Software

Mega online, ma Dotcom non farà scaricare film

21 Gen 2013 In: Software

Come annunciato qualche tempo fa e ad un anno dalla chiusura di Megaupload, Kim Dotcom rilancia il nuovo servizio di filehosting segnando da subito un boom di accessi e registrazioni (oltre 100.000 nelle prime 2 ore dal lancio).Il servizio, lanciato il 19 Gennaio, anniversario della perquisizione avvenuta nella sua villa in Nuova Zelanda offre da subito oltre 50 GB di dati scaricabili.Per festeggiare l’evento, è stato organizzato un party esclusivo proprio nella sua dimora miliardaria in Coatesville cui parteciperanno sicuramente i quattro artefici del servizio: Kim Dotcom, Mathias Ortmann, Bram van der Kolk e Finn Batato. Mega (questo il nuovo nome del servizio) inoltre dovrebbe essere solo l’inizio di un progetto molto più ambizioso che prevede il lancio di altri siti come Megabox, Megakey e Megamovie.Intanto Mega, a causa dei numerosissimi iscritti, ha subito i primi tilt dei server e nelle prime ore è stato praticamente impossibile provarlo.


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Larry Page contro Facebook

18 Gen 2013 In: Software

Il co-fondatore di Google, Larry Page, ha rilasciato al magazine Wired USA un’intervista in cui ha criticato in maniera sensibile l’operato di Facebook: “stiamo parlando di un’azienda molto forte nell’ambito dei social network ma che sta facendo davvero male per ciò che riguarda i suoi prodotti. Per noi, per avere successo, è necessario che qualcun altro fallisca? No. Noi stiamo realmente facendo qualcosa di diverso”.Ovviamente Page non ha specificato a quali funzionalità di Facebook egli si riferisca e tale intervista è stata rilasciata prima del lancio di Facebook Graph, il nuovo motore di ricerca sociale presentato qualche giorno fa proprio da Facebook.Larry Page ha poi continuato: “quando abbiamo iniziato con le ricerche sul web molti ci criticavano prevedendo il nostro fallimento, dicendoci che già ci sono cinque aziende che operano nel settore dei motori di ricerca, ma noi spiegammo che siamo una società che si occupa di ricerche sul web, ma lo facciamo in modo differente, ed oggi si vedono i risultati”.Sui rapporti con Apple, Page ha invece preferito glissare spostando l’attenzione sul servizio mappe: “puoi avare le mappe migliori del mondo ma è tutto inutile se nessuno le utilizza. La nostra filosofia è sempre stata quella di offrire i nostri prodotti e servizi a quante più persone possibile, in tutto il globo, da qui gli sforzi di Google per riportare rapidamente Google Maps sulla piattaforma Apple iOS”.Page ha ancora parlato dell’acquisizione di Motorola da parte di Google affermando come la stessa Motorola stia continuando a lavorare in maniera indipendente, anche se da qui alla prossima decade sempre secondo il co-fondatore di Google ci saranno un vasto numero di innovazioni nel settore dei dispositivi mobili.


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Facebook Messenger implementa le chiamate VoIP

17 Gen 2013 In: Software

Facebook Messenger è l’app sviluppata da Facebook per messaggiare con i propri amici tramite smartphone o tablet in maniera pratica e veloce, condividendo foto e messaggi audio.La novità sta nel fatto che in Canada, da poco, è disponibile in versione closed beta l’evoluzione di questa app che permette di eseguire chiamate VoIP.Stando ad alcuni rumors, quanto prima sarà rilasciato – in versione questa volta ufficiale – il medesimo upgrade anche per il mercato decisamente più ampio degli Stati Uniti.Dalle poche informazioni trapelate pare che il servizio sia qualitativamente ottimo, anche se ovviamente l’eseguo numero di utilizzatori non permette di avere dati reali alla mano.Sicuramente questo upgrade arriverà anche in Europa, dove per ora a farla da padrone sono servizi quali Skype e sopratutto Viber.Con questa mossa, che vede sempre più Facebook focalizzata nei servizi per iOS e Android (ma anche per gli altri OS mobili), le voci su uno smartphone ideato dal social network dovrebbero finalmente essere messe a tacere.


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Twitter raggiunge i 200 milioni di utenti

19 Dic 2012 In: Software

Twitter, il celebre sito di microblogging ha comunicato tramite apposito tweet di aver raggiunto – come previsto ad inizio anno tra l’altro – la soglia dei 200 milioni di utenti.Lo scorso Marzo gli utenti erano 140 milioni, questo ci porta a pensare al tasso di crescita incredibile di Twitter che negli ultimi nove mesi ha aumentato la soglia degli utenti attivi di circa 60 milioni di unità.


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Instagram non venderà le foto degli utenti

19 Dic 2012 In: Software

Instagram, dopo 24 ore di passione, fa un passo indietro e sostiene si sia trattato di un malinteso e di non voler diventare una sorta di agenzia fotografica a spese dei suoi utenti di cui avrebbe potuto vendere le foto senza riconoscere loro nessuna percentuale.In base alle nuove regole sulla privacy, dal prossimo 16 Gennaio Instagram avrebbe potuto infatti vendere ad alte società le informazioni relative ai suoi utenti, che ormai raggiungono il tetto dei 100 milioni, e alle azioni da loro compiute, naturalmente senza nulla corrispondere in cambio a chi quelle foto le ha scattate e pubblicate.Praticamente qualunque istante della vita di una persona potrebbe trasformarsi in scatto pubblicitario, immagini di luoghi, oggetti, arredi, decorazioni, piatti potrebbero essere rivendute a soggetti terzi, per essere utilizzate in contesti pubblicitari.Questo ha scatenato una reazione molto focosa sul Web, principalmente su Facebook e Twitter, la protesta è stata veramente irruenta e questo ha portato Instagram a chiarire la sua posizione: non ci sarebbe alcuna intenzione di vendere le immagini degli utenti senza compensarli, sostiene il chief executive officer della società Kevin Systrom in una nota sul blog ufficiale, si tratterebbe quindi di un equivoco, originato da una errata interpretazione delle nuove regole di cui Instagram si assume ogni responsabilità impegnandosi a riscrivere i punti non chiari.Systom precise che fin dall’inizio “Instagram è stata create per diventare un business e la pubblicità è uno, sebbene non l’unico, attraverso il quale ciò possa avvenire”, per tanto l’azienda intende trovare percorsi innovativi nella comunicazione pubblicitaria, utilizzando anche alcuni dei dati comportamentali degli utenti: quali account seguono, quali sono seguiti dai loro amici.


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Facebook: accertamenti della finanza

13 Dic 2012 In: Software

Facebook Italy è nel mirino della Guardia di Finanza: a rivelarlo è Il Sole 24 ore nella sua versione online, secondo cui il Nucleo di polizia tributaria della fiamme gialle di Milano sta effettuando degli accertamenti di carattere fiscale nella sede milanese della società che controlla il noto social network.Sotto controllo ci sarebbe la modalità con la quale Facebook opera in Italia: il gruppo che controlla la società è una Limited Liability Company con sede nel Delaware, stato americano con una giurisdizione molto flessibile e vantaggiosa per le aziende, che se non operano negli Stati Uniti vedono i propri utili tassati soltanto con una piccola imposta fissa annuale, pratica ritenuta scorretta dagli uomini delle Fiamme Gialle che sostengono che quella italiana sarebbe una organizzazione stabile sul nostro territorio e che quindi la quota di fatturato da tassare dovrebbe essere più elevata.


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L’e-commerce nell’UE è fuorilegge

13 Dic 2012 In: Software

La Commissione europea ha pubblicato il risultato di un’indagine condotta su scala Ue riguardante i siti Web che vendono giochi, libri, video e musica che possono essere scaricati su un computer o su un apparecchio mobile e dai controlli è emerso come più del 75% di questi siti Web non risulta a norma per quanto concerne le regole a tutela dei consumatori.I siti controllati sono stati 333 (di cui 159 vendono giochi online) e ben 254 di questi siti non risultano conformi con la normativa Ue a tutela dei consumatori sopratutto per quanto concerne le regole che disciplinano la pubblicità e le informazioni fondamentali sui costi e le caratteristiche del contenuto digitale che consente ai consumatori di prendere decisioni informate.Ecco una serie di problematiche riscontrate:le clausole contrattuali devono essere formulate in modo chiaro ed essere eque, con clausole ritenute inique, come clausole che escludono la responsabilità del commerciante in caso di danni al computer del consumatore a seguito di un download, clausole che escludono o ostacolano il diritto dei consumatori a cercare riparazione legale o altre forme di riparazione o rendono difficoltoso l’accedervi, clausole che privano i consumatori del diritto di ricevere un nuovo prodotto o di chiedere il rimborso se il prodotto scaricato non funziona.vista la natura dei download il consumatore perde il diritto di recesso dal contratto quando il download è iniziato con l’accordo del consumatore, i commercianti sono tenuti però a informare i consumatori di questo fatto precedentemente all’acquisto.i commercianti sono obbligati a indicare la loro identità, il loro indirizzo geografico e la loro e-mail sul loro sito web per consentire ai consumatori di contattarli ove necessario.Ci sono stati problemi anche con i giochi pubblicizzati come gratuiti, che spesso comportano un qualche pagamento in una fase successiva: circa 9 su 10 siti Web non informano gli utilizzatori sin dall’inizio sui costi addizionali o sugli acquisti in corso di gioco per i quali è richiesto un pagamento.Le autorità nazionali hanno già iniziato a contattare le imprese e a chieder loro di fornire chiarimenti o di rettificare i loro siti web, se così non facessero, si inizierebbe un’azione legale seguita da sanzioni pecuniarie o addirittura dalla chiusura obbligata dei siti web.Le autorità di forza pubblica nazionali riferiranno alla Commissione entro l’autunno 2013.


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Twitter: ora c’è anche il Papa

3 Dic 2012 In: Software

Anche il Papa sta per sbarcare su Twitter e lo farà dal 12 Dicembre con l’account @Pontifex.Benedetto XIV ha una propensione particolare per il web e le nuove tecnologie e dopo aver lanciato il portale del Vaticano, continua su questa scia social.Una piccola precisazione è comunque doverosa: il Vaticano è già presente su Twitter con l’account @Pope2You, ma tutti sono in attesa del primo “cinguettio” di Benedetto XVI (che comunque non dovrebbe scrivere in prima persona i tweet ma autorizzare quelli che verranno scritti dai suoi collaboratori a suo nome). I tweet saranno tradotti in sette lingue.La volontà del Papa è parlare “di Dio a tutti gli uomini con ogni mezzo possibile”, compreso quindi quello dei microblogging, spiegano dalla Santa Sede.


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McAfee, ricercato per omicidio: arresto annunciato e poi smentito

3 Dic 2012 In: Software

Continua a capirsi ben poco sulla storia che vede protagonista John McAfee (ricercato in Belize per essere interrogato sull’omicidio di un suo vicino): il suo blog, al momento offline, ne ha annunciato l’arresto hanno smentito la notizia.”Non so dove si pensi sia stato catturato, certo non qui”, ha detto un funzionario di polizia di San Pedro ed a confermare la notizia ci sono state anche fonti dell’ambasciata Usa in Belize, citate dal Guardian.Facciamo un passo indietro e ripecorriamo la vicenda: McAfee è accusato di aver ucciso lo scorso 11 Novembre a San Pedro il noto costruttore americano Gregory Faull con cui era in scontro perenne a casa dei suoi 4 cani che quest’ultimo riteneva essere troppo violenti.McAfee lo scorso 9 Novembre denunciò alla polizione che tutti e 4 i suoi cani furono avvelenati. Una sua ex fiamma ha poi rivelato che McAfee, per porre fine alla loro lenta agonia, li aveva uccisi con un colpo di pistola alla testa e li aveva seppelliti in giardino. Due giorni dopo, Faull è stato trovato morto, ucciso da un colpo di pistola proprio alla testa.Da quel giorno McAfee ha costantemente proclamato la propria innocenza affermando come dal suo arrivo in Belize, nel 2008, si era limitato a scambiare solo qualche parola con il vicino di casa e che per questo, non vuole consegnarsi alla polizia del Belize “un paese in cui spesso si verificano casi di desaparecidos”.McAfee ha poi dichiarato alla rete Cnbc, che non vuole chiedere la protezione all’ambasciata americana per non fare la fine di Julian Assange, che per evitare l’estradizione in Svezia è rinchiuso da mesi nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove le sue condizioni di salute, anche mentale ha riferito il presidente equadoriano Rafael Correa, stanno rapidamente deteriorando.”Non sono un assassino, gli agenti mi cercano per farmi fuori sono mesi che provano a prendermi, vogliono zittirmi” – ha detto McAfee due giorni fa – “non mi consegnerò e non smetterò di lottare, voglio tornare quanto prima alla mia vita precedente. Questi sono giorni di grande privazioni”.Si è poi saputo che per cercare di passare inosservato, McAfee ha cambiato il suo aspetto tingendosi barba e capelli, fingendosi anche un turista tedesco ubriaco o ancora un venditore ambulante per poter spirare le mosse della polizia.Pare che inoltre, in queste tre settimane di latitanza, per sfuggire a controlli e pedinamenti abbia già cambiato oltre 200 cellulari e che ne abbia di scorta altrettanti.Nonostante tutti questi accorgimenti però ora è giallo sulla sua sorte: il blog che ha creato, whoisemcafee.com, è offline da ore. “Non chiuderò il mio blog”, aveva promesso in una intervista alla Cnn.


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Gmail: allegati da 10 Gb

28 Nov 2012 In: Software

Google aggiorna le featured del suo servizio di posta elettronica Gmail permettendo agli utenti di inviare allegati del peso massimo di 10 Gb grazie al supporto del cloud computing service GDrive.Questo upgrade funziona sulla base di un meccanismo di condivisione pensato per limitare al minimo i tempi di latenza dovuti ad invio e ricezione, per cui il mittente fornirà una risorsa allocata in GDrive che potrà essere scaricata dal destinatario attraverso un link presente nel corpo del messaggio.La gestione di questi allegati si presenta poi davvero avanzata, sarà infatti possibile sostituire gli allegati (ad esempio se si sbaglia a condividere il file) senza che il relativo collegamento per il download debba essere modificato, l’intera operazione potrà essere effettuata da GDrive.Ad utilizzare questa nuova possibilità offerta dal gruppo di Mountain View potranno essere i soli utenti che hanno abilitato la nuova UI per la composizione veloce dei messaggi di posta elettronica (introdotta all’incirca un mese fà).


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