La Casa Bianca ha reso noto sul proprio sito web un nuovo piano per la lotta alla pirateria informatica usando la strategia della diplomazia.In base agli accordi stipulati tra ISP e case discografiche, quest’ultime avranno accesso ad alcune informazioni sui network statunitensi come gli indirizzi IP degli utenti connessi alle reti P2P e qualora dovessero individuare attività illegali, potranno segnalare la cosa ai fornitori che poi a loro volta contatteranno gli utenti al fine di cercare una soluzione e di porre rimedio al download.Cosi facendo si spera di aiutare le case discografiche a tutelarsi e di aiutare gli ISP a non perdere clienti.
Oggi Aruba ha subito un nuovo down, e stando a quanto trapelato in rete i problemi dovrebbero riguardare i nuovi UPS, quindi nessun incendio a differenza di quanto successo lo scorso 29 Aprile.La cosa allarmante però riguarda quanto apparso su Twitter: “non è un problema solamente del datacenter di Arezzo, me è molto più esteso… A Milano in un datacenter indipendente c’è lo stesso problema e Telecom sta lavorando all’instradamento delle linee di back-up per poi passare alla risoluzione delle linee principali… almeno è quello che mi ha detto al telefono la persona che si occupa del mio server abitualmente… Neanche loro riescono a capire cosa sia successo o quale sia la causa…”.Intanto facciamo un copia e incolla dal sito de La Repubblica:L’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc), ha attivato il suo pool di legali per valutare la situazione e la possibilità di un risarcimento del danno subito, non escludendo un’eventuale class action a tutela degli interessi degli utenti. I server Aruba gestiscono una grande parte del traffico web italiano. “Sono migliaia - spiegano alla Adoc - i consumatori e gli operatori economici che dal blocco dei server stanno subendo un danno economico notevole. Molti siti di eCommerce e servizi al pubblico sono inattivi o bloccati, causando danni per milioni di euro”.
Amazon continua la sua espansione anche in Italia: è dopo il sito nella versione italiana, dopo aver annunciato di voler aprire un centro distribuzioni nel nostro paese adesso è toccato al lancio dell’Amazon Marketplace, un servizio che permette ad aziende e privati di mettere in vendita i propri prodotti (per ora le categorie disponibili sono Elettronica, Software e Videogiochi) sfruttando il sistema di pagamenti e di garanzia offerto da Amazon.Ecco il comunicato stampa ufficiale:A partire da oggi i clienti Amazon.it avranno accesso a oltre 250.000 prodotti in più, offerti dai venditori nelle categorie Elettronica, Software e Videogiochi. E questo è solo l’inizio: il numero di prodotti disponibili, offerti dai venditori, aumenterà a breve anche in altre categorie già presenti sul sito Amazon.it.Siamo lieti di poter offrire ai nostri clienti una selezione così ampia, dice Eric Broussard, Vice President di International Seller Service di Amazon. I venditori sono un partner molto importante per raggiungere il nostro obiettivo di diventare l’azienda più attenta al cliente del mondo dove i nostri clienti possono trovare tutto quello che desiderano comprare.Grazie a Marketplace i clienti possono accedere a una selezione ancora più ampia, sempre con la facilità di utilizzo del sito Amazon.it, compresi i metodi di pagamento e la Garanzia dalla A alla Z di Amazon, che copre tutti gli acquisti effettuati presso i venditori. In questo modo comprare su Amazon è facile e sicuro.Con Amazon Marketplace viene lanciato anche il servizio Logistica di Amazon. Logistica di Amazon imballa e spedisce i prodotti per i venditori, in modo che gli ordini arrivino al cliente rapidamente, proprio come per gli ordini di Amazon. Così i clienti possono scegliere qualsiasi metodo di spedizione disponibile su Amazon.it, come ad esempio la spedizione 1 giorno e Amazon Prime, anche quando acquistano dai venditori.Circa un terzo di tutti gli articoli ordinati sui siti Amazon sono venduti dagli oltre due milioni di venditori attivi su Amazon Marketplace.Servizi per il venditore su Amazon.itVendere tramite Amazon Marketplace è facile. Inserendo i propri prodotti su Amazon.it i venditori possono raggiungere milioni di potenziali clienti ogni giorno. Con l’interfaccia web Seller Central i venditori possono gestire ogni aspetto della vendita su Amazon.it, ad esempio aggiungere informazioni riguardanti un prodotto, aggiornare il catalogo, gestire gli ordini e i pagamenti. Con Seller Central i venditori possono anche vendere su tutti gli altri siti europei di Amazon come Amazon.de, Amazon.co.uk e Amazon.fr. Per maggiori informazioni visitare il sito http://services.amazon.itAmazon.it ha debuttato online nel Novembre 2010. Amazon si impegna ad essere l’azienda più attenta al cliente del mondo e offre ai propri clienti la possibilità di scoprire e trovare qualsiasi cosa vogliano acquistare online. Per fare questo, punta ad offrire ai propri clienti i prezzi più bassi possibili. Amazon.it propone centinaia di migliaia di articoli unici per categorie come libri, musica, film, videogiochi, elettronica, software, casa e cucina, orologi e giocattoli.
In uno dei nostri ultimi post vi abbiamo parlato della possibilità di esportare i contatti da Facebook a Google+ usando un semplice plug-in.E’ notizia di poco fa che Facebook è corso ai ripari, bloccando l’estensione impedendo l’accesso alla lista di contatti.Mohamed Mansour - creato dell’estensione - ha dichiarato che “Facebook sta cercando duramente di impedire l’export dei vostri amici. Hanno cominciato rimuovendo le email dei vostri contatti dal vostro profilo, a partire da oggi 5 Luglio 2011. Il mio plugin non funzionerà più per molte persone. Questo è quello che succede quando la tua estensione diventa famosa, Facebook ha rimosso completamente le email dal sito mobile. Ma non bisogna preoccuparsi, una nuova versione del plugin è in dirittura d’arrivo”, assicura lo sviluppatore.Questa mossa, dal punto di vista legale, non dovrebbe creare alcun problema a Facebook perchè il regolamento del social network vieta la raccolta di dati sensibili con meccanismi o strumenti automatici senza l’autorizzazione dell’azienda.In questa continua partita a scacchi, Google+ muove la sua pedina e si appresta a sbarcare anche su iPad e iPhone: al momento manca solo l’approvazione da parte di Apple e l’applicazione si potrà scaricare liberamente sui dispositivi iOS anche se al momento i possessori di questi dispositivi possono accedere alla Web App ottimizzata che tuttavia non consente di sfruttare diverse funzioni come l’Instant Upload e la chat Huddle.
Gli uomini della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni hanno identificato i membri della cella italiana del gruppo di hacker Anonymous, gruppo che dallo scorso Gennaio si è reso protagonista di una serie di attacchi contro siti istituzionali e aziendali in Italia e che a livello mondiale ha attaccato server di FBI, Mastercard, Apple, Citybank e molti altri.Le persone identificate sarebbero tre, una delle quali minorenne, la loro identità sarebbe stata scoperta in seguito ad un’operazione svolta in collaborazione con la polizia elvetica del Canton Ticino che avrebbe portato a 32 perquisizioni tra Svizzera e Italia.Le persone identificate quasi sicuramente non saranno arrestate ma quasi sicuramente dovranno presentarsi davanti ad un Giudice e risponde di vari reati tra cui violazione di sistemi informatici, non è inoltre da escludere la possibilità che le aziende colpite possano intentare una causa civile al fine di ottenere un risarcimento relativo ai danni subiti (non tanto materiali quanto di immagine).
Facebook Friend Exporte è una estensione per Google Chrome (il browser di Google) che permette agli utenti di esportare i contatti di Facebook sul nuovo social network Google+, il tutto con l’obiettivo di non perdere i contatti di Facebook e mantenere cosi, anche sul servizio di Google i contatti con i propri amici.L’estensione è stata sviluppata da Mohamed Mansour, già autore di un’estensione per condividere i messaggi di Google+ con Facebook e Twitter.Per utilizzare l’estensione dovrete accedere alla versione mobile di Facebook, dove dovrete impostare la lingua inglese come predefinita (la versione italiana non è supportata).Dopo l’installazione dell’estensione comparirà un pulsante nella toolbar di Facebook con la scritta “Export friends!”: cliccate ovviamente il pulsante per dare il via all’esportazione delle informazioni (nome, e-mail, numeri di telefono, siti web, indirizzo e data di nascita) che i vostri amici hanno condiviso.Gli amici di Facebook verranno mostrati sotto la voce “Imported from Facebook”, da cui potranno essere aggiunti ai Circles.L’estensione ad oggi è stata scaricata da oltre 17.000 utenti ed è scaricabile da questo indirizzo.Intanto, sempre a proposito di Google+, vi ricordiamo che salvo lassi di tempo sempre più sporadici, il sistema di inviti è bloccato.
Tutto l’Internet italiano e non solo è in fermento contro la delibera 668/2010 sul diritto d’autore on-line proposta dall’Agcom e che rischia di far diventare l’Italia un caso unico al mondo, da non seguire ne imitare.La norma prevede l’introduzione di un meccanismo automatico di cancellazione per i siti web sospettati (si avete letto bene, semplicemente sospettati) di aver violato il diritto d’autore.In poche parole a fronte di una denuncia, il responsabile di un sito avrà solo 48 ore di tempo per rimuovere il contenuto ed n caso contrario, l’Agcom potrebbe intervenire e disporre un contraddittorio tra le parti da realizzarsi nell’arco di 5 giorni, trascorsi i quali si procederebbe con la cancellazione del contenuto e relativa chiusura del sito.Chi sarà “toccato” da questa normativa? Chiunque abbia un sito web e che sia blog personale o portale poco importa: sarà sufficiente un violazione minima, anche pochi secondi di un brano musicale o pochi frammenti di un video per far scattare i meccanismi sanzionatori.L’Autorità Garante delle Comunicazioni, preso atto delle proteste, ha comunicato di essere pronta a un dialogo con le parti interessate, attraverso un confronto che possa portare ad un accordo. Intanto però il Presidente dell’Agcom Calabrò ha indetto per il 6 Luglio una riunione per formalizzare la delibera in questione.
Dopo Google Wave e Google Buzz, tentantivi andati a vuoto, pare che Google, con il nuovissimo Google+ abbia intrapreso la strada giusta nel settore dei social network, attualmente comandato in maniera univoca dal Facebook.A conferma di ciò che asseriamo, il fatto che per usare Google+ servano degli inviti, inviti che Google ha dovuto momentaneamente sospendere per il grandissimo numero di richieste pervenute. Stanno riscuotendo un grande successo sopratutto le funzione spunti che cerca video e articoli d’interesse dell’utente, la funzione Cerchie in cui si creano gruppo di persone ed i Videoritrovi. Inoltre, con la versione mobile sarà possibile caricare le foto direttamente dal cellulare in automatico, e fornire l’indicazione sul luogo in cui ci si trova.
Mozilla, per pareggiare i conti di release con Firefox 5, è passata dalla versione 3 alla versione 5 di Thunderbird, il client di posta elettronica open source.Molte le novità in questo aggiornamento, per la precisione 390 che vanno dal motore Gecko 5, alla possibilità di organizzare le tab tramite un semplice drag’n'drop senza tralasciare la completa compatibilità con Windows Vista e Windows 7 ed infine il supporto per Mac OS X anche a 64 bit.Come spiega Mozilla Italia, gli utenti della versione 3.1.11 del client di posta riceveranno automaticamente l’aggiornamento a Thunderbird 5 nelle prossime ore, ma è comunque possibile cercare manualmente gli aggiornamenti disponibili attraverso l’apposito comando presente nel menu Aiuto.
MySpace, il primo social network della storia, acquistato per 580 milioni dalla News Corp di Rupert Murdoch è stato venduto, dopo una crisi di utenti veramente paurosa, alla Specific Media per soli 35 milioni di dollari.Fondata 12 anni fa a Irvine (California) dai fratelli Vanderhook (Tim, Chris e Russell), la Specific Media è una azienda specializzata nella pubblicità on-line che negli ultimi tempi - e dopo aver ricevuto un finanziamento da 100 milioni di dollari da una società di investimenti di San Francisco - ha operato diverse acquisizioni nel campo della Ip Tv e delle applicazioni per il mondo mobile.Mentre per Murdoch questa vendita si tratta di una liberazione, per la Specific Media questa potrebbe rivelarsi una mossa vincente per il suo core business grazie ai milioni di utenti che continuano comunque a visitare MySpace.Passiamo alla nota dolente della vicenda: circa 200 dipendendi potrebbe essere licenziati.
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