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Notizie dai blogger

“Sci Oh!” è un fumetto giornaliero scritto e illustrato da Marco Calcinaro e pubblicato per la prima volta sull’omonima pagina di facebook il 26 novembre 2011.
Le strisce sono ambientate a San Benedetto del Tronto (AP) che è anche la città natale dell’autore.

I protagonisti principali sono due giovani, uno smilzo e tatuato, l’altro più grassottello che insieme alla cagnolina di nome ‘Ngula’ e ad altri grotteschi personaggi danno vita a divertenti e deliranti vignette.
Dei due non si conoscono i nomi per scelta volontaria dell’autore, hanno un aspetto trasandato e la pettinatura che nasconde loro totalmente gli occhi, li rende ancora più astratti.

“Sci Oh!” tratta soprattutto temi di satira sociale, talvolta sfiorando il surreale e il demenziale.
I due giovani protagonisti sottolineano i reali e contorti ragionamenti, le cotraddizioni ed i disagi delle nuove generazioni.

Pur essendo ambientato a San Benedetto del Tronto, il fumetto non utilizza il dialetto sambenedettese puro, ma da esso prende spunto per sviluppare un linguaggio nuovo, ma che si ispira allo slang dialettale comunemente usato dalle nuove generazioni: un mix di italiano contaminato dai vari dialetti delle città confinanti che fanno parte del comprensorio urbano di San Benedetto, come Porto d’Ascoli, Grottammare, Cupra Marittima, Monteprandone, Acquaviva Picena, Martinsicuro (TE), Colonnella (TE), fino ad arrivare al capoluogo di provincia Ascoli Piceno e tutte le cittadine che la circondano.

Il significato marchigiano di sci oh! è grossomodo "Sì, te l’ho detto" oppure "Sì, ma che non mi hai capito?" invece "ngula" dovrebbe avvicinarsi parecchio a "mecojoni!" o alla più colorita "oh fregna!"

La vitalità delle vignette, la comicità e l’espressività traspirata, si avvicina di moltissimo al modo di fare del cittadino ascolano e sambenedettese (chi ne ha frequentato i lidi estivi non potrà che confermarlo), tutto ciò rende il fumetto ancor più vero ed autentico marcandone ancor di più la comicità.

“Sci Oh!” ha riscosso un immediato e incredibile successo online, raggiungendo in poco più di un mese oltre 10.000 appassionati sulla propria pagina facebook.

Ma il dato più significativo è la straordinaria partecipazione degli utenti che commentano e condividono le sue vignette.

Oltre allo sviluppo quotidiano online, “Sci Oh!” è diventato anche libro con una prima raccolta delle vignette più significative che ne hanno decretato il successo.

Sono previste in futuro altre pubblicazioni, la più imminente sarà “Luggiornaletto di Sci Oh!”, un fumetto con una storia totalmente inedita sul web, che verrà distribuito nelle edicole, librerie e altri punti vendita.

A chi gli ha chiesto com’è nata l’idea di Sci Oh o a cosa s’ispira, l’autore risponde che è nata quasi per caso e più che altro per gioco. A seguito di un’operazione al ginocchio che lo ha tenuto immobile in casa, per ammazzare il tempo, ha deciso di iniziare questo progetto.
Dapprima ha creato la pagina Facebook di Sci Oh! Che inizialmente doveva rimanere all’interno della sua piccola cerchia di amici.
Poi, con il passaparola, la cosa ha preso sempre più piede, fino ad un successo totalmente inaspettato.

Marco confessa comunque che realizza queste vignette prendendo spunto ed ispirazione dalla sua vita e dai personaggi che incontra nella quotidianità cittadina.

Ora la mente creativa di Calcinaro è pronta per sfornare altre novità quali un fumetto più ben articolato e forse anche un cartone animato, naturalmente sempre con il marchio Sci Oh!.


   
Marco Calcinaro è un bravissimo caricaturista nato a San Benedetto del Tronto nel 1971, diplomato presso l’Academia Belle Arti di Brera nel 1993 è già particolarmente conosciuto ed apprezzato per le sue caricature ed i suoi ritratti. I suoi lavori sono pubblicati principalmente in Italia, Francia e Stati Uniti, ma ha anche lavorato su vari progetti nel fashion design, nell’arte e la grafica.

Vi segnalo quindi:

una raccolta delle sue migliori caricature

una raccolta di ritratti

la pagina Facebook di Sci Oh!…  qui le vedrete già ingrandite

Un saluto Marco, sei veramente bravo!

 


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Il debito che ci uccide

20 Jan 2012 In: Notizie dai blogger

E’ ormai risaputo anche dai poppanti che il debito pubblico italiano ha raggiunto livelli insopportabili con l’aspetto inquietante che, per metà, è in mano a soggetti stranieri.

Nel 1837 Benjamin Disraeli (un famoso politico e scrittore britannico) scriveva: ‘Il debito è padre di una numerosa figliolanza di follie e di delitti’ perché ogni debitore finisce, prima o poi, per avventurarsi in comportamenti irrazionali o fare errori che porteranno a danneggiare ulteriormente la propria posizione già precaria.  Peggio ancora se si tratta di uno Stato sovrano, che è, per natura, in grado di impegnare la responsabilità delle proprie azioni fino alle future generazioni.

Uno Stato che normalmente spende più di quanto incassa, potrà coprire l’ammanco economico solo emettendo titoli di debito. In questo modo però, più il debito cresce, più lo Stato debitore incontrerà difficoltà nel restituirlo.
Meno ovvio però, per lo stato, è la notevole differenza di avere una maggioranza di cittadini creditori o una maggioranza di creditori stranieri.

Fino a pochi anni fa i titoli di Stato erano la forma d’investimento in cui confluivano i risparmi delle famiglie italiane. Secondo la Banca d’Italia, nel 1995 il 90% del debito pubblico era interamente nelle mani di investitori italiani. Ce lo ricorda anche la storia economica italiana che questo rapporto ha rappresentato, nelle nazioni democratiche dall’illuminismo in poi, il più forte legame tra lo Stato ed il suo popolo.
I cittadini, essendo creditori dello Stato, erano cointeressati alla gestione delle finanze pubbliche e lo Stato, da parte sua, si sentiva obbligato a fare buon uso dei fondi introitati attraverso il debito; di conseguenza gli obiettivi di governanti e governati finivano per essere gli stessi.

Ultimamente però in Italia (e diversamente dagli altri Paesi europei), tali interessi sono quantomai devenuti distanti, fino a portare a delle distorsioni devastanti che riassumo in pochi punti:
- inizialmente per coprire il deficit senza aumentare il debito si sarebbero dovute aumentare le tasse; in questo modo però i governi avrebbero perso consenso ed elezioni
- per evitare ciò si è preferito indebitare lo Stato lasciando i soldi in tasca agli italiani; la successiva illusione di farli arricchire investendo in Bot e Btp ha portato comunque a dover aumentare le tasse per pagar loro gli interessi
- ora, solo per il costo degli interessi sul debito, il bilancio statale si è appesantito in modo impressionante
- nel frattempo i ricchi hanno guadagnato a dismisura con i nostri titoli di Stato che hanno dato loro una rendita sicura e pure alti interessi
- interessi poi dovranno essere pagati dai pochi e modesti contribuenti che non potranno esimersi di evedere le tasse (operai, impiegati e poveracci)
- questa rendita succulenta e sicura è stata ulteriormente garantita da una tassazione ridicola (ad un’unica aliquota del 12,5%) varata dalla riforma Visco sul finire degli anni Novanta
- in pratica in questa situazione incresciosa, gli italiani più ricchi hanno pagato meno tasse ed hanno fatto quasi raddoppiare il debito comune
- un vero pasticcio finanziario che ha portato ad aumentare il gap sociale contribuendo a rendere i ricchi ancora più ricchi e i poveri più poveri (non a caso l’OCSE rivela che negli ultimi 15 anni la differenza tra ricchi e poveri in Italia è aumentata di 3 volte rispetto alla media europea).

Il debito attuale ammonta a quasi 1.900 miliardi di euro (oltre il 120% del PIL), che ci porta ad essere l’ottavo Paese più indebitato al mondo.
Oggi, a causa della sopraggiunta povertà della maggior parte delle famiglie italiane, la situazione è mutata: si è drasticamente ridotto il risparmio in titoli di Stato ed è enormemente cresciuta la quota di debito in mano ai soggetti stranieri.
Questa situazione espone però il Paese a gravissimi rischi e problemi.

Il debito ha l’effetto di incrementare le esportazioni dal Paese creditore al debitore, favorendone la competitività delle proprie industrie e orientandone le scelte commerciali e strategiche a proprio vantaggio.
Un altro aspetto da considerare in un Paese che sottoscrive il debito pubblico di un altro è che, oltre ad investire la propria liquidità e garantirsi un flusso di cassa pluriennale, il creditore può ottenere, in contropartita, delle clausole vantaggiose ed esclusive nei trattati commerciali.

Ma a chi appartiene, oggi, il nostro debito pubblico?
La Francia, per esempio, detiene 511 miliardi del nostro debito, pari al 30% del debito stesso e al 20% del PIL d’oltralpe.
Ecco ora spiegato perché certi strani comportamenti a livello governativo, perché molte nostre strategiche ed importanti aziende siano state vendute recentemente ai concorrenti francesi o perché tanta premura di voler tornare al nucleare, acquistando le centrali dalla francese EDF

La Cina, ad esempio, sottoscrivendo il debito greco, ha preteso l’uso del porto del Pireo e che le future navi in dotazione alla marina di Atene, siano acquistate esclusivamente dalla Cina.

Ora che anche il nostro debito non è più in casa nostra, potrebbero essere proprio le stesse famiglie italiane a pagarne le conseguenze, ad iniziare dalle pensioni.
I 511 miliardi di debito francese che pesano come un macigno sulle nostre spalle, potrebbe essere(per i nostri covernanti) una ragione sufficiente per svendere il nostro futuro e la nostra sicurezza ai vicini d’oltralpe.

Come dice bene Beppe Grillo nel suo blog: ‘EDF è il mandante, Berlusconi e la Confindustria gli esecutori materiali ed interessati’… Il ritorno al nucleare poteva rivelarsi la più drammatica delle ‘follie del debitore’ di cui Disraeli parlava ed a pagare sarebbe semplicemente l’Italia di domani, cioè quella dei nostri figli.

E pensare che la maggioranza pensa che la causa di tutto sia l’America, il suo moderno colonialismo o le sue società di rating!!!

Pensiamoci su, saluti

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Tutto inizia nell’Illinois del 2009, quando Ronald Ball (52 anni) acquista, da un distributore, una lattina di Mountain Drew, una gassosa al limone della Pepsi.
Dopo pochi sorsi il signor Ball inizia a sospettare qualcosa, dopo un accurato controllo della lattina, il sospetto diviene realtà: nella bibita vi è un topo morto.
Ronald chiama subito un apposito numero consumatori (tipo il nostro numero verde) ed arriva un tecnico.
L’esperto Pepsi requisisce la carogna del roditore, la analizza e dichiara: il fatto è praticamente impossibile perché il topolino si sarebbe già trasformato in gelatina se il racconto del signor Ball fosse vero!

Comunque siano andate le cose (non sta a noi giudicare), l’uomo si sente male ed è anche vittima di nausea e vari malesseri; per questo motivo decide di citare l’azienda il tribunale.
La notizia viene fuori solo ora e la causa è ancora in fase di svolgimento; sarà il giudice Dennis Ruth (della contea di Madison) ad emettere un verdetto sul risarcimento chiesto dallo sfortunato consumatore (ben 50.000$).

E’ un caso difficile: un uomo della strada che sfida una multinazionale dell’alimentazione.
E’ anche una storia che porta l’attenzione più sulla composizione di queste consumatissime bibite gassate che sulla giustizia giusta tra un poveraccio ed una ricca multinazionale..

Mettendo quindi da parte gli aspetti legali, la vicenda di per sé suscita diversi commenti, da quelli prettamente scientifici fino all’ironia più dissacrante (che piace a noi).

- La Pepsi & Co sostiene che il signor Ball non produce alcuna prova certa di aver effettivamente trovato il piccolo roditore all’interno della sua lattina (potrebbe esservi entrato solo dopo l’apertura).

- Gli addetti ai lavori ritengono plausibile la tesi dell’esperto Pepsi (e non potrtebbe essere diversamente).
Secondo il dottor McGill, un veterinario che difende l’azienda infatti, se un topo venisse immerso per un periodo compreso tra quattro e sette giorni in una bevanda con la composizione della Mountain Dew, perderebbe il calcio e la struttura ossea. Allo stesso tempo, la struttura addominale cederebbe, così come la sua cavità cranica e poi, nel giro di una trentina di giorni, si disintegrerebbe; cosa non verificata in questo caso.

Mountain Drew (come molte bibite americane) contiene infatti oli vegetali bromurati, in grado effettivamente di liquefare il corpo di un piccolo animale.

La difesa dell’industria non è quindi inverosimile, anche se l’idea di una bibita con brodo di topo è senza dubbio più disgustosa di una bibita col topo intero.
Come dire che nella nostra grappa trentina (quella con la pera williams all’interno), un conto è trovare il frutto intero nella bottiglia ed altro sarebbe se vi si trovasse ugualmente, ma spappolato e semi-putrefatto ad intorbidire pure il distillato(!!).

Gli Oli Vegetali Bromurati (BVO), brevettati originariamente come ritardanti di fiamma e regolarizzatori chimici di vario genere, sono tuttora impiegati negli USA nella produzione di soft drink in quanto molto efficaci nell’evitare che gli aromatizzanti naturali salgano in superficie, ricoprendo con una patina antiestetica la bevanda.

La comunità europea che è sempre all’avanguardia nel proteggere i consumatori, hanno proibito i BVO già da molto tempo e le soluzioni adottate da noi, benché più costose, avrebbero garantito la permanenza di topi nelle nostre bibite molto più a lungo che negli USA; una vera fortuna non credete?

Saluti


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Nell’ambiente, il magnesio si trova sempre chimicamente legato ad altri elementi e mai come elemento singolo. Si possono pertanto trovare diversi e differenti composti di magnesio, ognuno con spiccate caratteristiche salutistiche impartite non solo dall’elemento base, ma anche dal sale a cui il magnesio è legato.

Tra questi troviamo:
il cloruro di magnesio, indicato per molti rimedi tra cui nell’ipotensione, soprattutto quella tipica della stagione calda e nei disturbi da raffreddamento
il solfato di magnesio detto anche ’sale amaro’ o ’sale inglese’ dalle spiccate proprietà lassative
l’ossido di magnesio utilizzato contro l’acidità di stomaco
il bicarbonato di magnesio alcalinizzante

Composti formati dal minerale e da sali organici sono invece preferibili quando sia necessario far penetrare il magnesio all’interno delle cellule, quindi orotati, aspartati, citrati e oxiprolinati sono sali che fungono da ottimi trasportatori di magnesio (e di altri minerali).
Il prodotto così composto si caratterizza per un’elevata biodisponibilità (ovvero un’alta possibilità di assorbimento da parte dell’organismo) ed è proprio per questa ragione che si utilizza il solfato di magnesio (che penetra scarsamente nelle cellule) se c’è bisogno di un lassativo e non quando serva un regolatore nervoso, situazione in cui sono preferibili forme di magnesio più biodisponibili.

I livelli di assunzione giornaliera raccomandati di magnesio sono compresi in un intervallo di sicurezza e adeguatezza che va dai 150 ai 500 mg/die,  ma non c’è da stupirsi se un naturopata ne consigliasse dosi ben maggiori (anche fino a 5 g al giorno).

Le funzioni benefiche del magnesio sono state scoperte da quasi un secolo dal dott. Pierre Delbet dell’accademia di medicina di Parigi quando, utilizzando una soluzione di cloruro di magnesio per il lavaggio delle ferite, constatò che non solo questa non danneggiava i tessuti, ma facilitava la guarigione evitando complicazioni infettive. Scoprì anche che questo sale aveva una importante azione di stimolo sull’attività dei globuli bianchi e su tutte le cellule dell’organismo.
Delbet quindi iniziò ad utilizzare questa soluzione anche per assunzione orale e si accorse che procurava ai pazienti una spiccata sensazione di benessere generale, di energia, di stabilità emotiva ed una maggiore resistenza alla fatica.

In breve il prodotto miracoloso cominciò ad essere assunto da molti per l’effetto tonificante che esso apportava e si scoprì che la soluzione aveva effetti curativi in diverse patologie.

Al giorno d’oggi molti medici stanno tornando a questo antico rimedio per la bassissima intollerabilità del prodotto e per le grandi carenze di assunzione che la nostra civiltà del benessere produce.
Alimenti insalubri e consumati di fretta, verdure poco utilizzate e spesso bollite, abbassano drasticamente l’apporto di questo prezioso minerale fino a portare il 70% degli individui in carenza cronica. Per ricostruire poi queste carenze minerali ci affidiamo a composti sintetici che ci indeboliscono ulteriormente ed avvelenano anche il nostro organismo.
Ora, benché il prodotto sia ampiamente conosciuto, nessun farmacista si sognerebbe di consigliarcelo perché un sale naturale che costa pochi euro al chilo non apporterebbe alcun guadagno al proprio portafoglio!
Cercatelo nelle più grandi farmacie o nelle erboristerie e provate inizialmente un mezzo cucchiaino disciolto nell’acqua, è un po’ amaro e piuttosto sgradevole, ma lo potrete spegnere con un bicchiere d’acqua subito di seguito (dovreste comunque assumere 2 bicchieri d’acqua al mattino). Lo stato di benessere che ne seguirà dopo pochi giorni dimostrerà che la vostra carenza di magnesio era importante e ora vi state rigenerando.
Il magnesio andrebbe assunto in quantità proporzionali all’età ed alle abitudini alimentari, fino ad arrivare anche ad oltre 3 grammi al giorno in età avanzata.

Possibili controindicazioni

Non esagerare, assunto in dosi eccessive il cloruro di magnesio può provocare il rilassamento o l’intorpidimento del sistema nervoso centrale e la diminuzione di emissione di acitilicolina la quale è un importante mediatore chimico per l’organismo con una azione depressiva sull’intero sistema muscolare.  I problemi dovuti alla eccessiva assunzione di Cloruro di Magnesio possono essere anche di tipo cardiovascolare in quanto possono diminuire il numero di contrazioni ventricolari del muscolo cardiaco.


Come assumere il cloruro di magnesio

Il dosaggio di Cloruro di Magnesio varia da soggetto in soggetto ed a seconda dei casi, per casi di malattie degenerative gravi in un litro di acqua vanno disciolti massimo 33 grammi di soluzione. L’assunzione si questa sostanza di solito avviene per via orale, ma in determinati casi più gravi l’assunzione va effettuata con iniezione in vena o intramuscolare.

Precisazioni

Il Cloruro di Magnesio non è un farmaco, ma un integratore alimentare che non da assuefazione e può essere assunto insieme a qualsiasi terapia farmacologica già in atto; nel caso di assunzione insieme a prodotti omeopatici o fitoterapici, è preferibile assumere prima il sale che è una soluzione che si assorbe immediatamente, quindi aspettare minimo dieci minuti prima di assumere altri prodotti.
Per il suo sapore amaro, se deve essere dato ai bambini, si potrà aggiungere anche del succo di limone o zucchero a piacere.

Fabbisogno e curiosità

La scienza medica ritiene oggi che il fabbisogno minimo di magnesio si aggiri intorno ai 420 mg al giorno (per un adulto di 70 kg)

Da una indagine condotta dal ricercatore Schrunipf-Pierron tra i contadini egiziani nel 1932, fu accertato che in quella occasione la dieta usuale delle popolazioni rurali apportava ben 1.500-1.800 mg al giorno di magnesio (quasi due grammi al giorno). Si notò che con quel dosaggio, l’incidenza del cancro era 10 volte inferiore e quella del cancro allo stomaco ben 50 volte minore rispetto alle popolazioni europee e  statunitensi. Inoltre, sempre secondo le osservazioni del ricercatore, quei contadini non soffrivano di raffreddori, influenze, polmoniti e pleuriti, le loro donne partorivano con estrema facilità e allattavano i bambini per oltre due anni e gli anziani conservavano una andatura elegante e armoniosa anche in età molto avanzata.

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Vi riporto uno scritto di Padre Beno J., professore di fisica, chimica e biologia, era un anziano prelato affetto da artrosi e vanta i poteri strabilianti di questo composto in un trattato molto colorito e convincente.

Le persone ormai senza speranza di guarire dal male detto "becco di pappagallo", dal male al nervo sciatico, mali alla colonna vertebrale e calcificazioni, hanno ora una cura efficace, indolore, semplice, non cara.

Allo stesso tempo funziona anche per tutti i dolori causati da carenza di magnesio trascurata, fino alla artrosi.

PREPARAZIONE:

Sciogliere in una brocca 100 grammi di cloruro di magnesio in 3 litri d’acqua (33 grammi per litro). Dopo aver ben mescolato conservare in recipienti di vetro, non nella plastica.

Una DOSE equivale ad una tazzina da caffè.

LA MIA CURA:

Quando avevo 61 anni, quasi paralitico, 10 anni prima di iniziare la cura, sentivo delle fitte acute nella regione lombare - un becco di pappagallo appunto - incurabile secondo il medico. Ma io rimediai a quel dolore reumatico, che curai con KETACIL, dimenticando allora il becco di pappagallo, che già prima mi dava un peso in più sulla gamba destra.

Trascorsi 5 anni il peso divenne un dolore che, nonostante tutte le cure, continuava ad aumentare. Dopo 2 anni, infine, mi ricordai della causa del dolore: alzandomi male dal letto sentivo un formicolio scendere lungo la gamba fino ai piedi. Se mi sedevo il formicolio cessava, se mi alzavo ritornava. Poteva essere solo quel maledetto "becco di pappagallo" ciò che affliggeva il nervo sciatico alla terza vertebra, e quando stavo appoggiato all’altro piede o se stavo seduto, gli dava sollievo. Allora facevo tutte le mie attività rimanendo seduto il più possibile. C’erano anni in cui facevo tutto stando seduto, meno la messa, un tormento. E rinviavo continuamente un viaggio nell’isola di Marajó dove dovevo completare una rete di radio-telefonia di 40 stazioni in 6 stati. Dopo sei mesi mi misi in viaggio sperando miglioramenti in quell’isola dell’eterna primavera. Ma peggiorai ancora. Celebravo la messa stando seduto, accompagnato dai fedeli. Dirigevo i miei aiutanti a montare i tralicci e installare le antenne dalle cime dei tetti. Senza indugio tornai a Florianopolis da uno specialista con delle nuove radiografie. A quel punto era già diventato un gruppo di "becchi di pappagallo" , con i loro becchi calcificati, duri, in grado avanzato…. Non é possibile fare nulla. Le applicazioni di micro-onde e la trazione alla colonna vertebrale non arrestarono il dolore, al punto di non riuscire a dormire nemmeno disteso. Me ne stavo seduto, fin quasi a cadere dalla sedia per il sonno, quando scoprii che potevo dormire rannicchiato nel letto come un gatto. Certamente solo Dio mi poteva raddrizzare. Mancava poco che non potessi sfuggire al dolore nemmeno seduto o rannicchiato. E allora ? Cosi disperato chiesi aiuto al buon Dio : "Hai visto la tua creatura ? Non ti costa nulla mandare un piccolo aiuto …"

Provvidenzialmente andai quindi all’INCONTRO DI SCIENZIATI GESUITI a Porto Alegre e Padre Suarez mi disse che la cura era semplice con CLORURO DI MAGNESIO e mi mostrò un libretto di Padre Puig, gesuita spagnolo che lo ha scoperto….e che sua madre era rigida e calcificata come me, però, con questo sale, diventò agile come una ragazza come pure altri suoi parenti. E scherzando mi disse: "Con questo sale puoi morire solamente prendendo un colpo in testa o per un altro incidente.

Subito a Florianopoli iniziai a prendere una dose al giorno tutte le mattine; dopo tre giorni iniziai a prendere una dose al mattino e una alla sera, comunque continuai a dormire rannicchiato fino al ventesimo giorno, quando mi svegliai disteso nel letto senza dolore. Ma se camminavo, ancora quel dolore. Al trentesimo giorno mi alzai completamente sbalordito: "Sarà che sto sognando ?". Niente più mi faceva male e feci persino un giretto per la città sentendo tuttavia quel peso di dieci anni prima. Al quarantesimo giorno camminai per l’intera giornata, sentendo appena un po’ di peso. Dopo tre mesi sentivo crescere l’agilità. Sono già passati 10 mesi e mi piego quasi come un cobra.

Il magnesio porta via il calcio dai punti indebiti e lo fissa solidamente nelle ossa. E ancora di più: ha normalizzato le pulsazioni che erano al disotto di 40, quando già pensavo che il cuore stesse segnando il passo. Il sistema nervoso é divenuto calmo, più lucido, il sangue decalcificato e fluido. Le frequenti fitte acute al fegato sono scomparse. La prostata, che fu operata in un primo periodo di cura, ora non mi disturba molto. E altri effetti ancora, tanto che varie persone mi chiedono: "Cosa ti sta succedendo ? Diventi più giovane ?". E tutto questo mi ha ridato la gioia di vivere. Per questo mi sento invitato a ripartire quel "piccolo aiuto" che il buon Dio mi ha dato. Centinaia di persone sono guarite a Santa Caterina dopo anni di sofferenza per dolori vertebrali, artrosi, ecc. e ne mandano anche essi copie ad altri che sono disperati.

IMPORTANZA DEL CLORURO DI MAGNESIO:

Il magnesio produce l’equilibrio minerale che anima gli organi nell’espletamento delle loro funzioni catalizzatrici, come i reni, per eliminare l’acido urico nelle artrosi, decalcifica fino alle più sottili membrane nelle articolazioni e nelle sclerosi calcificate, per evitare infarti purificando il sangue, rinvigorisce il cervello, restituisce o mantiene la gioventù, fino alla vecchiaia. Il magnesio è di tutti gli elementi il meno somministrato.

Dopo i 40 anni l’organismo assorbe sempre meno magnesio, producendo vecchiaia e dolori. Perciò deve essere preso secondo l’età: da 40 a 55 anni mezza dose; da 55 a 70 anni una dose al mattino; da 70 a 100 anni una dose al mattino e una alla sera.

Attenzione! per le persone che vivono in città con alimentazione di bassa qualità (cibi sofisticati e confezionati) un po’ di più, mentre per le persone che vivono in campagna, un po’ di meno.

Il magnesio non crea assuefazione, ma al sospenderne l’uso se ne perde il beneficio. Non si potrà sfuggire completamente a tutte le malattie, i dolori e al naturale decadimento del corpo, ma tutte queste cose saranno molto più attenuate o addirittura eliminate. La maggioranza, tuttavia, si lascerà persuadere dalla pigrizia invece di godere di una salute radiosa.

Il Magnesio non è una medicina ma un alimento senza controindicazione ed è compatibile con qualsiasi cura farmacologica in corso,. La persona adulta ne dovrebbe assumere nei cibi l’equivalente di 3 dosi e, non riuscendovi, dovrebbe integrarne la dose al di fuori del cibo, per non ammalarsi. Difficilmente si può oltrepassare il limite di quantità, infatti le dosi indicate per le persone da 40 a 100 anni sono quelle minime. Prendete la dose per un dolore soltanto e gli eventuali altri dolori saranno ugualmente guariti perché il sale mette in ordine tutto il corpo.

Le persone ormai senza speranza di guarire dal male detto “becco di pappagallo”, dal male al nervo sciatico, mali alla colonna vertebrale e calcificazioni, hanno ora una cura efficace, indolore, semplice e non cara. Allo stesso tempo funziona anche per tutti i dolori causati da
carenza di magnesio trascurata fino all’artrosi.

PREPARAZIONE: Sciogliere 20 grammi di cloruro di magnesio in 1 litro d’acqua. Dopo aver bene mescolato conservare in un recipiente di vetro (bottiglia) non nella plastica. Una dose equivale a una tazzina da caffè . Berla al mattino a digiuno.

Prostata: per esempio, un anziano non riusciva ad urinare. La sera in cui doveva operarsi di prostata gli somministrarono 3 dosi come preparazione. Iniziò subito a migliorare e dopo una settimana era guarito, senza operazione. Ci sono casi in cui la prostata regredisce, talvolta fino a ritornare normale: 2 dosi al mattino, 2 dosi al pomeriggio, 2 dosi alla era. Riscontrato il miglioramento prenderne come prevenzione.

Acciacchi della vecchiaia: rigidezza muscolare, crampi, tremolii, arteriosclerosi, per insufficiente attività cerebrale: alla sera.. una dose al mattino una dose al pomeriggio e una dose.

Becco di pappagallo, nervo sciatico, artrosi cervicale: L’acido urico si deposita nelle articolazioni del corpo e in modo visibile nelle dita, che così si gonfiano, e questo perché i reni non funzionano bene per mancanza di Magnesio.

Cancro: tutti noi ne abbiamo una piccola dose. Si annida nelle cellule mal sviluppate per mancanza di qualche sostanza (cibi sofisticati) o per la presenza di particolari tossine. Queste cellule anarchiche non si armonizzano con quelle sane, non servono a nulla, ma sono inoffensive
entro una certa quantità che il magnesio combatte facilmente, rinvigorendo quelle sane.

Purtroppo tutto il processo del cancro, lento, non causa nessun dolore di avviso, così da segnalare il tumore, che mette da parte i veleni virus molto differenziati, che occupano le cellule sane in ramificazioni (come il granchio, che in latino si chiama “cancer” = cancro) Così il magnesio può solamente frenare un po’ il male, non guarire. Ci sono però lievi sintomi: se nel parentado ci sono stati già casi di cancro, noduli sotto la pelle del seno. Così il magnesio è il miglior preventivo affinchè il cancro non progredisca e diventi tumore.

Oltre ad evitare alimenti cancerogeni, la cosa più importante è tener presente l’equilibrio minerale prendendo cloruro di magnesio in dosi di prevenzione: basta che il corpo sia debitamente mineralizzato per poter vivere liberi da quasi tutti i dolori.

 

Questo infine il link di un produttore

Saluti e salute a tutti.


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La domanda autoreferenziale "chi sono io", nella storia, ha sempre prodotto nell’umanità, un grande salto di consapevolezza, tale da mettere direttamente al centro la questione più importante dell’esistenza umana: chi siamo veramente? Siamo solo il nostro corpo fisico? Siamo i nostri pensieri? Siamo le nostre emozioni?

Vi sono individui però che, questa consapevolezza, non la percepiscono nè sentono la necessità di cercarla.
Ne sono esempi lampanti la condizione di bimbominkia: una illuminata posizione di demenza mista ad imbecillità a cui sono affetti molti giovanissimi dei nostri tempi.

L’essere affetto da bimbominkismo non provoca una particolare sintomatologia ed è facilmente riconosciuto dagli altri soggetti sani con cui l’individuo scambia le proprie idee (in verità poche) o vi ha contatto costante.
Di per sé il disturbo non è contagioso, ma si può diffondere facilmente a soggetti di simile età già ereditariamente predisposti.

Recenti studi hanno dimostrato che si può venir contagiati nel tentativo di creare rapporti umani col soggetto malato per necessità sociale o scolare. La sindrome, che si inizia a manifestare dall’età adolescenziale, può anche essere geneticamente ereditata (spesso il problema si manifesta già dalla madre) oppure si tramanda o se ne impara i comportamenti per esigenza emulativa verso i propri coetanei o il genitore.

Lo stesso studio ha quindi indicati i sintomi più comuni che si presenterebbero già dalle prime fasi del contagio:

- assenza quasi totale di processi intellettivi e neurofunzionali
- proprietà di linguaggio appena al di sotto dei neanderthaliani (specie umana appena precedente all’homo sapiens di 30-40.000 anni fa)
- metodo di scrittura non standardizzata ed in continua fase evolutiva  (vedi articolo)
- espressioni emotive manifestate in due soli stati: allegria estrema o depressione estrema
- incapacità totale di dimostrare una pur labile forma di ragionamento (in quanto totalmente assente)
- caps lock a singhiozzo EsSa NoN sI mAnIfEsTa CoN uNa ScRiTtUrA cOnTiNuA dI cArAtTeRi MaIuScOlI, bEnSì AlTeRnAtA e/O LiMiTaTa SoLo AD ALcuNE letTere e PAROLE

Una grande vetrina dove molti soggetti bimbiminkia si manifestano, fanno domande o si scambiano opinioni, la possiamo trovare su Yahoo Answers (già trattato in questo blog).

Nonostante questo sia un portale molto frequentato, l’intervento di un bimbominkia non passa quasi mai inosservato: l’originalità, l’inutilità e la bassezza della domanda posta, provoca infatti ilarità su tutta la rete e risposte che sono spesso delle vere chicche di comicità.

Ve ne propongo alcune tanto per dimostrare, oltre alla sintassi, la grammatica e la chiarezza espressiva, le capacità intellettive assolutamente uniche originali ed irripetibili di alcuni individui BM.
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Chi sono io  ( link )

Cs sn le bimbeminkia?????
le ho sentite + volte ma nn riesco a capire cs sn….

risposta 1
… Sono le ragazzine comprese nella fascia d’età tra gli 11 e i 14 anni che si innamorano dell’idolo di turno……di questi tempi vanno di moda i Finley, i Tokio Hotel e Zac Efron…..mentre, per farti un esempio, dieci anni fa le Bimbeminkia riempivano i loro diari con cuoricini dedicati ai Backstreet Boys oppure negli anni ‘80 a Tom Cruise, ecc…….sono le piccole fan innamorate x le quali basta un cambio di moda o di idee per passare da un idolo ad un altro

risposta 2
Secondo wikipedia, direi la maggior parte della gente che scrive su Answers… con la differenza che al posto dei Finley sentono i Tokio Hotel..

risposta 3

Il bimbominkia, maschio o femmina, tipicamente di età compresa fra i 9 e i 20 anni (ma ci sono delle eccezioni) si riconosce principalmente dal suo modo di scrivere in chat e dai luoghi virtuali dove si può trovare: ha uno sprezzo totale dello stile classico e compatto di molti programmi e servizi del tempo che fu (vedi IRC), ai quali preferisce cose luminose, rumorose, colorate e lampeggianti con le quali può allegramente rompere i maroni a tutta la sua lista di contatti (vedi MSN). Solitamente adora dire in giro che ascolta i Finley, li sogna perennemente single sperando (inutilmente) che anche lui (o lei) potrebbe essere nei loro pensieri ed è disposto a tutto per difendere i suoi beniamini.
—————————

Un letterato ( link )

Kuali sn le lettere dell’alfabeto itagliano?
o perxo il libro di italiano e nn poso piu studiare!!

risposta 1
non è che lo hai perso il libro. è che fai talmente ****** in italiano che il libro stesso si è dato fuoco da solo.

risposta 2
io non faccio neanche caso all’ortografia….se il discorso mi prende

risposta 3
Se vuoi fare il troll cerca di farlo meglio
Sii più originale
nota di redazione: con termine troll, in Internet, si indica una persona che interagisce con messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o  senza senso, con l’intento di disturbare la comunicazione o fomentare gli animi.
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Cultura musicale  ( link )

Cosa pensate dei Tokio hotel??
Premetto ke io sn 1 fan dei tokio hotel…
Xkè vi piacciono o nn???
X ANTI - tokio hotel: Xkè ve la prendete cn loro? nn mi sembra ke vi abbiano fatto niente di male… se nn vi piacciono nn fareste prima a ignorarli e basta???

miglior risposta
Cosa penso di quei 4 angeli?? bè te l’ho già detto…. XD
sono fantastici.. trasmettono delle emozioni fortissime… pensa che proprio oggi stavo ascoltando la radio e ad un certo punto mandano By your side…. ehm…. ho pianto….
è ke boh.. non so neank’io.. non mi era mai successo niente del genere prima… con nessun altro cantante..

io di solito prima di spendere soldo x comprare 1 CD devo conoscere almeno 3 canzoni del cantante.. xkè ho paura ke nn mi piaccia, ma cn loro… ho sentito monsoone mi ha talmente affascinata ke ho comprato subito il CD!!! lo so ke sembra una stupidata, ma è così.. ki mi vuol capire capisca… wow non vedo l’ora dell’ 11/07, finalmente li vedròòòò!! nn ci posso ancora credere…

poi sono semplici.. dei ragazzi normalissimi.. ma sanno affrontare temi importanti nelle canzoni, non le solite cre.tinate….

e cmq non capisco gli anti che criticano Bill xkè si ntrucca.. non lo fa mica solo lui!!!!! mah kissà cos’hanno contro di loro…
I Tokio Hotel sono un raggio di sole che illumuna le mie giornate buie e tristi…. xò dovrei smetterla di piangere ogni volta che li vedo suonare….. hihi… ke ci posso fare?? ciao ciao! fiera di essere una vera fan! (scusa per il poema.. è che mi esaltano… )

risposta 1
1. mettere questa domanda in rock e pop mi sembra un pò esagerato…
2. sinceramente non mi danno tanto fastidio i TH quanto quella marea di ragazzine che ne vanno pazze senza prima avere una conoscenza e una base musicale sana…e ciò ha scatenato la mia terza motivazione…
3. Fan dei mitici tokio hotel correte qui presto!!!?
Ciao a tutte karissime fan dei miticiximiximiximi tokio hotel.
vi dv dire una cs terribilixima!!!
Prima mentre giravo su answers ho letto uno scandalo!!!!
Una fan dei TH ha dt una cs giustixima cioe ke bill canta x paxione ed e braviximo. insomma un vero cantante!!!
E un brutto moccioso ha osato paragonare la bellixima monsoon dei TH a una kosa non degna di exere manko definita musika..mi sa ke il gruppo era "led zeplin" o una cosa del genere…cioe, ma diko, è poxibile paragonare una canzone rockixima come monsoon a quella merdaccia simile?? Mamma che obrobrio..appena o aperto quel link stavo per vomitare…si vede ke nn sanno ks e il vero rock e continuano a spararci su nomi vekkiume tipo quelli ke ho dt prima oppure bitols, roling stons, queen..cm se foxero rock quelli..ke nn sapevano manko suonare, blè!
Finitela di sparare boiate! Quelli che voi dite ke sn rock fanno penixima! I tokio sono rock, oppure i good charlotte (vabè loro punk) e non quel obrobrio che puzza di vekkio.
[questo è il commento che una ignorantella ha fatto...]

adesso capisci il perchè???
ps: semmai dovessi sapere chi ha scritto questa roba perfavore…informami subito…anchè perchè c’è TaAaAaAaAaAaAnta gente che la sta cercando…
ciau!!

risposta 2
a me personalmente ti dico…nn mi piacciono…ma io cmq li rispetto e nn parlo male di loro..basta ke nn ci pensi e basta..cmq nn mi piacciono xk hanno un tipo di look ke nn mi piace…poi ovviamente ognuo ha i suoi gusti!!! :) :) :) bè…spero di aver dtt bene…..CIAO!!!!!!!!!!!!!!

risposta 3
k kazzo sn quei video d merda contro i mitici TOKIO HOTEL……ma xk kazzo vi ostinate a insultare k è mejo d voi….. nn vi rendete conto!!! intanto o fan dei th o no i th li conosce ttt il mondoank gli anti…s xmett sn i miglri….ciao raff tadbxs kiss by pazza x i FaVoLoSi TOKIO HOTEL da sempre e x sempre al loro fianko….. Tokio Hotel fur immeeeeer…..! bacini a loro

risposta 4
per prima cs volevo dire ke qst sito è simpatico….ok …tt quello ke volete ! ma nn poxo leggere certe cs di bill kaulitz! ….io nn sn una delle ragazzine ke dice solo ke lui è un figo e sbava per lui ….io sn una ke lo ammira ….x voi ki si trucca ki ha i capelli lunghi e ha lo smalto nero sulle unghie …è una ragazza…..e dato ke bill fa qst lo è ….invece bill è diverso …o mejio ha avuto il coraggio di essere diverso ….di distinguersi …di nn essere cm la massa ….ancora prima ke diventasse famoso ….anke se sapeva bn ke qst comportava essere umiliato …deriso …emarginato …è per qst e lo ammiro …ha avuto il coraggio di distinguersi ….!e poi un altra cs ki dice qte sn solo persone gelose …bill ha tt quello ke un ragazzo può desiderare ….può fare quello ke vuole ….vive di musica ..guadagna facendo qlks ke ama ….è richisissimi ….famosissimo …ha l’amore di mijiaia di fan ke per lui si ucciderebbero …e scrive delle canzoni stupende …andate a sentire qlk sua canzone …e la relativa traduzione ….dtt qst vado ciao …a dimenticavo oltre a tt qst è anke un gran bel figo cn affeto

risposta 5

Ke kazzo volete da tom e bill Kaulitz? Siete forse invidiosi dei Tokio Hotel? Secondo me siete gelosi della lr bllza e bravura infinita?!?!?!?!?! Se vi stanno sul kazzo annatevene a buttà da 1 ponte e nn rompeteci i coglioni brutti rognosi. By TH GIRLS. p.s siete sl dei mongoflettici mongoloidi mongospastici mongoli mongappati struppi ma andatevene a fare in kulo!!!… Rispondete in molti AHAHAHAHAHAHAHAHAHA (naturalmente se avate koraggio) SIETE BAKUKKI SCADUTI!!!

risposta 6

ma siete proprio senza cervello siete delle teste di minkia ke nn avendo niente di interessante da fare nella vita si mettono a insultare i cantanti piu bravi dell’universo….e per quanto riguarda bill in particolare non è ne gay ne transessuale ne una donna direttamente….è un ragazzo ke ha il suo stile particolare…ke non ha niente di male anzi è piuttoato figo!!!! è un ragazzo troppo bello ,bono ,bravo,e dolcissimo…perciò andatevene a fanculo teste di merda e cercatevi altri hobby…un saluto

risposta 7
bill kaulitz è un ragazzo bellissimo ed ha una voce spettacolare! voglio che la smettiate di offenderlo.. per il suo rispetto! è nato il 1 settembre dell 89.. e ha un suo stile.. non è gay!!sia ben chiaro!!è solo un ragazzo diverso dagli altri con un proprio stile!!!

risposta 8
Noi siamo i ghey…noi che stiamo scrivendo siamo proprio ghey!!!Bill è un ragazzo bellissimo e io me lo scoperei!!!!!!Io sono un frocio!Bill non è frocio e non è una donna anzi è semplicemente troppo bello per essere un uomo…scusate ma qui il ghey sono io e mi piace farmelo mettere in bocca…soprattutto mi piacerebbe farmelo mettere in bocca da bill..
—————————

Anticoncezionali fai da te
( link )


Cioe——–> ma è vero ke dopo aver fatto sesso bisogna lavarsi con la coca cola per non rimanere incinte?

Miglior risposta
no, bisogna farsi il bidet con la benzina, e asciugarsi con un accendino

risposta 1

sì, bisogna lavarsi per bene i piedini e dietro le orecchie!!!

risposta 2
prova a lavarti con l’acido muriatico…è meglio!

risposta 3
tu hai bisogno di un controllo
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Saggezza e lungimiranza

L’ultima chicca che vi propongo, purtroppo fatta sparire dall’archivio di yahoo forse per subentrata vergogna, è un vero gioiellino.  E’ una ragazza previdente e saggia che chiede suggerimenti per non lasciare nulla al caso per la festa di fine anno 2011 e pone questa domanda:

A parte qualche utente che ha avuto l’ardire di rispondere seriamente, vi sono alcune risposte che sono a dir poco memorabili:

Risposta 1
Avevo paura che venissero anche a me! invece fortunatamente per capodanno sn bella pulita! cmq tranquilla quel giorno fai pompe!! ***** e spagnole ! gradiranno lo stesso credimi!

Risposta 2

Figlia mia……..non fare tanti sforzi,magari ti da ***** il tuo lui! comunque hai altri orifizi in grado di poter contenere il membro! <3
Nota di redazione: il cuoricino finale (<3) conferisce quel tocco di romanticismo di cui la frase aveva proprio bisogno

Risposta 3
A quanti sei intenzionata a darla?

Risposta 4  
E’ un pò come cuocere una bistecca: quando sanguina bisogna girarla dall’altra parte

Risposta 5
C’è un rimedio infallibile per non farsele tornare: fare sesso con un ragazzo tra il 13° ed il 17° giorno dopo l’inizio delle mestruazioni, con continuità ed assiduità, più volte al giorno, senza preservativo e facendolo venire sempre dentro. Questo garantisce (a meno di particolare sfortuna) almeno 8/9 mesi di assenza assoluta di mestruazioni. E’ un metodo conosciuto da millenni: mi stupisco di come nessuno te lo abbia suggerito. P.S. Il metodo è sicuro, io ho 2 figli

Risposta 6
Usa il tappo dello spumante
Nota di redazione: questa, secondo me, è il top per sintesi e raffinatezza (chissà se l’avrà capita la BM Rosanna)
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a seguire alcune brevi ma notevoli…

Come piangere

Come posso fare per piangere? Ho voglia di piangere ma non riesco .-. se penso a cose brutte che potrebbero capitarmi non piango. non voglio farmi male fisicamente per piangere… avete tipo frasi che fanno piangere? video? (possibilmente non quello del ragazzo che ha fatto l’incidente)..
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Vagina e pene

Come fa la vagina ad accogliere un pene di grosse dimensioni?

Mi spiego: visto che una vagina media ha uno spazio di 8,5 centimetri, come fa ad accogliere i peni più grandi? Si piegano? Rimangono fuori?

Risposta
Non preoccuparti, rimangono fuori solo i coglioni.
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Virus facebook

Ragazzi è vero che è uscito virus potentissimo che si prende su facebook?

Risposta
Ma deve esserci la luna piena, con un gallo nero morto e poi muori al sesto giorno. Così mi ha detto mio cugggino. Il vairus di feisbuc.
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Problemi di brufoli (notare la padronanza della lingua nella semplicità dei concetti espressi)

Donne vi chiedo un favore e se è possibile cio’…"BRUFOLO LI SOTTO"?

Buon sera a tutte..
vi scirvo perchè lho un problema li sotto..e da ieri o avant ieri che ho li sotto, proprio vicino l entrata della vagina, dove si accoglie il pene durante un rapporto, un piccolo brufolo o nn so che cosa…so solo che mi fa molto male se lo tocco ed è sicuro un po gonfio…si trova nn dento la vagina, ma lateralmente…prima di tutto come mai è nato proprio li, e poi che ci posso mettere per far passare un po il dolore? qualche cremaaa? ditemi voi…

io ho pensato che è qualche pelo incarinito dato che li sotto faccio la cera integrale, pero’ il mese scorso nn ho levato tutti i peli ed li ho lasciati un po…quindi nn è un pelo…che cavolo é???

grazie a tutte in anticipo e buona serata e notte…

Dettagli aggiuntivi
Debora: si quando cammino mi fa male, ma nn eccessivamente…si sopportra!!! pero’ nn pensavo che potessero nascere li sotto, proprio vicino all entrata dei brufoli…bah vabbe…grazie cmq..notte!!!
—————————

Dopo quanto letto…  non posso che salutare

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Progetto #Gilda35: Beta 1.1: Fenomenologia dei Bimbiminkia


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Caro Sal,
mi hai regalato un attimo di così tanta bellezza che ho deciso di…pubblicarlo in questo mio angolino…


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Riporto questo post con le dovute e personali modifiche per la simpatia che mi ha trasmesso.
L’autore, che si firma Guildor (che non conosco né sono riuscito a contattare), non me ne voglia e sappia che,
se passa di qua, lo aspetto per il suo meritato drink.


Fino a qualche tempo fa frequentavo una ragazza molto, molto carina.
Una ragazza con cui spesso saltavi la coda fuori dai locali, per farvi capire, perché i buttafuori se la ricordavano dalla volta prima anche se erano passati mesi.
I baristi più brillanti le aggiungevano sempre un drink all’ordinazione, provocando in me una strana sensazione dovuta ad un mix di gelosia e riconoscenza.

Poi la nostra storia è finita, ma c’erano alcune cose che cominciavano a mancarmi dell’uscire con lei. Come il sapore di quei cocktail inaspettati, di cui avresti potuto fare a meno, ma oramai che li avevi in mano…
Un retrogusto di Botellon, come quelli che ti prepari a casa in Spagna e poi bevi in strada mentre aspetti di sapere cosa ne sarà della tua serata.
Ma che ha anche la spensieratezza dei bicchieri che ingurgiti in sequenza dal tavolo di una festa da amici.

Mi ero deciso ad ottenere nuovamente quello stesso sapore di gratuito dai miei cocktail. L’ingrediente da aggiungere probabilmente era solo un po’ di sfacciataggine, ma considerato che:
- con quello che paghiamo gli aperitivi, un cocktail gratis, ogni tanto, i baristi ce lo devono di diritto
- il fatto che non sia una questione di necessità rende il tutto più leggero ed anche un rifiuto, può essere visto come divertimento (un po’ come dire: c’ho provato).

Quelle che vi vengo a raccontare sono storie vere e tecniche sperimentate.
Vittorie e sconfitte nell’indurre qualcuno al regalo senza sventolargli le tette sotto il naso.
Ridetene quindi se vi diverto e approfittatene quanto volete (non vi sono copyright).

0) Metodo lavorativo

Questo lo segno fuori lista perché, capisco, è di difficile applicazione. Terminato uno dei miei primi contratti di lavoro ho lasciato Milano per un po’ e sono andato a vivere in quell’adorabile città che è Barcellona.
In una settimana avevo trovato un nuovo lavoro e nuovi amici: una delle cose più facili da fare in estate a Barcellona è fare il PR per i locali della città.
Più che puntare al guadagno, la mia idea era quella di ammortizzare al massimo il costo della mia baldoria.
Il lato positivo è che poi cominci anche a conoscere i PR della concorrenza, e allora entri gratis anche dove lavorano loro.
Poi, seguendo la stessa tecnica di scambio, riesci velocemente a non pagare da bere in nessun locale del centro.
 

1) Metodo illogico e gentile

Appena tornato da Barcellona, quello stesso anno, mi sono trovato ad una festa di Pig magazine. Dopo aver bevuto un primo cocktail, torno dalla barista, carina e le dico le seguenti parole nell’esatto ordine in cui le state per leggere:

Io: ’sono appena tornato da un posto che non avrei voluto lasciare. Per stare in un posto in cui non vorrei essere. Mi offri da bere?’
Lei: ‘no.’
Io: ‘per favore?’
Lei: ‘che cosa ti va?’
Io: ‘Whisky e cola, grazie’

Non so se l’abbiano colpita sincerità e spontaneità o se effettivamente mi si leggesse negli occhi un’effettiva nostalgia catalana, ma giuro che è andata così.

2) Metodo dell’ordinazione scritta

Un’altra volta ero in una birreria di provincia. I costi erano medio alti, ma la ricerca e la qualità delle birre valevano quasi ogni centesimo speso.
Premetto che non sono amico del proprietario, ma diciamo che mi riconosce.
Quindi solo un saluto e qualche battuta all’ingresso e ci siamo seduti.
In questo locale le ordinazioni andavano scritte su un foglio che poi una cameriera ritirava.
Io ho compilato l’ordine per il nostro tavolo ed ho segnato:
1 bottiglia di Oppale
1 media chiara
1 bottiglia di Vertigo
1 bevuta offerta a piacere

Ha funzionato per metà! Il proprietario è venuto al tavolo ed ha detto che ci avrebbe fatto assaggiare qualcosa di speciale.
La cosa divertente è che in realtà non ci ha mai portato nulla e, ancora più divertente, è che le volte successive il proprietario era convinto di avermi offerto da bere.
Ora, io a questo punto credo che quest’uomo sia stato molto più furbo di me!

3) Metodo dell’ex

Questa metodo è stato un po’ da pezzente, forse perché mi ero fatto prendere la mano dalla volontà di bere gratis o forse ero preso dall’alcol.
Nel mezzo di una serata in un locale gestito da amici, ritrovo una mia ex fiamma (non la stessa che ha dato il via a tutta questa storia).
Anche lei, in effetti, era molto carina… a pensarci, mi è sempre andata abbastanza di culo con le ragazze, se non che erano tutte mezze matte. Ad ogni modo mi sono avvicinato ad un conoscente dietro al bancone e ho detto: ‘rivedo la mia ex dopo tanto tempo, farebbe molta scena se quando torno con lei le bevute me le potessi offrire tu’.

In realtà non mi interessava né fare colpo né risparmiare, perché la storia con la mia ex era bella e sepolta e perché il locale era veramente economico. Forse era che ormai ci avevo preso mano e lo scrocco stava diventando parte di me.
Comunque sta di fatto che me l’hanno veramente offerto ed io meschinamente (ora mi pento) non ho nemmeno tentato di pagare.
 

4) Metodo dell’amico del liceo

In un party: popolazione affascinante, ma musica troppo house e cocktail troppo cari.
Un amico, dopo aver ordinato da bere, mi dice che il barista gli sembra un suo vecchio compagno di scuola. Ci metto un attimo per elaborare il metodo.

Io: ‘Che scuola facevi?’
Amico: ‘il Cremona’.

Vado dal barista.
io:’ciao, scusa, ma tu eri al liceo Cremona?’
barista:’si, perchè?’
io:’sono Guido, ero nella D!’ poi ‘eravamo mica sullo stesso piano? Ero in classe con Nicola!’ (e indico il mio amico)
lui: si, lui me lo ricordo
io, togliendolo dall’imbarazzo: ‘Insomma, come stai?’
lui, un poco sollevato: ‘bene, lavoro come barista ora.’
io, sembrando interessato: ‘fico. Ma stai fisso da qualche parte?’
lui: ‘lavoro in un locale in zona sempione e ad alcune feste, come questa…’
io: ‘beh, è una figata! senti, ma non è che mi mandi un cocktail?’ (ora mi rendo conto di essere stato troppo precipitoso)
lui: ‘no, davvero, non posso…’
io: ‘mh, capisco. Beh non ti preoccupare. Ah, lei è Alba.’ (una amica a cui avevo detto di aspettare alle mie spalle, in caso di bisogno)
lui: ‘ciao, sono …’(ora non ricordo il suo nome)
lei, stringendogli la mano: ‘molto carina la festa!’
io: ‘ok io vado, ciao. ci becchiamo!’

Ora, lo so che i patti erano che vi avrei raccontato come ottenere consumazioni gratis pur avendo un corpo cavernoso tra le gambe, ma in queste occasioni le tette erano necessarie (e comunque non sono le vostre). Dopo cinque minuti comunque Alba torna e mi porge gentilmente un Negroni offerto dal nuovo/vecchio amico. Un cenno di ringraziamento e ce ne andiamo con nochalance…

5) Metodo del giornalista

Questo è stato l’approccio più sincero in assoluto.
Avevo solo intenzione di scrivere un pezzo per qualcuno su questa mia strana fissa che stavo facendo per locali. Non sapevo quando, ma sapevo che l’avrei fatto quanto prima.
In un locale in provincia di Novara, dopo un paio di cocktail, mi sono avvicinato nuovamente al bancone e ho detto: ’sto scrivendo un articolo che si chiama come farsi offrire da bere pur non essendo una ragazza, se mi dici come ti chiami e mi offri un cocktail ti inserisco nell’articolo e metto anche il nome del locale’.
Sorridente mi ha offerto una Vodka e Red Bull.
In realtà poi ho tenuto anche fede alla promessa, ma non so se il tipo abbia mai letto.

6) Metodo dell’editore

Quando poi ho parlato ad un editore di quest’articolo, l’ho trovato entusiasta e ricettivo. Se non fosse per il suo stimolo probabilmente questo articolo non lo avrei maifinito (come tante altre cose che comincio).
Io infatti, dopo aver lanciato il sasso, mi defilavo ed ho pure latitato per qualche tempo.
Poi è arrivata una proposta che non potevo rifiutare: ’se scrivi l’articolo, ti offriamo da bere’.

Sono rimasto incastrato da solo ed… eccomi qui.

liberamente tratto da: makemyday - guildor


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Il principale responsabile dell’effetto serra è ormai risaputo sia l’anidride carbonica. 
- all’inizio del secolo la CO2 nell’aria era pari a 290 ppm (parti per milione) ora siamo a circa 380 ppm
- la combustione è il maggior responsabile delle emissioni di gas serra (quasi l’80% in Italia)
- le previsioni dei consumi di energia per il prossimo futuro fanno prevedere un continuo aumento delle emissioni di CO2 e della sua concentrazione in atmosfera, a meno di sostanziali cambiamenti del sistema energetico generale.

L’invenzione del secolo

Dalle Marche, un gruppo di ricerca sta studiando un carburante estratto dall’acqua molto promettente per il futuro.

Sembrerebbe una favola perché il carburante è sicuro, ha una resa calorica paragonabile alla benzina, non produce inquinanti dopo l’uso, è di semplice stoccaggio, è riusabile all’infinito e richiede solo acqua ed energia elettrica per produrlo.

Ma cosa è in realtà:
- un composto liquido a base d’acqua non inquinante e non tossico
- un possibile vettore energetico
- un carburante veramente ecologico
- un sistema energetico stabile, non infiammabile e di facile stoccaggio 

I suoi punti di forza:
- similmente all’idrogeno può diventare un componente ideale di un sistema energetico ecosostenibile.
- può essere impiegato in diverse applicazioni (dalla generazione e cogenerazione elettrica fino al riscaldamento) con impatto ambientale praticamente nullo
- viene prodotto da una materia prima inesauribile e diffusissima come l’acqua
- terminata la sua funzione torna ad essere acqua pura pronta per essere convertita nuovamente in carburante

Cosa promette il progetto già da oggi:
- riuso totale del prodotto (compresa l’acqua del composto) e delle attrezzature di produzione
- rendimenti paragonabili ai carburanti tradizionali
- consumi più che dimezzati rispetto a carburanti tradizionali
- accumulo energetico illimitato, sicuro, non pericoloso, non inquinante, non infiammabile, non tossico
- adattissimo per accumulo ed immagazzinaggio energetico illimitato proveniente da fonti energetiche rinnovabili
- una volta sfruttato, il carburante torna acqua pura riutilizzabile infinite volte per produrre nuovo carburante

Proviamo a raccontarlo meglio:
Il carburante viene prodotto solamente da due processi differenziati
1) produzione del catalizzatore
2) produzione del carburante gassoso

produzione del catalizzatore
La prima fase è piuttosto complessa e richiede un processo industriale controllato, ma non pericoloso né tossico.
Partendo sempre dalla base di acqua pura, si genera un composto che servirà da additivo alla fase successiva.
In questa fase si ha la possibilità di usare fonti rinnovabili per la produzione e l’eventuale magazzinaggio è semplicato perchè trattasi di liquido innoquo, stabile e non inquinante.

produzione del carburante gassoso
In questa fase il prodotto additivo viene combinato con acqua pura (in percentuale del 4%) e immesso in speciali celle elettrolitiche (anch’esse non inquinanti anche quando sono esaurite).
Il composto acquoso ottenuto rimane ancora stabile, sicuro e non tossico, ma si preferisce effettuare questa operazione sul luogo dove serve il consumo del carburante per abbassare i costi di trasporto (è molto più economico trasportare 1 Kg di catalizzatore che 25 Kg di miscela di acqua).
Il prodotto, scisso dalle celle di elettrolisi, è uno strana molecola gassosa che è una combinazione di idrogeno ed ossigeno (quindi combustibile e comburente insieme) adattissimo per alimentare motori alternativi tradizionali o rotativi (tipo wankel) o turbine per uso di generazione elettrica e cogenerazione (non consuma ossigeno aggiuntivo dall’ambiente).
Il gas ottenuto, trattandosi di un prodotto infiammabile gassoso ad alta energia, andrà usato man mano che verrà prodotto per evitare di doverlo accumulare ed evitare ogni possibile rischio.

Alla fine del ciclo, il carburante combusto torna allo scarico del sistema come acqua pura al 100% che andrà raccolta per ricreare il liquido di base da immettere nelle celle elettrolitiche (in aggiunta all’addidivo).

Ora facciamo due conti ed analizziamo il bilancio energetico:
Il processo di produzione non richiede materiali costosi e considerando irrisorio il costo dell’acqua distillata (perché si recupera quasi totalmente alla fine del processo)
- per la prima fase, la produzione del catalizzatore richiede circa 1 KWh di energia per litro di prodotto realizzato.
- per la seconda fase, con celle elettrolitiche ed un consumo di 4 KWh si può convertire un litro di composto e generare circa 1,8 metri cubi di gas. A seconda dell’imipego si possono ottenere potenze utilizzabili da circa 10 ai 15 KWh a seconda delle efficienze dei motori utilizzati.

Il sistema quindi promette un bilancio molto positivo (anche di 4 volte e più) se si fa uso di motori appositamente studiati.

A chi si chiederà da dove provenga il resto dell’energia prodotta dal sistema, la risposta la troviamo sulla famosa legge di Heinstein E=M*C2.
 
Il progetto è partito 6 anni fa ed è in buono stato di avanzamento. E’ rimasto da finanziare il programma di sviluppo per la prossima commercializzazione degli apparecchi. Gli interessati contattino la redazione e daremo ragguagli più precisi.

Mauro Noviello

Di seguito un filmatino dimostrativo di una piccola applicazione di cogenerazione basata sul progetto Idropower. Saluti

 

 

 

 

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Il Caimano dagli occhiali si trova tra le regioni meridionali del Nord America e quelle subtropicali del Sud America Paludi e corsi d’acqua con fondo melmoso Tra le specie sudamericane, il Caimano dagli occhiali è la più comune ma anche la più commerciata. Il Caimano dagli occhiali è incluso nell’Appendice II della CITES. Il nome comune di questa specie deriva dal rilievo osseo che congiunge le orbite, dando l’impressione che l’animale sia munito di un paio di occhiali.
fonte parconaturaviva.it

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Questo simpatico animale viene anche chiamato Volverina ed è dell’ordine dei Gulo ed è come dire…impavido..
non teme animali più grandi di lui e li attacca e riesce spesso anche ad ucciderli. E? un tipo senza fissa dimore, doreme un pò dove capita, un rifugio momentaneo…una tana nella neve o una buca da qualche parte nei 2000 km che riesce a tenere sotto il suo controllo.
Da vero “ghiottone” ha uan dieta variatissima e mangia qualsiasi cosa…animali, uova..è un onnivoro.
Purtroppo, questo simpaticissimo animale è cacciato per la sua folta pelliccia dai colori caldi e dal pelo abbastanza lungo, e dato che non disdegna escursioni in centri abitati è particolarmente soggetto a cadere in trappole…di fabbricazione umana chiaramente, soprattutto quando scambia qualche pollaio per il suo centro commerciale preferito.
Lunghezza del corpo: da 90 cm a 1,20 m,
Lunghezza della coda: 20 cm
Peso: tra 15 e 30 kg

È il più grande mustelide vivente


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