblicazioni che gli valsero una delle sue numerose borse di studio, indispensabili per le ristrettezze economiche con le quali fina da piccolo aveva dovuto combattere.

Fino a giungere al Prof. Storti, illustre ematologo che all’inizio delle sue prime scoperte gli affidò numerosi pazienti, appoggiandolo ufficialmente e sfidando insieme lui il mondo scientifico. Per arrivare ai periodi più recenti con il Prof. Schally, premio Nobel della medicina e sostenitore da anni del metodo ,o il Prof Freybergh , direttore della prestigiosa rivista Neuro endocrinology letters e con il Prof. Lissoni, famoso oncologo del San Gerardo di Monza, per citare solo i più noti personaggi che l’hanno sempre ammirato e difeso. Queste attestazioni di stima e collaborazione dimostrano chiaramente che uomini di simile stampo non possono che essere compresi e sostenuti solo da una categoria ristretta ed elevata di scienziati anch’essi al servizio dell’umanità e non dei propri interessi, liberi dalle meschinità che contraddistinguono ancor oggi i famosi omuncoli da sempre suoi detrattori sia nel passato che nel presente.

Negli ultimi capitoli troveremo anche clamorose rivelazioni e prove inequivocabili che comprovano la truffaldina sperimentazione del 98, perpetrata ai danni del Prof.Di Bella. Il carteggio, sinora mai pubblicato, sarebbe sufficiente da solo a invalidare la sperimentazione ministeriale del 1998,perché conferma inoppugnabilmente l’affermazione dello scienziato di non avere mai firmato i relativi protocolli.

Inedite anche alcune note che riguardano famosi pazienti ricorsi a lui, a volte purtroppo in extremis, confermando che ancora oggi la Scienza si trova impotente di fronte alla tragedia del cancro.

Tra i personaggi più famosi ricorsi a lui vi furono il musicista Jerry Mullighan, Jacqueline Kennedy e re Hussein di Giordania, che non fece nemmeno in tempo ad iniziare la Terapia.

Basterebbe la dichiarazione a tutti nota della commovente lettera di Luciano Pavarotti indirizzata ai figli dopo la perdita del loro padre, per comprendere la vasta stima verso il Prof. Di Bella “…il mondo della medicina perde un personaggio unico che per me sarà sempre il vero ed unico vincitore del Premio Nobel”.

Uno degli ultimi desideri del Poeta della Scienza sarebbe stato dedicare la storia della sua vita principalmente ai giovani. Queste le parole testuali di Adolfo Di Bella: "Il messaggio lanciato ai giovani è che, con impegno, costanza, senso di sacrificio, si riesce a superare qualsiasi ostacolo e dare un contributo per migliorare un mondo che, oggi specialmente, tende a greggificare tutto e tutti, ed esercitare sull’uomo una tirannia insidiosissima, perché occulta. Questa è stata una delle ragioni per le quali mi sono accinto al lavoro: tentare di realizzare un progetto che la morte gli ha impedito di compiere."

Il Poeta della Scienza si può acquistare a questo indirizzo, oppure in libreria.

Questi i siti di riferimento:

- Per informazioni ed aggiornamenti di caratttere scientifico: http://www.metododibella.org/it/mdb/home.do

- Il Forum di Adolfo Di Bella: http://www.dibellainsieme.org/lavagna.do , forum ancor oggi insostituibile al quale si possono richiedere informazioni o chiarire dubbi.

- Su Facebook troverete il gruppo http://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/

Il gruppo, con più di 10.000 iscritti, dà la possibilità di condividere direttamente la propria esperienza in modo diretto e veloce.

Che dirvi ancora: Buona lettura!

 


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