F-Secure ha individuato un trojan backdoor persistente, denominato Flashback.C, che si cela dietro una finta installazione di una nuova versione del Flash Player di Adobe e che è stato sviluppato per i sistemi operativi Mac OS X.Il malware installa un backdoor con lo scopo di procurarsi una maggiore resistenza ai tentativi di rimozione e una volta preso il controllo del sistema si connette ad un host remoto, restando in attesa di ordini.Stando a quanto asserito da F-Secure, al momento l’host sarebbe inattivo, ma la connessione potrebbe potenzialmente essere impiegata per portare qualsiasi genere di attacco, inclusa la diffusione di altri malware e di versioni aggiornate dello stesso trojan, come pare che tra l’altro si stia verificando in queste ore.Il trojan è anche in grado di disattivare gli aggiornamenti automatici di XProtect, inibendo l’applicazione antivirus che Apple integra nei suoi sistemi operativi ed assicurandosi un elevato livello di persistenza.
Pochi giorni dopo Steve Jobs un altro pioniere dell’IT è venuto a mancare, all’età di 70 anni - quasi in completo silenzio - ci ha lasciati Dennis Ritchie, ovvero la mente dietro a progetti del calibro del linguaggio di programmazione C e Unix, ovvero l’origine dei sistemi operativi.Persona discreta, Ritchie si definiva un inventore, la sua attività presso i Bell Labs del colosso AT&T ha costituito parte del merito per l’assegnazione del premio Turing del 1983; solo all’inizio degli anni 70 ha creato il linguaggio di programmazione C rimanendo un maestro a cui fare riferimento per lo sviluppo di altri linguaggi: C++, Perl, Php, Processing, Javascript e non solo.Proprio al linguaggio C ed a Ritchie si deve Unix, la base del sistema operativo Linux, usato ad oggi da milioni di utenti ed aziende ma non solo anche i sistemi Aix di IBM o UX di Hewlett Packard sono tutti accomunati da un unico codice sorgente che è proprio quello di Unix ma non solo perchè perfino MAC OS X basa la sua struttura sul sistema operativo e il contributo di Ritchie.
Il nostro amato paese va a rotoli e per risolvere i problemi il Parlamento Italiano cosa fa? Perde tempo per discutere di una proposta di legge (la n 4549), recentemente presentata alla Camera dei Deputati, con l’obbiettivo di responsabilizzare gli Internet Provider sull’annosa questione del P2P.La proposta di legge vuole introdurre anche in Italia un sistema simile a quello dell’Hadopi già sperimentato in Francia: il sistema consiste nel blocco della connessione da parte del provider non appena viene segnalato un illecito.Il download illegale costituisce un reato sanzionabile per legge e con questa legge, superando ogni limite di decenza, si rischia di andare incontro alla censura preventiva da parte dei provider che, per comprensibili ragioni di auto-tutela (rischiano l’accusa di correità), dovrebbero bloccare l’erogazione di un servizio sulla base di una semplice segnalazione.
Mancano pochi giochi all’F8 di San Francisco, evento in cui Facebook dovrebbe annunciare importanti novità e Google, senza perdere tempo, lancia in maniera ufficiale il guanto di sfida al Re dei social network.Google+ infatti, lanciato solo 3 mesi fa, esce dalla fase ad invito e, pure restando in fase beta, apre le sue porte a chiunque voglia registarsi introducendo, per festeggiare, nuove funzioni, come ad esempio la possibilità di replicare agli hangouts (o videoritrovi), una sorta di videochat multiutente che consente incontri casuali. Questo il comunicato stampa rilasciato da Google relativo a Google+:Questa settimana in Google+. Il progetto Google+ è rimasto in fase di field trial per poco meno di 90 giorni, durante i quali abbiamo apportato 91 miglioramenti (molti dei quali sono descritti in questo post). Google+ è certamente ancora allo stadio iniziale, ma siamo più entusiasti che mai di portare nel software le sfumature e la ricchezza della condivisione come avviene nella vita reale. Oggi annunciamo il rilascio di nove funzionalità che ci porteranno ancora più vicini a questo obiettivo.+Videoritrovi: più luoghi, più persone, più cose da fareI videoritrovi avvicinano le persone, facendole incontrare faccia faccia attraverso le videochiamate dal vivo. Fin dal primo giorno la community ha ridefinito e superato i limiti di questa funzionalità in modi strabilianti, offrendo lezioni di cucina, quiz o concerti. E’ nostra intenzione mantenere questo slancio e continuare a sviluppare nuovi modi di comunicare, pertanto ci auguriamo che apprezzerete la serie di novità apportate ai videoritrovi.92. Videoritrovi dal telefonoNella vita di tutti i giorni entriamo in contatto con gli altri nei luoghi più disparati e in momenti diversi. E gli incontri inaspettati sono spesso quelli che ricordiamo di più. Vogliamo che i videoritrovi rispecchino il modo in cui si stringono relazioni nel mondo reale e per questa ragione da oggi abbiamo esteso questa funzionalità al dispositvo che, più di ogni altro, ci segue ovunque: il telefono cellulare. Per iniziare basta trovare un videoritrovo attivo nel proprio stream e toccare il pulsante Entra nel videoritrovo:La funzione Videoritrovi attualmente supporta dispositivi android 2.3 e superiori con foto/video camere (a breve sarà disponibile anche per iOS). La nuova applicazione di Google+ è già disponibile sull’Android Market, preparatevi a partecipare ai videoritrovi da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.93. Videoritrovi in direttaGli utenti di Google+ usano già i videoritrovi per entrare in relazione con gli altri in modo più intimo attraverso lo schermo ad esempio con i propri familiari, con gruppo di preghiera, o magari con persone affette da determinate malattie. A volte, però, si sente il bisogno di parlare a un pubblico più ampio, o viceversa di assistere da spettatore. In questi casi ciò che ci vuole è una trasmissione pubblica, motivo per cui tra le novità annunciate oggi ci sono i Videoritrovi in diretta. Il funzionamento è semplice: basta aprire un normale videoritorvo e si avrà la possibilità di trasmettere e registrare la propria sessione. Una volta in onda, possono partecipare attivamente fino a 9 persone (come nella versione standard), ma chiunque può assistere alla diretta:Inizieremo con un numero limitato di utenti abilitati a trasmettere i videoritrovi, ma qualunque utente di Google+ potrà sintonizzarsi. Anzi, terremo il primissimo videoritrovo in diretta con Will.i.am alle 18:00 di mercoledi 21 settembre (le 4:00 ora italiana). Per maggiori informazioni, potete visitare il profilo Google+ di Will.i.am. 94, 95, 96, 97. Videoritrovi ExtraPassare del tempo insieme va di pari passo con il fare qualcosa insieme. Ad esempio, a una cena in famiglia può seguire una serata al cinema. E imbattersi in un vecchio amico può facilmente diventare l’occasione per scambiarsi delle fotografie o pianificare una vacanza insieme. I videotrovi includono già una serie di azioni, come la chat di gruppo e la visione di video su YouTube, ma volevamo rendere possibili molte più cose. Per questa ragione abbiamo reso disponibili in anteprima alcune funzioni extra, tra cui: Condivisione della schermata: per mettere in mostra le foto delle vacanze, vantarsi di un record raggiunto a un gioco o mostrare qualunque cosa sia visibile sul vostro schermoSketchpad: per disegnare, fare uno schizzo o semplicemente scarabocchiare qualcosa Google Documenti: per scrivere, pianificare o presentare qualcosa insieme agli altri Videoritrovi con nome: per discutere pubblicamente di un argomento, dal vivo, insieme ad altri utenti di Google+Alcune funzioni aggiuntive sono ancora in fase di definizione, ma volevamo renderle disponibili in anteprima per ricevere il feedback e i suggerimenti degli utenti il prima possibile. Vi invitiamo, quindi, ad aprire un videoritrovo, provare le funzioni extra e farci sapere la vostra opinione https://plus.google.com/hangouts/extras.98. API per VideoritroviSe c’è una cosa che abbiamo imparato sui videoritorvi durante la fase di field trial è che la community pullula di persone creative. Sulla scia del lancio dell’API di Google+, annunciato la scorsa settimana, oggi presentiamo una prima serie di API per Videoritrovi. Gli sviluppatori che vogliono realizzare nuovi tipi di applicazioni e giochi (e chissà cos’altro) possono trovare ulteriori informazioni sul blog Google+ Platform. Nel frattempo ecco un esempio divertente per iniziare:+Ricerca: per trovare le persone e i post che ti interessano99. La ricerca in Google+. Sono stati in molti a chiedercela e ci siamo impegnati molto per svilupparla, ma oggi siamo lieti di introdurre la funzione di ricerca all’interno di Google+. Basta digitare ciò che si vuole cercare nella casella di ricerca e verranno restituiti tutti i risultati pertinenti relativi a persone e post, ma anche a contenuti popolari sul Web. Ad esempio, se vi piace la [fotografia] troverete altri appassionati e tante fantastiche foto. Se siete più interessati alla [cucina], troverete chef come voi e piatti da tutto il mondo. In ogni caso i risultati di ricerca di Google+ includeranno contenuti visibili solo all’utente che effettua la ricerca, quindi con la stessa facilità si troveranno le notizie dal mondo e le notizie dalla propria cerchia familiare. Con oltre 1 miliardo di contenuti condivisi e ricevuti ogni giorno siamo entusiasti di vedere come la ricerca metterà in relazione le persone attraverso i loro post su Google+. +Tutti 100. Ora tutti possono registrarsi su Google+. Gli inviti non sono più necessari. Durante le scorse 12 settimane abbiamo condotto la fase di field trial, e in questo periodo di tempo abbiamo ascoltato e imparato moltissimo. Siamo molto lontani dall’aver concluso il nostro compito, ma con i miglioramenti apportati finora siamo pronti a passare dalla fase di field trial alla fase beta e a introdurre la 100° funzionalità: le registrazioni aperte. In questo modo tutti potranno visitare google.com/+, partecipare al progetto e connettersi con le persone a cui tengono. Dai prossimi giorni renderemo disponibili tutte queste funzionalità a livello globale, nel frattempo potete scoprire qui le ultime novità in Google+.
In inglese Windows vuole dire finestre e non a caso, tutti i sistemi operativi di casa Microsoft avevano la caratteristica delle finestre, con Windows 8 però non sarà più cosi: stando a quanto vista nella conferenza dei developer in svolgimento a Anaheim in California, Windows 8 è una piattaforma che rivoluziona il modo di interagire con il Pc, prendendo spunto in maniera netta da Windows Phone 7.Addio pulsante di accesso al menù e benvenuto Live Tile, ovvero quelle icone dinamiche che permettono l’accesso ai programmi ed alle varie funzioni del nuovo sistema operativo.Probabilmente (e se non sarà cosi da questa versione, quasi sicuramente lo sarà dalla prossima), Microsoft è tentata di dire addio anche al caro vecchio mouse, favorendo cosi il touchscreen ed a tal proposito c’è da dire che la presentazione di Windows 8 non è avvenuta su Pc ma bensì su tablet.L’interfaccia utente Metro si presenta fluida e veloce e punta a semplificare e rendere l’esperienza d’uso più gratificante, prendendo pieno spunto dai tablet e, nota decisamente a favore di Microsoft, a differenza di quanto pensano i più, non richiederà, per funzionare correttamente, eccessive risorse grafiche.Torniamo per un attimo a parlare dei tablet: a pensar male non sempre si fa peccato ed a tal proposito è sempre più evidente come Windows 8 sia stato pensato principalmente per conquistare quote di mercato nel settore dei tablet, dove Microsoft non è riuscita ad emergere e dove Google, con il suo Android 3.x ha fatto cilecca.Intanto la prossima sfida per Microsoft sarà quella del mercato della telefonia dove si appresta a debuttare sui nuovi Nokia con Windows Phone 7.5 (la versione 8 è attesa per il 2012).Il triangolo si può dire quasi chiuso: attiva nel mercato dei Pc, dei telefonini ed ora anche dei tablet, Microsoft ha lanciato la sua sfida ad Apple.La versione di Windows 8 per gli sviluppatori può essere scaricata da questo indirizzo.
Iniziano a trapelare notizie relative alla violazione di DigiNotar: pare infatti che l’autore sia un hacker iraniano, il cui username è ComodoHacker e che lo stesso abbia violato oltre che DigiNotar, anche Comodo ed altre quattro “certificate authority” (CA). Pa che Comodohacker abbia iniziato a raccontare quel che è accaduto con una dovizia di particolari senza eguali tramite un account PasteBin,”Dopo ComodoGate, ha spedito una serie di messaggi via Pastebin” - ha confermato Mikko Hypponen, responsabile ricerche di F-Secure che ha continuato “alla fine di Marzo 2011 è stato zitto. Lo tenevamo sott’occhio giusto in caso l’attaccante postasse qualcosa riguardante il caso DigiNotar e cosi è stato”.Quello che più si teme è che l’hacker possa essere riuscito a mettere le mani sui certificati digitali SSL di tutte le CA violate, purtroppo la mancanza di dettagli ufficiali non ci permette di delineare pienamente la vicenda, una delle poche certezze è che Comodohacker sappia il fatto suo e per dimostrare il suo lavoro ha condiviso la password dell’amministratore di dominio del network dCA che è Pr0d@dm1n.Si pensa che l’obiettivo finale sia stato quello di intercettare le comunicazioni on-line iraniane: le indagini della specialista in sicurezza Fox-IT e gli inquirenti olandesi pare che ne abbiano le prove e per questo, il Governo di Amsterdam, ha deciso di commissariare DigiNotar.
ICM Registry ha avvito le vendite dei domini internet di primo livello con estensione .xxx, riservati ai siti con contenuti pornografici per ora ad alcuni marchi tra i più noti, con offerte bloccate, successivamente il discorso sarà aperto anche all’industria del porno mentre sarà vietato registrare nomi di celebrità.Finalmente al via quindi quello che è stato definito il distretto a luci rosse di Internet, una sorte di zona franca che dovrebbe garantire agli utenti maggiore sicurezza e riservatezza, andando a similura in pieno quello che avveniva nei negozi di noleggio di cassette e DVD, offrendo inoltre nuove opportunità di business all’industria dell’intrattenimento per adulti.Nei primi 50 giorni, la vendita sarà rivolta esclusivamente ai marchi più noti, come Microsoft, Apple, McDonald che avranno la possibilità di bloccare il corrispondente dominio a tripla x (Microsoft.xxx, Apple.xx, McDonald.xxx etc.), e quindi eludendo quindi sul nascere la pratica dei cyber-squatter, sempre pronti a mettere le mani sulle nuove tipologie di dominio.Superati questi 50 giorni toccherà all’industria del porno che per 17 giorni potrà acquistare domini .xxx prima che questi vengano soffiati da altri e scaduto tale termine i domini saranno registrabili da chiunque.Prima di avviarne la vendita, ICM Registry si è attivato per bandire, in maniera permanente, l’associazione dei nuovi domini a nomi di politici, personaggi famosi ed appartenenti allo star system internazionale.
ContactLab e Netcomm hanno condotto un’indagine denominata “E-commerce Consumer Behaviour Report 2011″ da cui è emerso che ogni italiano, in media, spenderebbe 207 euro l’anno per acquisti su siti di commercio elettronico, con una tendenza a preferire le ore notturne per acquistare in rete.Il sondaggio è stato eseguito su un campione di ben 62 mila utenti, da cui emerso che i 207 euro annui, sono dovuti ad una media di 7 acquisti annui.Le capitali dell’e-commerce italiano sarebbero Milano, Roma e Torino sarebbero le capitali dell’e-commerce ed addirittura pare che a Milano ad acquistare siano maggiormente le donne.Gli acquisti maggiori riguardano il settore dei viaggi la cui spesa media è pari a 831 euro, 643 euro riguardano il comparto alimentari e 636 euri i prodotti assicurativi, altri dati interessanti riguardano il settore benessere (estetista, spa, massaggi) con 172 euro di spesa media, software (147 euro) e download di file multimediali (85 euro).Per quanto riguarda i sistemi di pagamento utilizzati, oltre la metà degli acquirenti (il 53%) si affiderebbe alla propria carta di credito o prepagata, il 12% utilizzerebbe la PayPal e il 3% preferirebbe il metodo del contrassegno.
Carol Bartz è stata sollevata dal suo ruolo di CEO del gruppo di Yahoo! in maniera piuttosto secca e per mezzo di una semplice telefonata di Roy Bostock, capo indiscusso di Yahoo, il cui contenuto sarebbe stato reso noto dalla stessa Bartz che non ha sicuramente preso bene la notizia.Al suo posto Tim Morse che fino ad ora ha svolto il ruolo di Chief Financial Officer dell’azienda.Tra le iniziative più importanti di Carol Bartz durante il suo lavoro di CEO per Yahoo! c’è una partnership con la Microsoft per lo scambio di tecnologie relative alla ricerca e all’advertising, un’alleanza che però non ha portato i frutti sperati.
Stando ai dati forniti da Audiweb sono stati oltre 26 milioni gli italiani che a Luglio si sono collegati ad Internet, con una crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.Il picco si è avuto tra le 15 e le 18 per una media di 6,2 milioni di utenti attivi, seguita da quelle tra le 12 e le 15 (6,1 milioni) e tra le 9 e le 12 (5,5 milioni) mentre tra le 21 e la mezzanotte sono stati 4,9 milioni gli utenti attivi.
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