Per un guasto, il treno Frecciargento 9421 Venezia-Roma è rimasto fermo oltre due ore e mezza in galleria poco dopo Bologna, provocando un certo nervosismo tra i passeggeri. L’attesa - ha spiegato Trenitalia - si è infatti prolungata perchè in un primo momento si è pensato che il treno potesse retrocedere da solo fino alla vicina stazione periferica di Bologna San Ruffillo, ma invece è stato necessario inviare un altro locomotore dal capoluogo emiliano. Appena raggiunta questa stazione, i passeggeri potranno trasferirsi su un diverso Eurostar, con l’aiuto del personale di assistenza Trenitalia fino a Firenze.
Il treno si è fermato intorno alle 18 in quella galleria, appena imboccato il tratto ad Alta velocità dopo Bologna. Trenitalia ha sottolineato che l’intervento in galleria non comporta alcuna difficoltà aggiuntiva.I circa 400 passeggeri sono arrivati dopo le 21 a San Ruffillo, concludendo una sosta in galleria durata oltre tre ore, e sono potuti ripartire alle 21.37 con l’Eurostar che li attendeva, assistiti nel viaggio fino a Roma, ha garantito Trenitalia. Garantiti anche i collegamenti per chi avesse perso le coincidenze e i rimborsi previsti.
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Parole chiave: frecciargento, venezia roma, 9421, Bologna San Ruffillo
Servizio di Gennaro Savio, Direttore di PCIML-TV, www.pcimltv.blogspot.com. Per contatti: gennarosavio@gmail.com - pcimltv@alice.it
Lo Stato che in queste settimane sta con disumana ferocia abbattendo le prime e uniche case di necessità della povera gente in un’isola come Ischia dove ai comuni mortali le leggi urbanistiche non consentono neppure di aprire una nuova finestra in un vecchio appartamento, immobili di cui non si può ampliare neppure una stanzetta o la cucina, continua vergognosamente a distruggere parte della verdeggiante pineta Bosco della Maddalena per costruire un palazzone di cemento armato di ben tre piani per realizzare la nuova Caserma forestale, di quella istituzione che dovrebbe tutelare il nostro patrimonio boschivo e non distruggerlo. Per la cronaca ricordiamo che proprio la Procura della Repubblica di Napoli che in queste settimane senza voler sentire ragione alcuna sta abbattendo le case della povera gente costretta a costruire abusivamente dallo Stato inadempiente, in questa pineta nei mesi scorsi ha dissequestrato il cantiere dando il via libera all’assurdo e intollerabile scempio edilizio di Stato. E proprio sull’incredibile contraddizione tra abbattimenti delle abitazioni di necessità e lo scempio di Stato in atto, che si sono concentrati la maggior parte degli interventi. Lungo e appassionato è stato l’intervento di Domenico Savio, Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista che da circa dieci anni col suo Partito si batte contro la distruzione della pineta Bosco della Maddalena. Domenico Savio, a conclusione del suo intervento, ha attaccato a bruciapelo il Ministro Mara Carfagna, che al pari di altri candidati alle imminenti elezioni regionali, solo in questi giorni sembra essersi accorta del dramma degli abbattimenti, guarda caso, se ne accorta ora che deve prendere voti: ma che strana coincidenza!!! Una cosa comunque è certa: nonostante procedano spediti i lavori di distruzione della nostra stupenda pineta, continueremo con forza e coraggio a batterci contro questo vergognoso e intollerabile scempio di Stato che continua a non trovare spazio, nonostante le nostre assillanti sollecitazioni, sui mass-media nazionali. Stampa e televisioni nazionali che mentre da un lato sono sempre pronte a sparare a zero sui poveri cristi a cui si abbatte l’unica e prima casa di necessità, dall’altro lato quando a compiere scempi edilizi è lo Stato, si trincera dietro un silenzio assurdo e omertoso!
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Parole chiave: pcimltv, pciml, abusivismo, forestale, scempio di stato, condono ter, terzo condono, abbattimenti, demolizioni
GERUSALEMME - Blocco della frontiera con la Cisgiordania fino alla mezzanotte di sabato. Lo ha ordinato il governo israeliano, secondo quanto reso noto da fonti delle forze armate.
Lo Stato che in queste settimane sta con disumana ferocia abbattendo le prime e uniche case di necessità della povera gente in un’isola come Ischia dove ai comuni mortali le leggi urbanistiche non consentono neppure di aprire una nuova finestra in un vecchio appartamento, immobili di cui non si può ampliare neppure una stanzetta o la cucina, continua vergognosamente a distruggere parte della verdeggiante pineta Bosco della Maddalena per costruire un palazzone di cemento armato di ben tre piani per realizzare la nuova Caserma forestale, di quella istituzione che dovrebbe tutelare il nostro patrimonio boschivo e non distruggerlo. Per la cronaca ricordiamo che proprio la Procura della Repubblica di Napoli che in queste settimane senza voler sentire ragione alcuna sta abbattendo le case della povera gente costretta a costruire abusivamente dallo Stato inadempiente, in questa pineta nei mesi scorsi ha dissequestrato il cantiere dando il via libera all’assurdo e intollerabile scempio edilizio di Stato. E proprio sull’incredibile contraddizione tra abbattimenti delle abitazioni di necessità e lo scempio di Stato in atto, che si sono concentrati la maggior parte degli interventi. Lungo e appassionato è stato l’intervento di Domenico Savio, Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista che da circa dieci anni col suo Partito si batte contro la distruzione della pineta Bosco della Maddalena. Domenico Savio, a conclusione del suo intervento, ha attaccato a bruciapelo il Ministro Mara Carfagna, che al pari di altri candidati alle imminenti elezioni regionali, solo in questi giorni sembra essersi accorta del dramma degli abbattimenti, guarda caso, se ne accorta ora che deve prendere voti: ma che strana coincidenza!!! Una cosa comunque è certa: nonostante procedano spediti i lavori di distruzione della nostra stupenda pineta, continueremo con forza e coraggio a batterci contro questo vergognoso e intollerabile scempio di Stato che continua a non trovare spazio, nonostante le nostre assillanti sollecitazioni, sui mass-media nazionali. Stampa e televisioni nazionali che mentre da un lato sono sempre pronte a sparare a zero sui poveri cristi a cui si abbatte l’unica e prima casa di necessità, dall’altro lato quando a compiere scempi edilizi è lo Stato, si trincera dietro un silenzio assurdo e omertoso!
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Lo Stato che in queste settimane sta con disumana ferocia abbattendo le prime e uniche case di necessità della povera gente in un’isola come Ischia dove ai comuni mortali le leggi urbanistiche non consentono neppure di aprire una nuova finestra in un vecchio appartamento, immobili di cui non si può ampliare neppure una stanzetta o la cucina, continua vergognosamente a distruggere parte della verdeggiante pineta Bosco della Maddalena per costruire un palazzone di cemento armato di ben tre piani per realizzare la nuova Caserma forestale, di quella istituzione che dovrebbe tutelare il nostro patrimonio boschivo e non distruggerlo. Per la cronaca ricordiamo che proprio la Procura della Repubblica di Napoli che in queste settimane senza voler sentire ragione alcuna sta abbattendo le case della povera gente costretta a costruire abusivamente dallo Stato inadempiente, in questa pineta nei mesi scorsi ha dissequestrato il cantiere dando il via libera all’assurdo e intollerabile scempio edilizio di Stato. E proprio sull’incredibile contraddizione tra abbattimenti delle abitazioni di necessità e lo scempio di Stato in atto, che si sono concentrati la maggior parte degli interventi. Lungo e appassionato è stato l’intervento di Domenico Savio, Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista che da circa dieci anni col suo Partito si batte contro la distruzione della pineta Bosco della Maddalena. Domenico Savio, a conclusione del suo intervento, ha attaccato a bruciapelo il Ministro Mara Carfagna, che al pari di altri candidati alle imminenti elezioni regionali, solo in questi giorni sembra essersi accorta del dramma degli abbattimenti, guarda caso, se ne accorta ora che deve prendere voti: ma che strana coincidenza!!! Una cosa comunque è certa: nonostante procedano spediti i lavori di distruzione della nostra stupenda pineta, continueremo con forza e coraggio a batterci contro questo vergognoso e intollerabile scempio di Stato che continua a non trovare spazio, nonostante le nostre assillanti sollecitazioni, sui mass-media nazionali. Stampa e televisioni nazionali che mentre da un lato sono sempre pronte a sparare a zero sui poveri cristi a cui si abbatte l’unica e prima casa di necessità, dall’altro lato quando a compiere scempi edilizi è lo Stato, si trincera dietro un silenzio assurdo e omertoso!
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Lo Stato che in queste settimane sta con disumana ferocia abbattendo le prime e uniche case di necessità della povera gente in un’isola come Ischia dove ai comuni mortali le leggi urbanistiche non consentono neppure di aprire una nuova finestra in un vecchio appartamento, immobili di cui non si può ampliare neppure una stanzetta o la cucina, continua vergognosamente a distruggere parte della verdeggiante pineta Bosco della Maddalena per costruire un palazzone di cemento armato di ben tre piani per realizzare la nuova Caserma forestale, di quella istituzione che dovrebbe tutelare il nostro patrimonio boschivo e non distruggerlo. Per la cronaca ricordiamo che proprio la Procura della Repubblica di Napoli che in queste settimane senza voler sentire ragione alcuna sta abbattendo le case della povera gente costretta a costruire abusivamente dallo Stato inadempiente, in questa pineta nei mesi scorsi ha dissequestrato il cantiere dando il via libera all’assurdo e intollerabile scempio edilizio di Stato. E proprio sull’incredibile contraddizione tra abbattimenti delle abitazioni di necessità e lo scempio di Stato in atto, che si sono concentrati la maggior parte degli interventi. Lungo e appassionato è stato l’intervento di Domenico Savio, Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista che da circa dieci anni col suo Partito si batte contro la distruzione della pineta Bosco della Maddalena. Domenico Savio, a conclusione del suo intervento, ha attaccato a bruciapelo il Ministro Mara Carfagna, che al pari di altri candidati alle imminenti elezioni regionali, solo in questi giorni sembra essersi accorta del dramma degli abbattimenti, guarda caso, se ne accorta ora che deve prendere voti: ma che strana coincidenza!!! Una cosa comunque è certa: nonostante procedano spediti i lavori di distruzione della nostra stupenda pineta, continueremo con forza e coraggio a batterci contro questo vergognoso e intollerabile scempio di Stato che continua a non trovare spazio, nonostante le nostre assillanti sollecitazioni, sui mass-media nazionali. Stampa e televisioni nazionali che mentre da un lato sono sempre pronte a sparare a zero sui poveri cristi a cui si abbatte l’unica e prima casa di necessità, dall’altro lato quando a compiere scempi edilizi è lo Stato, si trincera dietro un silenzio assurdo e omertoso!
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