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Lavoro

Cara Formatrice, Caro Formatore,
ormai tutto è pronto per il nostro 1° Congresso Nazionale. I Formatori per la Sicurezza sul Lavoro si riuniranno a Roma l’8 aprile con il patrocinio dell’Università degli Studi di Tor Vergata di Roma.
A promuovere il nostro 1° Congresso Nazionale dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro sono 6 su 7 delle Associazioni dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro Italiani. Lunedì 7 marzo apriremo ufficialmente le registrazioni all’evento e il sito internet dedicato al Congresso.
I posti disponibili sono quelli consentiti dalla Sala Convegni del Dipartimento di Ingegneria che l’Università di Tor Vergata ci ha messo a disposizione, pertanto qualora fossi interessato a partecipare al Congresso ti invitiamo a rispondere prontamente alla nostra prossima e-mail.
Ai partecipanti sarà consegnato un attestato valido quale aggiornamento per RSPP e ASPP di tutti i settori Ateco e per il conseguimento della certificazione delle competenze professionali in base alla norma ISO 17024 (secondo lo schema Know How Certification – Firas-Spp - FederFormatori) pari a 6 crediti formativi; mentre ai Centri di Formazione Specializzati in Sicurezza sul Lavoro presenti sarà rilasciata l’attestazione di presenza al 1° Congresso Nazionale dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro.
Grazie per la cortese attenzione.
Arrivederci a Roma l’8 aprile!
FederFormatori
Firas-Spp

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L’insicurezza della Sicurezza

16 Feb 2011 In: Lavoro
Dopo una lunga e faticosa giornata, arrivo a casa, tolgo i tacchi ed il trucco da manager, mi ri-calo nel ruolo di mamma …. tra una coccola ed un cicaleccio, una ingenua e schietta riflessione di mia figlia, arriva dritta all’ animo, come un fulmine a ciel sereno!
“….. mamma, oggi a scuola ci hanno fatto vedere un filmato sulla sicurezza!!!
Ho pensato che con te che fai questo lavoro noi saremo sempre al sicuro , perché tu insegni alle persone come vivere sicuri e avendone viste tante … io sono al sicuro!!! “
Vi è mai capitato di sentirvi incapaci di reagire?
Il motivo? La proprietà transitiva in termini di conoscenza non è un fattore genetico; non si trasmette come un virus l’esperienza nella sicurezza…… E’ che per aumentare la fiducia in se stessi, nell’agire in caso di pericolo , non basta dire cosa dobbiamo fare, occorre anche che qualcuno spieghi il modo, e lo spieghi bene!!!
Ma la scuola questo lo fa? Noi genitori lo facciamo bene?
La trasformazione di una personalità dubbia in una sicura nell’agire, è come il passaggio da una fase puerile a quella della maturità.
Come cittadini, genitori , educatori, docenti , responsabili della sicurezza o datori di lavoro, dovremmo cercare di capire come trasformare un bambino in un adulto parlando di sicurezza.
Traslando la metafora, trasformare un lavoratore in persona sicura del proprio agire nel luogo di lavoro, al fine di tutelare la salute di tutti.
Il lavoratore è infatti , proprio come mia figlia, un bambino!!!
Per aumentare la sicurezza in se stesso, occorre fargli vincere i dubbi e farlo diventare adulto.
Del resto, adulto, etimologicamente significa ‘Senza-Dubbio’: quindi essere adulti vuol dire rimuovere i dubbi e per farlo è necessario un metodo.
Bisogna creare un passaggio dalla fase in cui i ‘non sappiamo’ da soli cosa è giusto o sbagliato a quella in cui sappiamo valutare da soli le conseguenze delle nostre azioni.
Il bambino ha spesso paure immotivate, perchè non conosce i fenomeni con cui entra in contatto. e la paura non sempre è realmente comparata al pericolo.
Un ‘adulto formato , ha il suo bagaglio di esperienze che è tale da consentirgli di cavarsela nelle situazioni quotidiane di pericolo.
Intervenire sullo sviluppo psicologico del lavoratore è come intervenire su quello di un bambino. Lo sviluppo educativo a favore della sicurezza deve quindi essere anche conseguenza delle varie esperienze formative, del confronto.
Una mancanza di esperienza, determina un sottosviluppo dei percorsi mentali diretti alla creazione di risposte risolutive .
Per capire una persona, bisogna sempre andare oltre, capire il suo punto di vista , interpretarne i comportamenti, il racconto di vita, i ricordi , le esperienze passate.
Questo, perchè la raffigurazione interiore della realtà di ogni lavoratore , non riproduce esattamente la realtà, ma è solo un’interpretazione filtrata della stessa, dettata dalle proprie credenze e valori personali.
Sono fortemente convinta che lo strumento principe per farlo è e sarà sempre la comunicazione attraverso la formazione e l’informazione: importante è la forma ma anche il contenuto, l’idea che si vuole esprimere, il risultato che si vuole ottenere.
Confronto esperienziale quindi, formazione in campo non solo d’aula, non consigli teorici ma fatti pratici.
Questo voglio sia il mio impegno e non solo come mamma.
Grazie bambina mia…. per lo spunto di questa sera!!!
Dott.sa Vivietta Bellagamba
Vice Segretario Generale Vicario
FIRAS-SPP

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Sono 501 i colleghi che stanno testando http://www.professionesicurezzanetwork.it/ il primo social network italiano interamente dedicato alla sicurezza sul lavoro, e sono circa 11.000 le visite nel primo mese di vita.

Ormai la prima fase di test è completata il numero dei testers è significativo secondo la tabella di marcia prestabilita. i gruppi d’interesse attivi , aziendali,di associazioni,tematici, sono 61 e ogni giorno crescono di partecipanti.

Qualche società ha iniziato a pubblicizzare i propri prodotti e servizi, e proprio in questa settimana è partito il Forum, che per la semplicità d’uso e per il numero di registrati in breve tempo diventerà uno dei forum più frequentati del settore,un luogo dove condividere esperienze e know how.

Insomma si apre la seconda fase dell’avventure di http://www.professionesicurezzanetwork.it/ che in ogni caso ad un solo mese di vita registra un Rank di tutto rispetto e promette di diventare un punto di riferimento per l’intera categoria professionale degli esperti di siurezza sul lavoro.

Nuovi servizi , oltre al Forum e alla WebTV integrati si preannunciano ,per rendere ancora più forte e visibile la Safety Professional Community che anche in Italia sta visibilmente progredendo.

Raggiungeteci su http://www.professionesicurezzanetwork.it/  !!


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Il 1° Congresso Nazionale dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro raccoglie una nuova importante adesione all’evento più importante dell’anno nella nuova categoria professionale dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro.
Si aggiunge alle adesioni che stanno pervenendo a FederFormatori e Firas-Spp, promotrici del 1° Congresso Nazionale dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro, l’adesione ufficiale dell’Associazione Nazionale Formatori Professionisti, l’organizzazione firmataria di CCNL.
Dopo l’adesione dei Formatori in Edilizia aderenti a FeSica Confsal Edilizia, anche ANFoP aderisce al 1° Congresso Nazionale che vedrà riuniti a Roma l’8 aprile p.v. i Formatori per la Sicurezza sul Lavoro provenienti da tutta Italia.
“Accogliamo con immenso piacere il Vostro invito”- scrive il Presidente Joseph Zambito- “e manifestiamo l’adesione della nostra associazione al 1° Congresso Nazionale dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro, condividendo gli scopi del congresso”.
Cresce così il numero delle associazioni che paritariamente promuovono la prima iniziativa italiana di questa nuova importante categoria professionale.
“Siamo soddisfatti e accogliamo con piacere questa nuova adesione, che qualifica ed amplia la rappresentatività del Congresso”- dice Giancarlo D’Andrea, a nome di Firas-FederFormatori- “e attendiamo nelle prossime ore nuove importanti adesioni con l’obiettivo che il 1° Congresso Nazionale dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro sia il congresso di tutti i Formatori per la Sicurezza sul Lavoro italiani”.
Potete trovare ulteriori informazioni sul sito http://www.articolo37.it/ e su http://www.federformatori.it/ in attesa che sia sul web il sito dedicato al il 1° Congresso Nazionale.

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I dipendenti del Consolato d’Italia presso la sede di Shanghai, Repubblica Popolare Cinese, hanno svolto il primo corso di base sui rischi in ottemperanza agli artt. 36 e 37 del d.lgs. 81/98 s.m.i. : 626 School sulle orme di Marco Polo.

Ne dà notizia un comunicato stampa di 626 School -Centro di Formazione per la Sicurezza sul Lavoro- che opera su autorizzazione di FIRAS-SPP, soggetto formatore ope legis.
Dall’altra parte del globo, presso il Consolato Generale d’Italia a Shanghai si è svolto il corso di formazione sui rischi specifici, obbligatorio ai sensi degli artt. 36 e 37 del d.lgs. 81/98 s.m.i., per i dipendenti italiani del Consolato, in data 14 gennaio 2011.
626 School srl, centro di formazione per la sicurezza sul lavoro, nato in Sardegna nel 2006, opera in otto regioni italiane in collaborazione con FIRAS-SPP, ricevuto l’incarico dal Consolato d’Italia a Shanghai non ha esitato a inviare una delle sue più dinamiche e brillanti docenti, la dott.ssa Vilma Sabbatini, formatrice certificata KHC in base alla norma ISO 17024, che ha svolto il primo corso di formazione previsto per i lavoratori dipendenti del Consolato italiano a Shanghai.
Il Console Aggiunto, la dott.ssa Marcella Zaccagnino, nella sua comunicazione protocollo n. 175 del 14 gennaio 2011, ha comunicato la soddisfazione dei partecipanti, per “la presentazione degli argomenti, la professionalità e la competenza dimostrata”.
626 School, nel ringraziare la dott.ssa Sabbatini, esprime la soddisfazione per il traguardo raggiunto: essere il primo Centro di Formazione italiano, specializzato in Sicurezza sul Lavoro, a svolgere un corso di formazione nella Repubblica Popolare Cinese.

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 Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo post dall’Osservatorio di Bologna sulle morti su lavoro:

Nella seconda decade di marzo inizieranno le stragi di agricoltori ed edili, soprattutto nel centro sud, il periodo critico per queste categorie, soprattutto per l’agricoltura finirà alla fine di marzo in questa parte d’Italia. In aprile inizieranno le stragi al nord e dureranno fino alla fine di maggio, per poi riprendere sull’intero territorio italiano più avanti.
 
I grafici creati con le tabelle excel in questi tre anni sono inequivocabili. Gli agricoltori muoiono per la maggioranza in tarda età schiacciati dagli obsoleti trattori che guidano. I riflessi poco pronti in un territorio per la maggior parte in pendenza sono componenti micidiali. Gli edili con l’arrivo della bella stagione lavorano per lo più all’aperto e in situazioni più pericolose. A morire in questa categoria sono soprattutto edili meridionali e stranieri precari che lavorano in piccole o piccolissime aziende in sub appalto.
 
Queste due categorie a rischio devono stare soprattutto attente alle condizioni meteoreologiche. Ci siamo accorti che dopo un periodo persistente di pioggia, per cercare di recuperare i lavori rimasti indietro, queste categorie, si espongono a rischi maggiori in terreni intrisi d’acqua.
 
L’Osservatorio chiede ai visitatori e ai blog liberi di dare una mano per allarmare queste categorie che non hanno visibilità mediatica, ma che sono quelle che danno un contributo terribile di sangue con il 60% sul totale delle vittime sul lavoro. Inserite nei vostri blog questo post.
 

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con il Patrocinio di
Il 27 gennaio ultimo scorso, la Presidenza di Unionprofessioni ha incontrato ACCREDIA, già Sincert (l’Ente Italiano di Accreditamento), per illustrare il programma dell’evento dell’anno sui sistemi di gestione: il “Safety Quality and Enviroment Forum 2011©” (brochure e notizie su http://www.sqe-forum.com/), ottenendo il sostegno di Accredia per l’iniziativa: parte alla grande il «Safety, Quality and Environment Forum 2011©».

Roma, 3 febbraio 2011 - Sono 10 le Associazioni (professionali, sindacali e datoriali) appartenenti a tutto il territorio nazionale, che hanno aderito al SQE FORUM 2011©, con già oltre 7.000professionisti e migliaia di aziende coinvolte, cui si aggiunge ACCREDIA, l’Ente Italiano di Accreditamento.

Dopo il cordiale incontro dei due CoPresidenti di Unionprofessioni (Dr. Giancarlo D’Andrea e l’Ing. Angelo Freni), con il Direttore Generale di ACCREDIA (Dr. Filippo Trifiletti) del 27 gennaio u.s. , ACCREDIA prenderà parte al «Safety, Quality and Environment FORUM 2011©» del 9 e 10 giugno 2011, patrocinando e sostenendo l’iniziativa, partecipando alla Sessione Plenaria e gestendo due work shop specialistici sui temi dell’Accreditamento e della Certificazione.
L’evento del 2011 in materia di sicurezza sul lavoro, qualità e ambiente si conferma, sin dalle sue prime battute, come l’evento di riferimento unico e di elevato standing per il mondo delle aziende e delle professioni, in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
La prima presentazione, il programma provvisorio e le caratteristiche dell’SQE forum 2011© è già possibile visionarli su http://www.sqe-forum.com/ , il sito dedicato all’evento che, nei prossimi giorni, sarà il punto di raccolta delle registrazioni dei partecipanti.

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Sottoscritto il 24 gennaio 2011 un importante protocollo d’intesa tra FIRAS – SPP, il sindacato degli RSPP e ASPP italiani, e l’Associazione Linea Vita, una delle più importanti associazioni di progettisti, produttori e installatori a livello nazionale per la prevenzione contro le cadute dall’alto e la sicurezza dei lavori in quota: un impegno comune per la prevenzione in un settore ad alto rischio.

Ne da notizia la Segreteria Nazionale della FIRAS, annunciando l’apertura di un nuovo importante fronte di iniziative per la prevenzione di uno dei rischi più gravi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, proprio nel momento in cui si allunga la triste catena di gravi infortuni, spesso mortali, dovuti in parte rilevante a cadute dall’alto durante lavorazioni in quota.
FIRAS – SPP e l’Associazione Linea Vita, stringendo un patto di unità d’azione che prevede tra l’altro la cooptazione del Presidente di ALV nel Consiglio Direttivo Nazionale di FIRAS e la cooptazione del Segretario Generale di FIRAS nel Consiglio Direttivo Nazionale di ALV, decidono di impegnarsi congiuntamente unendo le loro forze e risorse in una vasta campagna di sensibilizzazione, informazione e formazione specialistica tra i lavoratori, le aziende e i professionisti che si occupano di lavori in quota allo scopo di contrastare il grave fenomeno infortunistico del settore.
L’accordo sottoscritto è immediatamente operativo e segna un rinnovato impegno delle due organizzazioni firmatarie e un segnale alle altre associazioni sensibili alla prevenzione contro le cadute dall’alto e la sicurezza dei lavori in quota, facendo proprio e mettendo in pratica l’appello del Presidente Giorgio Napolitano “unire tutte le forze per rispondere alla emergenza nazionale rappresentata dal fenomeno infortunistico” che già nel primo mese del 2011 ha causato 93 morti, 93208 infortuni, 2330 invalidi.

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Armida Monni
Dal mondo dell’informazione ecco un’interessante notizia pubblicata stamane su www.quotidianosicurezza.it. Per opportuna conoscenza degli operatori del settore pubblichiamo il testo completo dell’articolo scritto da Daria De Nesi.
ROMA -  La Quarta Sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione, con sentenza n. 41584 ha rigettato il ricorso presentato da datore di lavoro e capo cantiere imputati di omicidio colposo per la mancata applicazione delle norme di sicurezza che hanno causato la morte  di un operaio. 
L’evento drammatico era occorso ad un operaio, assunto da appena  un giorno presso un cantiere stradale con le funzioni di “moviere”, colui cioè che con palette di segnalazione regola il flusso alternato delle macchine in transito.
A causa di un ritardo dell’arrivo del camion per il carico del materiale inerte rimosso la lavorazione era temporaneamente interrotta quando il conducente della macchina spazzatrice aveva pensato di utilizzare il tempo guadagnato per ripassare su un tratto di strada già fresato. Per questo inseriva la retromarcia  e retrocedeva investendo il moviere che riportava multiple lesioni mortali.
Nella ricostruzione dei fatti i giudici danno risalto ai seguenti fattori che avverandosi congiuntamente hanno determinato l’incidente mortale:
·         il segnalatore acustico di inserimento di retromarcia della macchina spazzatrice non funzionava, quindi la vittima non poteva essere preavvisata delle manovra in atto;
·         la vittima si trovava a una troppo breve distanza dalla macchina in movimento
·         la vittima si trovava in un cono d’ombra della visuale del conducente.
Queste quindi le cause materiali dell’incidente a cui corrispondono precise responsabilità del datore di lavoro del capo cantiere, di cui la Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi che si appellavano a vizi formali che la suprema corte ha ritenuto infondati.
La responsabilità del capo cantiere emerge da dati ufficiali quali il piano operativo di sicurezza relativo alle lavorazioni in questione nel quale si attribuisce all’imputato il ruolo di direttore tecnico di cantiere con il compito di organizzare il lavoro e dare direttive nel contesto della struttura operante.
Insieme al datore di lavoro egli era responsabile del coordinamento delle attività dei prestatori d’opera e del rispetto delle cautele per evitare il verificarsi di infortuni in attuazione del piano di sicurezza.
Il datore di lavoro altresì,  non avendo esercitato nei confronti di altri alcuna delega era direttamente tenuto all’attuazione del piano di sicurezza con predisposizione delle cautele dovute.
Queste quindi le conclusioni cui sono giunti i supremi giudici “
Agli imputati viene contestato quindi di non aver fornito informazioni relative ai rischi, di non aver assicurato al dipendente una sufficiente preparazione in materia di sicurezza, di non aver predisposto un adeguato servizio di segnalazione di manovra della macchina spazzatrice; di non aver assicurato la funzionalità del segnalatore acustico di retromarcia, di non aver attuato le disposizioni previste nel piano di sicurezza e di coordinamento.”Ancora una volta un incidente che si avvera a causa di mancata o non sufficiente formazione dei lavoratori sui rischi cui sono esposti oltre a cattiva manutenzione delle macchine utilizzate.

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Armida Monni

Cari lettori, 

come promesso ecco gli aggiornamenti che seguono alla lettera aperta inviata ieri, 31 gennaio 2011, a tutti i parlamentari dal Segretario Generale FIRAS-SPP. 
L’On. Mattesini che già si era premurata di rispondere in modo sollecito all’appello, ci ha inviato alle 17:00 in data odierna una nuova mail, informandoci che esistono già delle interrogazioni per far chiarezza sui fondi dell’INAIL.
Pubblichiamo qui di seguito il testo completo della mail.  Buona Lettura!
Gentile Sig. Giancarlo D’Andrea,
nella risposta alla Sua sollecitazione sulla questione del Clik-Day dell’INAIL,  avevo preso l’impegno a presentare subito una interrogazione.
Mi fa piacere comunicarLe che questo tema era stato già oggetto di 2 interrogazioni presentate da due colleghe del PD, una a prima firma l’On. Rubinato e l’altra a prima firma l’On. Lucia Codurelli. Non presenterò quindi una altra interrogazione, firmando gli atti delle colleghe.
Tanto Le dovevo per correttezza, ma mi permetta di approfittare per ribadire che da parte del PD e dei suoi parlamentari sul tema del lavoro e della Sua sicurezza c’è un’attenzione seria e rigorosa.
Colgo l’occasione per inviarLe cordiali saluti.
On. Donella Mattesini      

                 


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